Conflitto sugli slogan

È vietato stampare sui pacchetti di sigarette «slogan che potrebbero dare l'impressione che certi prodotti del tabacco possano essere meno dannosi di altri». Così le Yesmoke, sui cui pacchetti si legge la frase «Smoke Better», sono state messe fuori legge.

Il Laboratorio Cantonale di Bellinzona contro Yesmoke

È stata una direttiva del Laboratorio Cantonale di Bellinzona che ha ordinato l’immediato ritiro dal mercato di tutti i pacchetti di sigarette. Yesmoke viene anche condannato ad una modesta multa (2345 Franchi Svizzeri, pari a 1800 Dollari USA), ben poco in confronto al danno subito con la distruzione di tutto il suo magazzino.

Il Laboratorio Cantonale fa notare che, in base alla Legge Federale sui generi alimentari, alla quale il tabacco e le sigarette sono soggetti, tali affermazioni e immagini (lo slogan «Smoke Better») non corrispondono alla realtà dei fatti, e forniscono ai consumatori informazioni non corrette riguardo agli effetti sulla salute, costituendo pertanto un palese inganno nei confronti di questi ultimi.

A questo punto del conflitto con la multinazionale del tabacco Philip Morris, Yesmoke è sconfitto su tutti i fronti: il negozio online ha cessato di vendere, tutte le Yesmoke sono state ritirate dal mercato e distrutte, sia negli USA che in Svizzera.

Cronologia

  • 26 Gennaio 2005: il Laboratorio Cantonale di Bellinzona contesta a Yesmoke l’utilizzo dell’affermazione «Smoke Better» riportato sui pacchetti di sigarette Yesmoke;
  • 22 Giugno 2005: il Laboratorio Cantonale di Bellinzona decide per la rimozione della scritta «Smoke Better» e la conseguente distruzione di tutti i pacchetti;
  • 28 Giugno 2005: Yesmoke presenta ricorso al provvedimento;
  • 15 Settembre 2005: il ricorso viene respinto; le sigarette saranno tutte distrutte.

Il commento di Yesmoke

Mentre tutti prestano attenzione a cosa appare sul pacchetto, come le scritte «Medium», «Light», etc. (oggi proibite), nulla è stato fatto per tutelare il consumatore da quanto è presente dentro il pacchetto. Nonostante vi sia l’obbligo di rendere pubblici gli ingredienti, almeno alle autorità dei singoli paesi dove il prodotto è venduto, la cosa sembra impossibile, ovunque nel mondo.

Le sigarette sono considerate un prodotto alimentare per legge ovunque, ma nella pratica quotidiana sembra che questo valga solo per Yesmoke. Sembrerebbe che la tutela del consumatore, nel caso del tabacco, sia stata sempre ignorata in tutto il mondo, come se fosse una cosa poco importante. «Smoke better or smoke worse?» – «Fumare meglio o fumare peggio?» – Cosa possiamo fare se neanche le autorità sono in grado di sapere le differenze tra una sigaretta e un’altra?

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