Prezzo minimo – crescita esponenziale delle Yesmoke

Il prezzo è tutto. C'è anche se non si vede, decide chi scende e chi sale, chi vince e chi si farà da parte.

Grafico - Prezzo minimo & crescita esponenziale delle YesmokeC'è chi ha visto calare le vendite del 50% per un aumento di 10 centesimi. In compenso la riduzione del prezzo delle Yesmoke da 3.60 a 3.40 euro a pacchetto ha determinato una crescita di oltre il 300% in 3 settimane.

Competere con un'azienda il cui unico fine è l'acquisizione di quote di mercato, in un settore dove c'è chi è abituato a utili del 500%, è estremamente problematico.

La Yesmoke è oggi il futuro della produzione italiana di sigarette: in 3 settimane, dopo il provvedimento del TAR del Lazio il 28 gennaio (con decorrenza dal 9 febbraio) che le ha permesso di scendere dai 3.60 euro imposti dal Prezzo minimo a 3.40, le vendite sono cresciute del 300%. Cosa succederà quando Yesmoke venderà a 3.20 euro? Continua »



Al «Tavolo tabacchicolo» con Big Tobacco

«Questo settore è sinonimo di tradizione, storia, cultura, ecco perché oggi sono qui con voi … dobbiamo continuare a coltivare e vendere tabacco per garantire il futuro di tante famiglie in questo momento di crisi economica».

Luca Zaia con i maialiIl ministro leghista Luca Zaia ha salutato con queste toccanti parole gli invitati al recente «Tavolo tabacchicolo», organizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf). Fortunatamente non si trattava di "Roma ladrona", gli invitati erano Philip Morris, Japan Tabacco e BAT …che sono tutta un'altra cosa!

Il ministro si rivolge proprio a quelle aziende che oggi possiedono la quasi totalità del mercato italiano, e che stanno spostando all'estero tutta la produzione di sigarette, licenziando migliaia di addetti in barba agli accordi.

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Mario Pirani – La «resistenza» di Philip Morris

Con un bell'articolo di elogio del Prezzo minimo, pubblicato su «Repubblica» del 23 febbraio, Mario Pirani ha fatto la sua piccola parte per la causa dei produttori di sigarette stranieri, «a difesa della salute pubblica».

Mario PiraniCome si può, combattente partigiano sin dalla tenera età, abbassarsi ad insaponare gli Italiani con articoli che fan la felicità di Philip Morris, primo evasore fiscale d'Italia?

È vero che oggi non c'è niente di meglio della credibilità di chi, un giorno si e uno no, si riempe la bocca parlando di Resistenza e di Costituzione.

…Ma cosa centrano i partigiani con i ladri?


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Ecco come Philip Morris continua a «fregare» i soldi agli italiani

Il mercato dello stivale è il più ricco d'Europa. Nell'anno passato i produttori si sono divisi 2 miliardi e 800 milioni di euro di fatturato. Ma quante tasse hanno pagato?

Chi fuma Marlboro è un coglione - Murales nella fabbrica di sigarette YesmokeQuanto dovrebbe dichiarare al fisco la Yesmoke Tobacco S.p.A. se vendesse circa 2 miliardi e mezzo di pacchetti di sigarette, come fa in un anno Philip Morris?

Secondo i bilanci, su un fatturato di 1 miliardo e 446 milioni di euro, Philip Morris ha denunciato solo 53 milioni e 320 mila euro di utile.

Al prezzo di 3.40 euro Yesmoke sarebbe già a 500 milioni di utile, una cifra non paragonabile a quella denunciata da Philip Morris. Continua »



«Sette Bastardi»

Oggi è logico domandarsi: è possibile che esista una «élite», costituita da una minoranza primitiva, scaltra e bramosa di potere, capace di sottomettere un mondo ingenuo per beneficiare delle sue ricchezze? Se la risposta è si, chi la accetta passivamente danneggia la collettività.

«La nicotina non da dipendenza» – 14 aprile 1994, il giuramento di Big Tobacco

«La nicotina non da dipendenza» – 14 aprile 1994, il giuramento di Big Tobacco

Big Tabacco ha penetrato il mercato mondiale con il contrabbando, e ha manipolato chimicamente le sigarette per aumentare la dipendenza dei fumatori.

Il cartello dei produttori di sigarette sta eliminando la concorrenza acquistando tutte le aziende del settore e distruggendo chi non si piega. Il suo obiettivo è il monopolio del mercato mondiale.

Purtroppo, nonostante i libri e i film di successo sui crimini di queste aziende, fino ad oggi la società ha prodotto solo sterili manifestazioni di protesta, somigliando ad una massa disorganizzata e incapace di reagire. Continua »



13 marzo 2009 – La «misura cautelare provvisoria»

Nel braccio di ferro con Yesmoke, l'AAMS segna un punto, virtuale, a favore dei produttori stranieri. Ma per Yesmoke, e i contribuenti italiani, è un danno reale.

Braccio di ferroIl Consiglio di Stato ha accolto l'istanza di «Misura cautelare provvisoria», che sospende l'ordinanza del TAR del Lazio. Le Yesmoke tornano a 3.60.

Il 7 aprile vi sarà la duscussione sulla validità o meno di questa sospensione, e le Yesmoke torneranno presumibilmente a 3.40. Il 13 maggio vi sarà la discussione per l'abolizione definitiva del Prezzo minimo.

All'insegna dello slogan «A chi è meglio dare i propri soldi, a Philip Morris o allo Stato?», Yesmoke dice che il fisco italiano dovrebbe incassare 2 miliardi di euro in più all'anno. Continua »



Yesmoke.eu – Abolita la home page

Da oggi, quando si digita yesmoke.eu si va direttamente sul BLOG, senza perdite di tempo.

yesmoke.eu - Vecchia home pageIn futuro il sito di un brand che si rispetti, avrà la sua pagina di apertura sul Blog. Sul Blog Yesmoke, dove tutti possono scrivere quello che vogliono senza registrazione e preamboli, si commentano i furti abominevoli che Big Tobacco ha fatto e sta facendo nel mondo.

A cominciare dall'Italia, dove i servi gli stanno regalando tutto, ma proprio tutto… in cambio di «stima e considerazione», più qualche nocciolina.



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