Televisioni si, sigarette no – Sky, procedura di infrazione all'italiana

Guilio Tremonti

Guilio Tremonti

«Se le autorità italiane dovessero insistere nel non allineare le aliquote iva sulla tv a pagamento, la commissione UE dovrà aprire una procedura di infrazione*» ha detto un portavoce dell'UE. Un grido di allarme è risuonato su tutta la penisola, e il ministro Tremonti ha prontamente fatto sapere che: «davanti a una procedura di infrazione comunitaria, la soluzione poteva essere solo quella dell'allineamento».

Però c'è un'altra Procedura di Infrazione contro l'Italia, già avviata: è quella per il Prezzo minimo delle sigarette che, nonostante le cifre in ballo siano ben superiori a quelle dell'IVA sulle televisioni, è passata nel più assoluto, totale e rigoroso silenzio del governo, dell'opposizione e degli organi di informazione. E il governo fa finta di niente e non si allinea… Continua »



«Tutto Ineccepibile», dice er Padano de Roma…

Video Leg. 16 - seduta 80 del 6 novembre 2008Il 6 novembre l'Onorevole Stefano Esposito (Partito Democratico), ha esposto un'interpellanza  concernente il processo di privatizzazione e liberalizzazione del settore della distribuzione dei tabacchi lavorati, che coincide con quello che Yesmoke va dicendo da tempo.

Gli ha risposto, per il Governo, l'Onorevole Daniele Molgora (Lega Nord). Ma nonostante egli sia «Padano», nella sua risposta sembra esserci lo zampino di qualcuno che si trova un pò più giù… Continua »



R.E.F. – L'informazione sponsorizzata

Carlo Dell'Aringa, presidente del R.E.F.

Carlo Dell'Aringa, presidente del R.E.F.

«Tobacco Observatory è un'iniziativa sostenuta da British American Tobacco Italia allo scopo di promuovere un quadro di conoscenza diffusa e trasparente in tema di tabacchi. È nella condivisione di questa finalità che il R.E.F. predispone la seguente pubblicazione».

La cosa non sarebbe un problema, se non fosse che l'AAMS prende queste «conoscenze diffuse e trasparenti» e la porta al ministro di turno che dice: «Bravi ragazzi, continuate cosi».

Una gran numero di documenti, emersi durante cause legali negli USA hanno mostrato come i produttori di sigarette hanno comperato scienziati e rispettabili istituzioni. Continua »



Sparite le Marlboro di contrabbando – In Italia solo Marlboro «false»

In Italia non si fanno indagini, Philip Morris si «autocertifica».

Marlboro contrafatte sequestrate a NapoliIn base all'accordo sottoscritto con l'Unione Europea, Philip Morris si è impegnata a non immettere sigarette di contrabbando sul mercato europeo, e a pagare forti penali per ciascun container di sigarette di contrabbando che dovesse saltar fuori.

Ma è ovvio che se gli inquirenti, ogni qualvolta trovano Marlboro di contrabbando, si rivolgono agli specialisti di Philip Morris, loro ti risponderanno sempre che le sigarette sono false, e che Philip Morris non alcuna responsabilità, quindi non deve pagare niente. Continua »



Botero si, Philip Morris no

Per la serie «…le tasse le pagano tutti!» è il turno …del grande scultore!

Fernando Botero - Escultura cartagena colombiaDopo Lele Mora, Valentino Rossi, Michael Shumacher, Mario Cipollini, Fabrizio Corona, Nina Morich, calciatori, veline, veterani dell'isola dei famosi… ecco l'ultima grande notizia, che ci racconta della impavida lotta dei valorosi della Guardia di Finanza contro l'evasione fiscale.

Secondo gli attenti e vigili inquirenti, il celeberrimo scultore contemporaneo Fernando Botero dovrebbe 7 milioni di euro al fisco. Lo scultore ha risposto: «Non devo neanche una lira».

Ma mentre i giornali titolano sull'evasore VIP di turno, non dicono che mancano all'appello 95 miliardi di euro di tasse sulle giocate alle slot machines, e 60 miliardi di euro che Philip Morris dimentica di pagare da 7 anni. Continua »



Berluska come Bokassa?

…ma il premier sa cosa succede in «azienda»?

Berlusconi e BokassaImmaginate che il potere rubi e commetta ingiustizie, e che l'opposizione, anziché contrastare il potere, vada a prendere a manganellate la gente che protesta.

Questo scenario paradossale, che sarebbe stato un pò eccessivo persino per le ambizioni di un leader come Bokassa, si è realizzato proprio in Italia, paese facente parte del salotto buono delle moderne democrazie. Continua »



L'EU si prepara per il dopo prezzo minimo

Se da un lato l'EU ha stabilito che il Prezzo minimo è illegale, dando ragione a Yesmoke, dall'alto lato la stessa EU si sta attivando per rendere nullo l'effetto dell'abolizione.

Laszlo Kovacs, commissario europeo per la Fiscalità e l'Unione Doganale

Laszlo Kovacs, commissario europeo per la Fiscalità e l'Unione Doganale

L'Unione Europea è un punto interrogativo. Perché è stata fatta? Quali possono essere i fini di una unione di paesi il cui presidente è stato Romano Prodi, l'uomo che ha condonato a Philip Morris, oltre a decine di miliardi di euro di evasione fiscale, tutte le attivita' criminali portate avanti per decenni? Chi c'è dietro l'Unione Europea?

L'unica certezza è il totale asservimento della «Casa europea» ad alcune aziende, tra le quali le multinazionali del tabacco.

Il 16 luglio di quest'anno Laslo Kovacs, commissario europeo per la Fiscalità e l'Unione Doganale, nella conferenza stampa sulla «Modifica della tassazione del tabacco», ha presentato una proposta di tassazione assurda, che lasciando mano libera ai singoli stati sull'accisa minima, sembra finalizzata a favorire gli interessi delle multinazionali del tabacco. Continua »



Le allegre vacanze di Giorgio Tino, direttore generale del'AAMS

Quando a chiamare è Yesmoke, unico produttore di sigarette italiano, cioè l'unico che paga le tasse in Italia, Giorgio Tino, direttore dei Monopoli di Stato, famoso per essere imparentato con l'illustre Antonio Maccanico, non si è mai fatto trovare al telefono.

Giorgio Tino, Direttore Generale dei Monopoli dello Stato

Giorgio Tino, Direttore Generale dei Monopoli dello Stato

Ma quando lo chiama Rocco Terribilini, amministratore della Philip Morris, si fa trovare e gli dice «tu sei un amico».

E quando lo chiama Francesco Valli, numero uno della British American Tobacco Italia, essendo Tino una persona seria, per «par condicio» accetta l'invito della multinazionale straniera e manda la figlia al gran premio di Formula 1 di Barcellona.

La ragazza dice al papà che preferisce andare in vacanza con la Philip Morris perché il trattamento è migliore, con la BAT l'ultima volta si era trovata male. Per fortuna tutto si risolve per il meglio: «Papà, è bellissimo. È a cinque stelle, nun poi capì», dice la fanciulla. Continua »



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