13 marzo 2009 – La «misura cautelare provvisoria»

Nel braccio di ferro con Yesmoke, l'AAMS segna un punto, virtuale, a favore dei produttori stranieri. Ma per Yesmoke, e i contribuenti italiani, è un danno reale.

Braccio di ferroIl Consiglio di Stato ha accolto l'istanza di «Misura cautelare provvisoria», che sospende l'ordinanza del TAR del Lazio. Le Yesmoke tornano a 3.60.

Il 7 aprile vi sarà la duscussione sulla validità o meno di questa sospensione, e le Yesmoke torneranno presumibilmente a 3.40. Il 13 maggio vi sarà la discussione per l'abolizione definitiva del Prezzo minimo.

All'insegna dello slogan «A chi è meglio dare i propri soldi, a Philip Morris o allo Stato?», Yesmoke dice che il fisco italiano dovrebbe incassare 2 miliardi di euro in più all'anno.

Ma le vicenda di questi giorni fanno capire chiaramente che questi soldi non li vuole proprio nessuno…

Il Prezzo minimo, obiettivo di Philip Morris, costringe i produttori a guadagnare di più, mentre le tasse farebbero guadagnare di più lo Stato.

Yesmoke si batte affinché il Prezzo minimo venga sostituito da un aumento delle tasse su tutte le sigarette, che è la strada indicata dall'Unione Europea.

Ma in questo scenario paradossale l'AAMS, «per tutelare la salute degli Italiani» (…) difende il Prezzo minimo, rispondendo colpo su colpo alle mosse di Yesmoke.

La degenerazione

Il mercato italiano è il più ricco d'Europa. La posta in palio vale 17,4 miliardi di euro: nel 2008 la fetta più grossa, pari al 74,1 per cento, l'ha intascata l'Erario, un miliardo e 74 milioni è andato a beneficio dei tabaccai, mentre due miliardi e 800 milioni se li sono divisi i produttori.

L'AAMS, dove pensiamo non siano in pochi a sognare di poter togliere la licenza alla Yesmoke, manifesta decisamente poca simpatia nei confronti dell'unica azienda italiana.

La sua politica sembrerebbe apertamente, direi ufficialmente a favore di produttori stranieri, dei quali si impegna a tutelarne gli utili e gli interessi, purtroppo a danno delle entrate dello Stato.

Dei 2 miliardi e 800 milioni divisi tra i produttori nel 2008, Philip Morris, in piena sintonia con l'AAMS e con le Istituzioni Italiane, si è preso la fetta più grossa. Ma quanto denuncia di utile Philip Morris?

Dando un'occhiata ai bilanci di Big Tobacco del 2007 (quelli del 2008 non sono ancora disponibili) su un fatturato di 1 miliardo e 446 milioni di euro, Philip Morris riesce a denunciare solo 53 milioni e 320 mila euro di utile.

Quante volte la Guardia di Finanza è andata a dare un'occhiata? …E cosa ne pensa quel gran bel mastino di Di Pietro? Forse siamo noi i primi a leggerli?

I bilanci di Philip Morris sono un vero spasso sotto gli occhi di tutti, e meriterebbero una dettagliata analisi pubblica.

Servilismo patologico

Quella che chiamano Lobby è solo il risultato di campagne di benefits. Le multinazionali hanno ottenuto tutto in cambio di noccioline, cioè viaggi premio, biglietti per la formula 1, e tutte le cose più insulse.

La lobby del tabacco è un piccolo esercito di cialtroni italioti, che oggi lavorano per neutralizzare l'intruso italiano. Il Prezzo minimo sarà tolto, quelli che non mollano vogliono solo prendersi le ultime noccioline.







13 Commenti

  1. Tony dice:

    BASTARDI!!

  2. Vincenzo dice:

    Perché i Tabaccai non possono pubblicizzare e/o consigliare ai propri clienti un prodotto e perché è obligato a comprare tutte le marche e se io volessi solo comprare e vendere i prodotti italiani? perché mi è impedito?
    Qualcuno ha una risposta giusta e sensata?

  3. Diego dice:

    C O R N U T I ! ^^

  4. Manuel dice:

    Bravi, siete forti!

  5. Anonimo dice:

    Ma quanto fa schifo l°Italietta… un-altra conferma…

  6. Stefano dice:

    Confermo la "solerzia" con cui la FIT ha comunicato ai tabaccai l'aumento di prezzo…rispetto alla reticenza nel comunicare la precedente diminuzione. Purtroppo questa è la "certezza del diritto" in Italia…nel senso che hai una sentenza in mano, ma non sai mai se è quella "definitiva" oppure no.

