Questa guerra è stata persa

Nome di dominio

Il giudice Gerard E. Lynch del Southern District di New York decide il passaggio di proprietà del dominio Yesmoke.com a Philip Morris con la sentenza del 19 Agosto 2004. Ma Yesmoke continuerà a vendere in tutto il mondo, Cina inclusa, utilizzando il dominio svizzero Yesmoke.ch. Philip Morris, infatti, non può mettere in atto alcun colpo di mano su Yesmoke.ch, perché il parere di un giudice svizzero sarebbe d'obbligo.

La «Vittoria virtuale» di Big Tobacco

Così Philip Morris ottiene solo una vittoria virtuale, e Yesmoke non sarà costretta a licenziare tutti dall’oggi al domani. Altrimenti la decisione autonoma di un giudice straniero avrebbe determinato la chiusura di una azienda svizzera e la perdita del lavoro per i suoi 90 dipendenti. Si sarebbe trattato di una chiusura «per via telematica», privando il negozio ella sua vetrina. Ma quello che è più incredibile è che tutto avrebbe dovuto svolgersi senza che un giudice del paese dove si trova il negozio venisse neanche interpellato.

Yesmoke evidentemente ha calcolato che la natura «virtuale» del suo business ponesse l’azienda al sicuro dai convenzionali provvedimenti a disposizione di una corte federale americana. Philip Morris ha oggi individuato un metodo efficace per applicare una sentenza, un metodo caratterizzato dalla stessa tecnologia grazie alla quale Yesmoke ha potuto violare la leggi impunemente.

Così commentò la decisione il giudice Gerard E. Lynch

Noi siamo grati al giudice Lynch per aver ordinato il trasferimento del dominio di Yesmoke, e per la continua protezione dei nostri marchi.

Disse il senior vice presidente del dipartimento «Compliance and Brand Integrity» di Philip Morris USA, Jack Holleran

Cronologia

  • 15 Settembre 2002: Philip Morris fa causa a Yesmoke per «Violazione del copyright» e «Concorrenza sleale»;
  • 29 Gennaio 2003: sentenza in favore di Philip Morris; Yesmoke continua a vendere; L’USPS (United States Parcel Service) continua a consegnare le sigarette;
  • 20 Agosto 2004: Philip Morris si impossessa del dominio Yesmoke.com.

Il commento di Yesmoke

La vittoria virtuale di Big Tobacco: dopo questa sentenza il destino della vendita online è in sospeso.

Il «Marlboro Man» Jack Holleran

Il «Marlboro Man» Jack Holleran

Secondo un reggimento di avvocati, una società che vende in tutto il mondo dovrebbe essere privata del suo indirizzo internet, e di conseguenza chiudere e licenziare tutti i dipendenti, perché le Marlboro in vetrina non sono quelle destinate ai fumatori americani.

La cosa grottesca è che Philip Morris, oltre a reclamare l’abolizione della vendita online (senza neanche rendersene conto), reclama il diritto di utilizzare i consumatori come cavie. Big Tobacco vuole decidere, sulla base di criteri segreti, la maggiore o minore dose di additivi chimici cancerogeni da servire ai consumatori, adattando la sigaretta ad ogni paese.

Secondo il precedente della sentenza in favore di Philip Morris, che permette la chiusura per via telematica di un online shop impossessandosi del suo indirizzo internet, domani ogni produttore potrebbe anteporre le sue strategie di mercato al commercio online, e all’eliminazione delle barriere che esso comporta.

Online shops come Amazon.com e Ebay.com, quotati in borsa miliardi di dollari grazie alle prospettive offerte loro dalla rete, troverebbero ridotte al minimo le loro possibilità di sopravvivenza. Il paese che ha dato vita a quello strumento di libertà chiamato internet, ora sta cercando di abolirlo.

Philip Morris ha mostrato di essere un mercante senza scrupoli, che calpesta i diritti del cittadino americano, e che rifiuta tutte le richieste di trasparenza che arrivano da consumatori e Autorità.

L’opinione dei consumatori

È il 20 Agosto del 2004, il gigante del tabacco riesce ad impossessarsi del dominio Yesmoke.com. Philip Morris esibisce il trofeo ai 550 mila customers di Yesmoke, che quando si connettono a www.yesmoke.com per comperare le loro sigarette sono shoccati nel trovarsi sul sito di Philip Morris USA.

Per la prima volta un dominio internet cambia proprietario per via telematica, in seguito alla decisione di un giudice americano. Questo fatto avrebbe potuto determinare la chiusura di una società svizzera (e la perdita del lavoro per 90 dipendenti). Cosi il negozio online dovrà spostarsi sul dominio svizzero www.yesmoke.ch, dove continua a vendere come prima.

Ecco alcuni messaggi di solidarietà ricevuti nei giorni immediatamente successivi all’occupazione del sito www.yesmoke.com da parte di Philip Morris:

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