Per il Movimento Italiano Genitori, la salute dei bambini è un problema del tutto relativo.
Questa associazione, che si arroga il diritto di rappresentare i genitori italiani ed entra nelle case e nelle scuole, conduce discutibili campagne di prevenzione sul fumo dei minori, grazie ai soldi di Philip Morris e della FIT, Federazione Italiana Tabaccai.
Una associazione come il MOIGE, «dedicata ai genitori impegnati nella tutela e crescita dei loro frutti più preziosi», è l'ideale per Big Tobacco.
Queste campagne di pseudo-prevenzione sponsorizzate sono condannate dalla comunità scientifica internazionale, non tanto perché vengono veicolati i marchi e si fa comunque pubblicità, ma perché, oltre ad essere banali, retoriche e inefficaci, promuovono subdolamente il «friendly marketing» ovvero un'immagine amichevole del produttore di tabacco. Continua »
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La circolare 16D del 28 aprile 2006 dell'Agenzia delle Dogane è un atto di rilievo da seguire, pur non essendo una legge. In quanto circolare, chiarisce una norma esistente e regola, pertanto, sia i depositi IVA istituiti prima della pubblicazione della circolare stessa, che quelli istituiti dopo la sua divulgazione.
Le multinazionali del tabacco hanno preso il posto delle vecchie correnti, e finanziando una galassia di fondazioni e associazioni condizionano l'agenda della politica italiana.
Il chiarimento pubblico richiesto alla British American Tobacco, in risposta alla sua lettera «riservata e confidenziale», è arrivato, ma sotto forma di ricorso, con richiesta di rimozione cautelativa del post pubblicato l'1 ottobre: «BAT, 500 milioni di IVA evasa scoperti dalla Yesmoke».

L'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) non ha correttamente regolamentato la privatizzazione del settore della distribuzione dei tabacchi lavorati.