«Salvate il lavoro» La scelta del TAR riaccende Yesmoke

Yesmoke, l'unica fabbrica di sigarette italiana, con sede a Settimo, può continuare a lavorare. Lo ha deciso il Tar del Piemonte, cui la società era ricorsa dopo il provvedimento di AAMS (l'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato) che a fine novembre ha ritirato l'autorizzazione rilasciata alla Yesmoke Tabacco, il 7 agosto 2007, che consentiva l'istituzione e la gestione del deposito fiscale e quello del 5 dicembre scorso del direttore regionale che sanciva la cessazione dell'attività e la conseguente chiusura dello stabilimento. Da quel momento i lavoratori, circa una sessantina, hanno iniziato a presidiare (continuando a lavorare) lo stabilimento e Carlo e Gianpaolo Messina, fondatori della fabbrica.

«Salvate il lavoro» La scelta del TAR riaccende Yesmoke – La Stampa – 15-01-2012

La Stampa – 15-01-2012

Cosa dice il Tar che ha sospeso i provvedimenti in attesa dell’udienza prevista per 1’8 febbraio? «Il Tar ritiene il ricorso meritevole di scrutinio favorevole—scrive il presidente Vincenzo Salamone della Seconda Sezione—Il primo provvedimento di AAMS non è adeguatamente motivato perché non indica le ragioni per le quali non si possa attendere il perfezionamento della fideiussione dal momento che l’Unicredit è disponibile a concedere i fondi necessari. Inoltre viene riscontrato un danno grave alla società che non può protrarre l’attività e consegnare la merce già lavorata. Un danno così grave da pregiudicarne la sopravvivenza. Un danno che tocca anche i dipendenti che in tal modo rischiano il licenziamento in un momento di estrema difficoltà per il nostro Paese».

Parole che non possono, ovviamente che procurare grande soddisfazione ai fratelli Messina, assistiti dall’avvocato Roberto Longhin. «È un passo fondamentale per il riordino del settore – commenta Carlo Messina – Speriamo che lo Stato smetta di legiferare contro le prescrizioni dell’Europa e di agire contro lo sviluppo delle aziende italiane. È paradossale che il Monopolio faccia di tutto per difendere le multinazionali del tabacco a scapito dell’unica azienda italiana che produce e paga le tasse in Italia, oltre a creare occupazione».

Dopo questa clamorosa decisione del tribunale amministrativo, torna il sereno anche nella fabbrica di via San Giusto dove dalla prossima settimana saranno assunti altri 26 addetti.

Esulta anche il parlamentare PD, Stefano Esposito che da tempo sta portando avanti la battaglia al fianco dell’azienda settimese. «Il provvedimento adottato dagli ex Monopoli di Stato – commenta – è vessatorio e gravemente irresponsabile (perché mette a rischio il futuro di 60 lavoratori); In attesa dell’udienza di merito prevista per 1’8 febbraio, rinnovo il mio appello al ministro Passera e al viceministro Grilli affinché la normativa possa essere definitivamente modificata, consentendo all’unica azienda italiana che produce sigarette di poter lavorare e svilupparsi».

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