Top Story N. 115: Cosa c’è dentro le sigarette americane?

A PARTE LE CAUSE DEI PARENTI DI QUALCHE FUMATORE DECEDUTO PREMATURAMENTE, BIG TOBACCO NON SE LA STA PASSANDO MALE NEGLI STATES, DOVE OGGI HA PIÙ MANO LIBERA CHE IN EUROPA.

Formula chimica delle sigarette americane
Formula chimica della "Crack Nicotina"

Philip Morris decide, sulla base di criteri top-secret, le dosi di additivi chimici per le sue sigarette, adattati ad ogni paese.

Ma quali sono le Marlboro peggiori, quelle vendute nei paesi del terzo mondo, o quelle che si fumano per le strade di New York?

Negli USA il tabacco importato non è soggetto ad alcun controllo. Nitrosamina, ammoniaca, pesticidi, nicotina... la sigaretta americana fa regolarmente registrare i valori più alti.

IL TABACCO

Il trattamento riservato al tabacco da l'idea del potere acquisito dai produttori di sigarette in questi ultimi anni. Siamo davanti a qualcosa di incredibile, che riporta l'America ai tempi di Al Capone.

La legge approvata dal Congresso il 17 ottobre 2004 ha tolto l’obbligo dei controlli sul tabacco importato, predisposti per tenere fuori dal Paese i prodotti trattati con pesticidi che sono proibiti negli USA, ma che possono essere autorizzati in altri Paesi.

DDT Concentrate
Negli Stati Uniti non è possibile sapere se il tabacco è stato trattato con DDT

Il dipartimento dell'agricoltura, l'Homeland Security Department e il Food and Drug Administration degli Stati Uniti, che hanno sempre avuto l'autorità di ispezionare tutti i prodotti dell'agricoltura, hanno dichiarato che non vi è mai stato in passato un altro prodotto dell'agricoltura che ha potuto entrare negli Stati Uniti senza questo tipo di ispezioni.

Tom Glynn, direttore del dipartimento -Science and Trend- dell'American Cancer Society, ha dichiarato, a proposito della legge: "Questo significa che il tabacco utilizzato oggi dai produttori di sigarette degli Stati Uniti può rendere le sigarette ancora più dannose alla salute".

I coltivatori americani ora dicono che vorrebbero assicurazioni che i concorrenti esteri non cerchino di abbassare i costi di produzione contando su pesticidi come il DDT. Ma essi devono fidarsi della parola di Big Tobacco, perché i controlli sono stati aboliti.

Tabacco ricostituito

Il processo per ottenere il tabacco ricostituito (Recon) fu sviluppato alla fine degli anni '50 per ragioni economiche.

Esso permetteva di utilizzare i sottoprodotti del tabacco, gli scarti della lavorazione, o parte di essi, trasformandoli in una sorta di carta di tabacco che ben si prestava alla miscelazione, al trattamento e alla fabbricazione della sigaretta.

Dal momento in cui si iniziò a produrlo, vi sono stati importanti sviluppi nei processi di produzione del tabacco ricostituito. I progressi nella tecnologia del tabacco hanno dato vita ad una nuova generazione di recon.

Il recon di qualità costa come il tabacco, ed è determinante nella produzione di una buona sigaretta, in particolare la sigaretta cosiddetta American Blend. Ma Big Tobacco risparmia, e il recon delle sigarette americane non può aver fatto gli stessi progressi.

U.S. to Quit Inspecting Tobacco for Banned Chemicals and Pesticides - The Associated Press October 17, 2004

LA NICOTINA

Se la sigaretta è un "nicotine dispenser", la sigaretta americana è il dispenser migliore. Mentre nell'UE il livello massimo tollerato per legge è di 1 mg di nicotina, in USA siamo a 1,8 mg.

Ma i produttori americani non si accontentano, e non rispettano il limite. Big Tobacco, infatti, saprebbe come aggirare un improbabile "controllo antidoping": la tecnologia dell'ammoniaca.