    Altra cosa: molti (non tutti per carità) dei tabaccai che tengono Yesmoke non le espongono. Ebbene si: se gliele chiedi prima ti fanno una faccia strana (fingendo di non aver capito il nome). Poi (se insisti): frugano sotto il bancone, nel retrobottega o chissà dove altro e te le prendono (facendo una faccia del tipo: "sei contento adesso?"). Ma esposte ZERO o quasi! (e anche chi espone lo fa in posizioni "svantaggiose" nello scaffale…ma questo già me lo aspettavo come "normale" trattamento.

  7. Vergogna! dice:

    Quelli che tengono le Yesmoke nascoste, e le tirano fuori solo se capiscono che se non ci sono vai in un'altra tabaccheria, sono pochi fanatici della FIT, ma non dell'Assotabaccai.

  8. Came to Yesmoke country dice:

    La FIT hanno fatto i furbi su Yesmoke, ma l'Assotabaccai ha sempre informato correttamente. Guardate il sito http://www.assotabaccai.it. La FIT si fa pagare le quote dai tabaccai, per fare gli affari di Philip Morris. È una DOPPIA presa per i fondelli!

  9. Padano dice:

    Se il Monopolio agisce su suggerimento di Philip Morris, allora per la multinazionale americana prevedo un ridimensionamento nei prossimi anni in Italia. Una situazione nella quale un ente pubblico difende gli interessi di un produttore straniero che evade le tasse in Italia dagli attacchi di un produttore italiano non può reggere a lungo. E il produttore straniero che utilizza l'ente pubblico per difendere una situazione indifendibile dimostra tutta la sua debolezza e mancanza di lungimiranza.

  10. Ciccio dice:

    Salve. Se il prezzo minimo serve a scoraggiare giovani leve…tanto vale eliminarlo, sara' il tabagista a valutare quale tabacco comprare a miglior prezzo/qualita. Questo deterrente purtroppo non lo è, a quanto pare parte da 1.70 euro (pack da 10)quindi anche i giovani.Prima, molti anni fa,si tutelavano prodotti nazionali, creando sostanziale differenza di prezzo con altre marche, è la qualita'non era certo malvagia. Succesivamente decadimento dei ns. lavorati; travi di legno ed altro..chissa' perché…dal 2003 in poi liberalizzaione, conseguenza: disastro totale. Diamine un po' di sciovinismo non guasta.
    Saluti

  11. Stefano dice:

    Quindi siamo di fronte alla "prova del nove" che AAMS=Big Tobacco (o poco ci manca). Visto che è stata aams (e non una casa produttrice di tabacco) a portare il ricorso al consiglio di stato (organo competente nei ricorsi alle sentenze dei tribunali amministrativi - TAR). Ma in che modo l'aams può sentirsi lesa dalla precedente sentenza del TAR del Lazio? Come ampiamente disquisito si evince che aams potrebbe conseguire utili nettamente maggiori nel caso di abolizione del prezzo minimo, in quanto potrebbe agire in maniera maggiore sulla tassazione (tramite lo Stato Italiano di cui è concessionario unico).
    Uniamo questo al fatto che l'attuale normativa vigente in Italia (c.d. prezzo minimo) ci sta portando ad una procedura di infrazione europea (siamo già deferiti…) che potrebbe cagionare un danno sia ad Aams che allo Stato Italiano.

    Tiriamo due somme:
    il comportamento di aams non ha senso logico (sarebbe bello sapere la loro spiegazione…visto che la tutela del consumatore non regge).

  12. Uno che coglioni ne ha da vendere dice:

    la FIT è forte OK….
    Ma chi è la FIT?
    la FIT siete Voi provate a non pagare più e vediamo la FIT cosa fa!
    Quindi parlando male della FIT state parlando male di voi stessi in 8 anni non ho mai aderito alla FIT perché non rappresenta assolutamente niente Oggi ha solo il potere in mano di Voi tabaccai se dovete fare qualcosa tipo: richiesta Lotto=FIT , gratta e vinci=FIT , ricariche=FIT e tutto FIT e noi tabaccai che cazzo contiamo …. i bruscolini ben ci sta. parlare parlare e parlare tutte cazzate.

  13. Uno che coglioni ne ha da vendere dice:

    La FIT si può paragonare a una valletta che per far successo nel mondo televisivo và dal chirurgo plastico a farsi le poppe a fare liposizione alla panza a tirarsi su i zigomi a farsi i canotti (labbra) e a prendersela nel c……, invece la FIT per aver fatto successo ha monopolizzato tutti i servizi Lottomatica Sisal Totocalcio ecc. ecc. ecc. e se devi parlare con tua moglie devi prima passare dalla FIT-Pensate che prima la FIT di Torino si trovava in via ala di stura in un fabbricato da barboni poi v'ha succhiato il sangue ed è andata in corso Vittorio in un palazzo signorile e Voi siete rimasti senza vene e senza c……o……g……..l……i……o……n….i
    Però come sempre nella storia di sta minchia d'italia vi lamentate. Non cambierete più nulla ormai siete saturi di m……….e……..r….d…..a

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