Incontro infruttoso a Roma. Quindici giorni per la Yesmoke
Conto alla rovescia per la Yesmoke Tabacco di Settimo. L'azienda che produce sigarette ha tempo 15 giorni per trovare una fideiussione da 2,4 milioni di euro a copertura del magazzino fiscale, se no scatterà la chiusura e il conseguente licenziamento dei 50 dipendenti attualmente impiegati.
La riunione di ieri mattina, a Roma, ai Monopoli di Stato, non ha sortito grandi risultati. «Di fatto ci consentono di lavorare - spiega Antonio Serlenga della Cisl - ma non di fare uscire le sigarette dal magazzino per altri 15 giorni». Duro il commento del parlamentare Pd, Stefano Esposito: «Regione e FinPiemonte hanno garantito la disponibilità a concedere la fideiussione, ma ci siamo trovati di fronte a una totale chiusura del direttore: un'atteggiamento viziato da faziosità, dal momento che è un dipendente della multinazionale Bat, responsabile della chiusura di tutte le manifatture tabacchi in Italia». Meno pessimista l'assessore regionale al Lavoro, Claudia Porchietto: «la Regione continuerà a lavorare per sbloccare il deposito dell'azienda».