Ammoniaca e crack nicotina

La sigaretta moderna sta alla nicotina come il crack sta alla cocaina. La tremenda capacità di dare assuefazione del crack dipende dal fatto che la cocaina vaporizzata raggiunge il cervello immediatamente.

Anche la “Crack nicotina”, o "Free-base" nicotina, ottenuta grazie all'utilizzo della tecnologia dell'ammoniaca, può essere assorbita dai polmoni e dal cervello in un tempo molto più breve, ed è finalizzata ad ottenere una maggiore dipendenza al prodotto.

Ammoniaca e crack nicotinaL'Ammoniaca è naturalmente presente nel tabacco, ma se il tabacco è trattato con ammonia gas, ammonium bi-carbonate, ammonium carbonate o ammonium hydroxide, i gas o ioni di ammonia reagiscono con i sali di nicotina e danno vita alla cosiddetta "crack nicotina".

Questo tipo di nicotina potenziata permette alla sigaretta di registrare, ad un eventuale controllo con le più moderne apparecchiature, i valori di nicotina dichiarati sul pacchetto, che però non rispecchiano il reale potenziale di assuefazione dato dalla sigaretta.

Anche il fumatore, che ha l'impressione che i valori indicati sul pacchetto siano quelli della sigaretta che sta fumando, viene preso in giro, perché la sigaretta è potenziata, e lui non se ne accorge.

La Crack nicotina resta un tabù in Italia, mentre negli USA l'argomento ha riempito le prime pagine dei giornali, con titoli tipo:

"È l'ammoniaca il segreto del successo delle Marlboro .. Le Marlboro contengono fino al doppio di agenti chimici cancerogeni rispetto alle sigarette straniere .. Philip Morris USA diffonde notizie false sui suoi prodotti .. Philp Morris ammette di produrre sigarette che danno maggiore assuefazione ..Sigarette straniere più salutari"

Articoli relativi allo scandalo della "Crack nicotina":

Can cigarettes really be compared to Crack? - Jdlee.com, 08/07/2004

Philip Morris admits making cigarettes more addictive - Sydney Morning Heral, 07/27/2000

Ammonia key to Marlboro's success - USA Today, 12/11/1999

Ammonia Disposition in Marlboro - Tobaccodocuments.org, 03/12/2004

The great cigarette game - Dailyevergreen.com, 07/07/2005

Cigarette Makers Manipulated Nicotine - NY Times, 02/23/2002

Ammonia added to cigarettes - CNN.COM, 02/04/1998

“Crack” or Free-Base Nicotine - Msn.com, 30/07/2003

Crack-like form of nicotine makes cigarettes more addictive - Sundaytimes.co.za, 08/03/2003

La storia chimica della Marlboro

All’inizio degli anni '70 Philip Morris era il più piccolo dei sei principali produttori americani. Il brand Winston, prodotto da RJR, poteva vantare vendite annuali vicine a tre volte quella delle Marlboro.

Chi fuma Marlboro è un coglioneMa a partire dal 1978 Marlboro è diventata la sigaretta più venduta al mondo, con una su cinque di tutte le sigarette vendute, e più del 50 % dei consumatori con una età di 17 anni in giù.

Come confermato dalle convinzioni dei suoi rivali, che pensiamo abbiano subito applicato la nuova tecnologia, il successo del brand principale della Philip Morris è stato determinato da una maggiore "free" nicotina, risultato di una maggiore alcalinità, indotta dall’utilizzo della "Ammonia technology".

Big Tobacco parla di Big Tobacco:

-- "Philip Morris iniziò ad utilizzare la tecnologia dell’Ammoniaca nel 1965, aumentandone l’uso periodicamente dal 1965 al 1974. Questo periodo di tempo corrisponde al drammatico aumento delle vendite che Philip Morris fece tra il 1965 e il 1974". RJR 1992, Minn Trial exhibit 13141

-- "Analizzando tutte le tecnologie applicate alla Marlboro su scala mondiale, la tecnologia dell’Ammoniaca rimane il fattore chiave". B&W 1992, Minn Trial exhibit 10001

