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Grave e irresponsabile l’atteggiamento di chiusura da parte dei monopoli: così si condanna a morte un’azienda

Questa mattina ho partecipato, insieme al collega Sen. Andrea Fluttero (Pdl), all’incontro con l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) sulla vicenda della Yesmoke di Settimo Torinese, incontro richiesto dall’Assessore regionale Claudia Porchietto. Nonostante l’intervento puntuale e concreto della Regione e di FinPiemonte, che hanno garantito la disponibilità da parte dell’Unicredit a concedere all’azienda la […]

Questa mattina ho partecipato, insieme al collega Sen. Andrea Fluttero (Pdl), all’incontro con l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) sulla vicenda della Yesmoke di Settimo Torinese, incontro richiesto dall’Assessore regionale Claudia Porchietto.

Nonostante l’intervento puntuale e concreto della Regione e di FinPiemonte, che hanno garantito la disponibilità da parte dell’Unicredit a concedere all’azienda la fideiussione di circa 2 milioni e mezzo di euro necessaria per soddisfare la richiesta dei monopoli e consentire così all’azienda di sbloccare l’uscita dal magazzino della merce depositata (per un valore intorno al milione e mezzo di euro), ci siamo trovati di fronte a una totale chiusura e indisponibilità da parte del Direttore dell’AAMS Diego Rispoli, che ha rifiutato di concedere la deroga al deposito cauzionale, deroga resa necessaria dal fatto che le procedure per il rilascio della fideiussione richiedono almeno un mese di tempo.

L’atteggiamento arrogante del Direttore Rispoli è certamente viziato da faziosità; infatti non possiamo non ricordare che Rispoli è un dipendente della multinazionale Bat, responsabile della chiusura di tutte le manifatture tabacchi in Italia.

Rifiutando di concedere la deroga, pur in presenza delle garanzie offerte dalla Regione, di fatto gli ex Monopoli di Stato hanno messo seriamente a rischio la possibilità dell’azienda di poter continuare a lavorare, e la conseguente crisi aziendale comprometterà il futuro degli 80 lavoratori impiegati (oltre a impedire l’assunzione di nuovi 36 addetti che doveva avvenire a gennaio).

Di fronte a questo comportamento irresponsabile e sconcertante chiedo al Ministro Passera e al Viceministro Grilli un immediato intervento perché si impedisca la morte dell’ultima azienda che produce sigarette in Italia. Un intervento ancora più urgente a fronte dell’intendimento del Governo di avviare una profonda azione di liberalizzazione dei mercati. Una liberalizzazione che auspichiamo nulla abbia a che vedere con quella ‘finta’ posta in essere ai tempi della cessione dei Monopoli, quando un monopolio pubblico venne trasformato in monopolio privato (come la vicenda della Yesmoke dimostra con evidente chiarezza).

Per queste ragioni, intendo presentare in sede di discussione del decreto Mille proroghe un emendamento sulla questione Yesmoke e più in generale sulla gestione del mercato dei tabacchi.

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