Yesmoke – La fabbrica a porte aperte

Lo stabilimento italiano sarà pronto il prossimo Febbraio.

Yesmoke cigarette factory - Garbuio Primary under constructionMentre la produzione di sigarette è, quasi per tradizione, rigorosamente top-secret, da noi sarà possibile vedere una fabbrica all'opera, dal trattamento del tabacco all'uscita dei pacchetti.

La fabbrica delle Yesmoke è composta dagli stessi macchinari utilizzati da tutte le multinazionali.

Con la sorpresa di molti degli addetti ai lavori, Yesmoke è riuscito ad ottenerli tutti, dal primo all'ultimo.

La Yesmoke di Torino, oltre a diventare una azienda italiana famosa nel mondo (così supponiamo e speriamo), costituira' il fiore all'occhiello dei produttori di macchine per la lavorazione e il trattamento del tabacco e la produzione di sigarette, in prevalenza italiani.

Infatti queste aziende potranno finalmente portare in visita i loro clienti provenienti da tutte le parti del mondo alla Yesmoke di Torino, dove potranno vedere i loro macchinari al lavoro in uno stabilimento modello dotato del massimo livello di automazione. Continua »



Europa – «Brow-noser»

Philip Morris deve al solo Stato Italiano non meno di ottanta di miliardi di dollari.

Bernardo Provenzano

Bernardo Provenzano

I conti che Yesmoke ha potuto esaminare risalgono al periodo 1975-1995, sono stati trasmessi dall'amministrazione dei Monopoli Italiani alla Guardia di Finanza il 22 Maggio del 1995, e ammontano a 60.591 miliardi delle vecchie lire di mancato gettito fiscale, pari a 37,5 miliardi di dollari. Tutti sottratti da Philip Morris allo Stato Italiano.

Il rimanente, che porterebbe il totale, più per difetto che per eccesso, a 80 miliardi di dollari, è frutto di una stima di Yesmoke.

Possibile che in Europa nessuno abbia la volontà, l'onestà e il coraggio di dire che quella banda di ladri chiamata Philip Morris dovrà, presto o tardi e in un modo o nell'altro pagare il conto dei suoi crimini e dei suoi furti? Continua »



Dall'Italia in tutto il mondo

Ecco come Yesmoke si propone di neutralizzare Big Tobacco, prima in Italia, e poi nel mondo.

Italia, «il paese ideale»

Italia, «il paese ideale»

Yesmoke ha lasciato la Svizzera e si è trasferito a Torino, e dal 31 Maggio è Italiano. Un nuovo stabilimento modello, con un potenziale di 10 miliardi di sigarette annue, è in costruzione da 8 mesi e sarà pronto ad Aprile 2007.

"Come sperate di produrre sigarette in un paese come questo?" hanno subito commentato gli scettici. L'Italia, infatti, è la "riserva di caccia" di Philip Morris, dove è stato da poco istituito il cosiddetto "Prezzo minimo" delle sigarette, che ha abolito, di fatto, l'ultima residua concorrenza al cartello dei produttori di sigarette, il cosiddetto Big Tobacco.

In Italia Philip Morris fa il bello e il cattivo tempo da oltre 30 anni: ha dilagato col contrabbando, ha lasciato un conto di decine di miliardi di dollari di evasione fiscale. E qui tutti sono sempre stati zitti.

Yesmoke, invece, ha l'abitudine di farsi sentire, perché niente è più costruttivo di un aperto conflitto, che si suppone inizierà presto. L'Italia sarebbe il paese ideale, in sostanza. Continua »



Yesmoke Tobacco S.p.A. © 2000-2012 | IVA 09159800011 | ISO 9001 | Informazioni legali | Mappa del sito | RSS Feed | |

enesfritru