-- "La tecnologia dell’Ammoniaca applicata dalla Philip Morris è molto più che semplice aggiunta di Ammoniaca. Essi riescono, in qualche modo, a determinare la reazione dell’Ammoniaca con i costituenti del tabacco, in un modo che permette il rilascio della Pectina, e determinando una reazione dell’Ammoniaca con gli zuccheri, migliorando così il sapore della sigaretta". BAT, February 1985, The Unique Differences Of Philip Morris Cigarette Brands

-- "Esiste oggi una tecnologia che permette di costruire una sigaretta con una apparente riduzione in catrame e nicotina, che però libera una maggior quantità di "Free nicotine", come Marlboro, Winston, Merit o Kent, senza aumentare la quantità di nicotina. Ma la quantità di nicotina risultante è tale da permettere di catalogare il prodotto come "Light". B&W 1980, Minn Trial Exhibit 13182

-- "Sembrerebbe che l’aumento del desiderio di fumare sia associato al fatto che la nicotina raggiunga il cervello più velocemente... Su questa base è ragionevole affermare che la reazione positiva del fumatore ad un fumo con una maggiore quantità di "extractable nicotine" (simile alla "free base" nicotina) può determinare una reazione simile nel fumatore, perché anche la nicotina che raggiunge il cervello in differenti forme chimiche lo fa più velocemente." BAT 1966, Minn Trial Exhibit 17825

-- "Se i nostri dati, correlazioni e conclusioni sono valide, allora quello che è emerso è, piuttosto che un nuovo tipo di sigaretta, rappresentato da Marlboro e Kool, con un alto impatto di nicotina, aroma di Burley, sapore leggero e gradevole, migliore sensazione in gola, è largamente il risultato di un innalzamento del PH del fumo. Vi è l'evidenza che altre sigarette, che vendono anch'esse molto, presentano le medesime caratteristiche, in particolare impatto dovuto alla "free nicotine". RJR 1973, Minn Trial Exhibit 1315.

-- "Il PH del fumo di Marlboro e Kool è di 7.12 e 6.98 rispettivamente, e conferma la relazione tra l’elevato PH del fumo e l'aumento delle vendite di sigarette". Lorillard 1973, Minn trial exhibit 10095

-- "Come risultato del suo maggiore PH del fumo, la attuale Marlboro, nonostante i due terzi di riduzione di catrame e nicotina, avvenuta nel corso degli ultimi anni, si calcola abbia essenzialmente lo stesso livello di "free nicotine" nel suo fumo, come era precedentemente la Winston". Lorillard 1973. Minn trial exhibit 13155

-- "Senza dirlo a nessuno, le società del tabacco hanno modificato la chimica della nicotina, e generato subdoli cambiamenti nella chimica del cervello del fumatore. L'idea di prendere un prodotto che da dipendenza, e potenziarlo affinché dia maggior dipendenza è estremamente inquietante. È sostanzialmente una invasione della propria libertà di non fumare." Clive Bates, Director of Action on Smoking and Health

Nitrosamine

È meglio lasciar parlare il Washington Post, altrimenti in Italia non ci crede nessuno...

Washington Post - 31 maggio 2003: La Marlboro, la più popolare sigaretta americana e mondiale, ha un livello considerevolmente più alto di un potente composto cancerogeno, rispetto a praticamente tutte le sigarette prodotte da società locali nel mondo.

In un nuovo studio del Centers for Disease Control and Prevention, i ricercatori hanno trovato che il livello di nitrosamina era almeno il doppio nelle Marlboro rispetto alle sigarette locali in 10 delle 13 nazioni testate dal CDC. In alcuni paesi il livello di nitrosamina risultava fino a 22 volte più alto che nelle sigarette locali.

La nitrosamina è un composto chimico derivato dalla nicotina. Essa è considerata da maggiori scienziati come uno dei due più potenti agenti cancerogeni nel fumo di tabacco. Lo studio della CDC, pubblicato oggi nel Journal of Tobacco and Nicotine Research, è il primo a documentare il significante danno alla salute causato dalla maggior presenza di nitrosamina nelle sigarette americane.

