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Tar, primo round a Yesmoke

Il Tar del Piemonte ha discusso il ricorso presentato dall’azienda Yesmoke contro il provvedimento dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) che impediva all’azienda di Settimo Torinese di far uscire dal proprio deposito fiscale il materiale prodotto.

“Come ho avuto modo di dichiarare in più occasioni—spiega il parlamentare torinese del Pd, Stefano Esposito—ultima delle quali l’incontro di giovedì scorso a Roma, il provvedimento adottato dagli ex Monopoli di Stato è inutilmente vessatorio, gravemente irresponsabile (perché mette a rischio il futuro di 80 lavoratori) e contrario a qualsiasi principio di buon senso (dal momento che l’Unicredit è disponibile a concedere la fideiussione necessaria)”. Esposito esprime quindi “grande soddisfazione per la decisione del Tar e, in attesa dell’udienza di merito prevista per l’8 di febbraio, rinnovo il mio appello al Ministro Passera e al Viceministro Grilli affinché la normativa in oggetto possa essere definitivamente modificata, consentendo all’unica azienda italiana che produce sigarette di poter lavorare e svilupparsi, garantendo occupazione e rompendo così quel ‘monopolio privato di fatto’ che viene diretto con insipienza ed arroganza dal Direttore generale dell’AAMS Diego Rispoli, che, se avesse accettato di concedere la deroga, come da me proposto insieme all’Assessore Regionale Claudia Porchietto, avrebbe quanto meno evitato una brutta figura. Voglio ricordare che dal 2005 ad oggi, a causa della ‘finta liberalizzazione’ degli ex Monopoli di stato, la Bat, che vinse allora la gara e che oggi dirige l’AAMS, ha completamente distrutto il settore della manifattura tabacchi in Italia cancellando – tra occupati diretti e indiretti – più di 5.000 posti di lavoro”.

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