Yesmoke, provvedimento sospeso. Via i sigilli dal deposito di Settimo
Il Tar del Piemonte ha sospeso il provvedimento dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams) che impediva alla Yesmoke di Settimo Torinese di far uscire dal proprio deposito fiscale il materiale prodotto. Lo rende noto Stefano Esposito, parlamentare del Pd.
«Il provvedimento adottato dagli ex Monopoli di Stato - ribadisce Esposito - è inutilmente vessatorio, gravemente irresponsabile perchè mette a rischio il futuro di 80 lavoratori e contrario a qualsiasi principio di buon senso (dal momento che l’Unicredit è disponibile a concedere la fideiussione necessaria). Esprimo grande soddisfazione per la decisione del Tar e, in attesa dell’udienza di merito prevista per l’8 febbraio, rinnovo il mio appello al ministro Passera e al viceministro Grilli affinchè la normativa in oggetto possa essere definitivamente modificata, consentendo all’unica azienda italiana che produce sigarette di poter lavorare e svilupparsi, garantendo occupazione e rompendo così quel "monopolio privato di fatto"». Esposito ricorda che «dal 2005 ad oggi, a causa della "finta liberalizzazione" degli ex Monopoli di Stato, la Bat, che vinse allora la gara e che oggi dirige l’Aams, ha completamente distrutto il settore della manifattura tabacchi in Italia cancellando - tra occupati diretti e indiretti - più di 5.000 posti di lavoro».