La popolarità delle Marlboro, e il loro alto contenuto di nitrosamina possono essere due cose collegate, dal momento che è il tipo di tabacco e il modo in cui è trattato a determinare il tipico sapore della sigaretta americana.

David Ashley, che lavora per il CDC National Center for Environmental Health ed è l'autore del report, ha dichiarato che "Non sono solamente le Marlboro, ma la maggior parte delle sigarette americane ad avere dei livelli di nitrosamina considerevolmente alti.

Articoli relativi allo scandalo della nitosamina:

Study Shows More Carcinogens in Marlboros Than Non-U.S. Brands - May, 30, 2003 - Los Angeles Times: Marlboro cigarettes, the world’s most popular brand, contained much higher levels of some cancer-causing substances than non-U.S. brands sold abroad, according to a new study by the U.S. Centers for Disease Control and Prevention...

Marlboros High in One Carcinogen, Study Says - May, 30, 2003 - The Washington Post: Marlboro cigarettes, the nation’s and the world’s most popular brand, have considerably higher levels of a potent cancer-causing compound than almost all other cigarettes produced by local tobacco companies around the world...

Levels of carcinogen higer in Marlboro cigarettes - June, 10, 2003 - Reuters: Marlboro, the world’s No. 1 selling brand of cigarettes, contains significantly higher levels of a cancer-causing agent than its rivals when purchased in many of the largest markets overseas, U.S. scientists say. Tests by the U.S. Centers for Disease Control and Prevention found that the U.S. brand contained higher amounts of tobacco-specific nitrosamines (TSNAs) than other locally available cigarettes in 11 of 13 countries.

Study: Foreign Cigs Healthier - May, 30, 2003 - CBS: American-made cigarettes such as Marlboros contain up to twice as much of a cancer-causing chemical as foreign brands, federal health officials said Friday.

Nicotine - Worse Than We Thought? - June, 1, 2003 - ScienceDaily Magazine: Phillip Dennis and colleagues at the US National Cancer Institute in Bethesda, have studied the effect of nicotine and the nicotine-derived nitrosamine NKK on normal lung epithelial cells--i.e. those cells that are exposed to inhaled smoke and in which lung cancer starts.

PM USA Working to Reduce TSNAs - June 2, 2003 - CSP: Philip Morris USA said that although a study conducted by the Centers for Disease Control found higher levels of tobacco specific nitrosamines (TSNAs) in Marlboro cigarettes, the study also found that the level of TSNAs in Marlboro is not significantly different from a comparison brand purchased in the U.S.

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4 Comments to “Top Story N. 115: Cosa c’è dentro le sigarette americane?”


  1. 1 Niccolò Nov 18th, 2009 at 3:11 pm Reply to this comment

    A questo punto, visto che neanche l’America di Obama può fare qualcosa davanti al potere dei produttori di sigarette, la cosa migliore da fare sarebbe coltivarsi il proprio tabacco sul terrazzo di casa. Se ti beccano dovresti pagarci le tasse, ma visto che sarebbe l’unico modo per sapere veramente cosa fumi, mi sembra un diritto coltivarselo. Perchè non spiegate sul sito quali sono tutti gli accorgimenti per prodursi un tabacco artigianale di buona qualità? Col passare del tempo uno si fa sempre più esperienza, e magari produce un tabacco sopraffino e si appassiona. Diventerebbe un modo diverso di fumare, non un gesto compulsivo, ma una cosa da buongustai.

  2. 2 Simo Nov 18th, 2009 at 4:38 pm Reply to this comment

    Tutto chiaro sulle sigarette americane, ma quelle italiane? A proposito di questa benedetta ammoniaca, non sarebbe così semplice se l’AAMS analizzasse tutte le sigarette sul mercato italiano, e pubblicasse i risultati?

  3. 3 Flavio Nov 19th, 2009 at 12:14 pm Reply to this comment

    @Simo: Si, sarebbe proprio semplice…

  4. 4 Pat Nov 19th, 2009 at 10:34 pm Reply to this comment

    @Simo: sono dei rotti in culo, non lo faranno mai.


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