Joe Camel – Evasore totale

«Ragazzi, voi non avete capito niente: noi abbiamo perso la guerra, e se Big Tobacco non paga le tasse in Italia, non c'è niente di strano» - dicono gli esperti.

Cartello stradale con il cammelloMa il Giappone non ha vinto la guerra, perché faceva parte del Roberto (l'asse Roma-Berlino-Tokyo), e il contribuente italiano che compera un pacchetto di Camel dovrebbe sapere che Japan Tobacco, non pagando neanche un centesimo di tasse sugli utili derivanti dal suo acquisto, gli sta fottendo i soldi.

Quanto dichiarerebbe al fisco italiano la Yesmoke Tobacco S.p.A. se vendesse 800 milioni di pacchetti di sigarette, come fa in un anno JTI?

Ad un prezzo medio di 3.90 euro, corrispondente, all'incirca, al prezzo medio di vendita di JTI (che va dalle Winston a 3.70 alle Camel a 4.00), Yesmoke dovrebbe dichiarare ben 376 milioni di euro di utili. Continua »



Quando D'Alema, Visco e Diliberto correvano per Big Tobacco

È possibile lottare per i diritti dei lavoratori, e allo stesso tempo sognare di essere amico di famiglia dei Rothschild, o di essere «di casa» alla Goldman Sachs?

Piloti della Formula 1 - D'Alema, Visco e DilibertoIn tempi di tagli allo stato sociale e di lotta all'evasione, c'è una storia dimenticata che dovrebbe essere attuale più che mai. Se dopo la sentenza della Corte di Cassazione del 21 dicembre 2001 qualcuno ha chiuso un occhio sui 120 mila miliardi di lire evasi da Philip Morris, dobbiamo ringraziare quei 3 "sinistri" individui D'Alema, Visco e Diliberto.

Tra un gay pride e un dibattito sulla loggia P2, tra una serata a Porta a Porta e un convegno su Mani Pulite, tra una manifestazione sindacale e una marcia antifascista, questi 3 coglioni sono stati alla base del colossale furto operato da Big Tobacco nel nostro paese. Continua »



Le Yesmoke tornano a 3.60 euro, per non destabilizzare il «sistema»

Il 7 aprile il Consiglio di Stato ha confermato la sua sospensione dell'ordinanza del TAR del Lazio del 28 gennaio scorso. Le Yesmoke, per il momento, non possono scendere a 3.40 euro.

Roma, Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato

Roma, Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato

La sospensione temporanea del provvedimento del TAR, decisa dal Consiglio di Stato il 13 marzo su richiesta dell'AAMS, che determinava il ritorno delle Yesmoke a 3.60, sembrava essere solo una parentesi tecnica favorevole all'AAMS, con l'unica aspirazione di far vendere un po' meno alla Yesmoke per 4 settimane, e un po' di più ai produttori stranieri.

Il Consiglio di Stato è costituito da un collegio di giudici che devono esaminare nulla più della correttezza delle procedure adottate (da questo punto di vista Yesmoke è in una botte di ferro), ma, a nostro giudizio, in questo caso le cose non sono andate così. Continua »



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