20 mila Euro sì - 15 milioni no.
Il mese scorso John Henry Woodcock, giudice del Tribunale di Potenza, ha deciso l'arresto, per associazione a delinquere, corruzione e sfruttamento della prostituzione del Principe Vittorio Emanuele Di Savoia, figlio dell'ultimo re d'Italia, recentemente rientrato in patria dopo 57 anni di esilio.
L'associazione criminale di cui Vittorio Emanuele pare facesse parte avrebbe corrotto i Monopoli di Stato (che oltre al mercato delle sigarette regolano il gioco d'azzardo sul territorio nazionale) versando 20 mila Euro per accelerare l'autorizzazione per alcune slot machines del Casino di Campione D'Italia. Continua »
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