2011: l'anno del «botto»?
Nel 2011 centinaia e centinaia di milioni di euro di utili del cosiddetto cartello dei produttori di sigarette potrebbero essere dirottati nelle casse dello Stato. È vero che il mercato italiano, riserva di caccia di Philip Morris, BAT e Japan Tobacco, è prossimo alla liberalizzazione, come prevede la sentenza europea?
SARÀ IL 2011 L'ANNO DELL'INEVITABILE «BOTTO»? UN FELICE 2011 A TUTTI!
La Yesmoke, nell'anno passato, oltre ad aver vinto la causa sul prezzo minimo delle sigarette alla Corte di Giustizia Europea, ha rilevato, documentato, spiegato ai politici di tutti gli schieramenti le macroscopiche e grottesche anomalie del mercato, a vantaggio di Big Tobacco e a danno delle entrate fiscali.
Numerosi sono stati i messaggi di sostegno e approvazione. Si spera che questo costituisca un concreto passo avanti, almeno perché per i lobbisti delle multinazionali straniere dovrebbe essere più difficile far passare, nel 2011, soluzioni grottesche come la tassa minima delle sigarette, all'insegna del «tanto nessuno ci capisce niente».
E se il processo che porterà il mercato fuori dalle tenebre dovesse protrarsi ancora un po', non sarà un problema. Oggi la Yesmoke trae il suo sostentamento dalla vendita all'estero, in costante crescita: la vittoria in Italia è solo questione di tempo.
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Buon Anno! Ai lobbisti delle multinazionali dico: non so se la legge di questo paese vi punirà, ma attenzione, c'è un comandamento che dice di non rubare, perciò nel 2011 Dio potrebbe farvi venire un cancro al culo in qualunque momento.
Philip Morris: SUCAAAAAAAAA!!!
Che si intende stavolta per "liberalizzazione" del mercato?
La prima volta si è passati da un monopolio di stato ad un monopolio privato, stavolta cosa dovrebbe prevedere la normativa europea?
La normativa europea prevede che gli aumenti di prezzo siano decisi dallo Stato, che può aumentare le tasse e le entrate fiscali, e non dal produttore, che aumenta il prezzo quando vuole guadagnare di più.
Ovvero la normativa europea impedisce ad un produttore di ritoccare verso l'alto il prezzo delle sigarette che, quindi, rimarrà stabile in secula seculorum, esclusi gli aumenti dovuti alla tassazione?
Non mi pare verosimile, al massimo può imporre un tetto alla quantità di aumenti in un dato periodo di tempo o qualcosa di simile.
In ogni caso, questo non c'entra niente con la liberalizzazione di cui parla il post.
Dunque? Quali sarebbero queste liberalizzazioni? Niente più Logista distributore unico? Ridimensionamento dei Monopoli di Stato? Liberalizzazioni delle rivendite?
Mi basterebbe un link a questa normativa.
Magari sarebbe la volta buona per vedere anche in Italia delle sigarette che non siano le schifezze che si vendono in Italia.
Secondo la normativa europea il prezzo minimo va abolito. Ogni produttore deve essere libero di fissare il prezzo, e lo Stato, a tutela della salute pubblica, deve compensare una eventuale discesa dei prezzi aumentando le tasse. Se questo accadesse in Italia, le multinazionali straniere, per effetto della libera concorrenza, non farebbero più il 500% di utile, lo Stato si troverebbe parecchie centinaia di milioni all'anno in più di entrate fiscali, e alla fine i prezzi sarebbero praticamente gli stessi. Purtroppo gli ex Monopoli di Stato hanno oggi un ruolo decisamente antagonista all'adeguamento alla normativa europea. Nella distribuzione presto o tardi vedremo altri soggetti, e dobbiamo augurarci che questo accada. Infatti il cartello di società straniere che si è impossessato di tutto il mercato italiano del tabacco, marchi, fabbriche (tutte chiuse) e distribuzione, oggi può decidere le regole di un settore da 14 miliardi di euro di entrate fiscali, al quale può chiudere il rubinetto in qualunque momento.
Invece per quanto riguarda noi tabaccai cosa cambierebbe? Si potranno vendere sigarette ovunque? Chi, come me, si è indebitato quest'anno per comprare la licenza, si troverebbe con un pugno di mosche? Voi di Yesmoke siete per liberalizzare le licenze delle tabaccherie o no?
La Yesmoke si batte per la liberalizzazione del mercato, cioè dei prezzi delle sigarette, da non confondere con la liberalizzazione dei punti vendita. Per quanto ci risulta, chi ha investito nella licenza dovrebbe dormire sonni tranquilli.
E' bene anche precisare che la liberalizzazione dei prezzi che si avrebbe in seguito all'abolizione del prezzo minimo, contrariamente a quanto affermano i detrattori, non farebbe scendere i prezzi e, di conseguenza, gli utili dei tabaccai. Piuttosto quello che dovrebbe essere messo in discussione è l'aggio fermo al 10% per il tabaccaio, visto al confronto dell'utile del 500% che Philip Morris ha con le Marlboro. Certo è che se a tutelare il tabaccaio c'è la F.I.T., sponsorizzata da Philip Morris, ci sono poche probabilità che cambi qualcosa.
Salve, vorrei investire rilevando una tabaccheria; incombo in particolari rischi?
Non ci risulta incombano rischi per i rivenditori. Non è pensabile che in futuro le sigarette scendano di prezzo, e non è pensabile che il guadagno del tabaccaio scenda sotto l'attuale aggio del 10%. In linea di principio, l'unica incognita per il futuro può essere la scarsa tutela dello Stato, che in molte situazioni non esita a prediligere gli interessi delle grandi aziende, anche se straniere, a danno del cittadino che lavora. (vedi anche la nostra risposta al commento precedente)
salve vorrei cortesemente sapere, in sostanza, con la liberalizzazione dei tabacchi ci saranno altre attività commerciali, oltre i tabaccai, che potranno vendere le sigarette? grazie
Ci sono voci di possibili vendite nei benzinai e supermarket, ma sono solo voci, se sono vere ci passeranno ancora anni. Bisogna vedere se alla Philip Morris, BAT etc. piace che le sigarette siano solo nei tabaccai, o se preferiscono che siano vendute dappertutto. Tutto viene di conseguenza, sono loro che decidono.
Non credo sia prudente oggi investire in una tabaccheria. Allo stato attuale , tutto fa pensare ad una normalizzazione imminente della vendita dei tabacchi che , ricordo , solo in Italia è riservata a rivendite rilasciate da un "monopolio" . Assolutamente anacronistico . Chi ha girato l'Europa potrà confermare che le sigarette si vendono ovunque. Non capisco perchè i giornali , i farmaci da banco e la benzina si possono comprare al supermercato e le sigarette no. Che siano interessi di casta? Sarebbe ora di eliminarli , i privilegi rallentano lo sviluppo.
Allora, arriva o no questo BOTTO, che siamo già quasi a settembre???
Non ci sarà nessun botto. Si sono messi a scioperare pure i calciatori....ho appena comperato una tabaccheria e sono tranquillissimo...l'unica cosa certa sarà l'aumento delle sigarette, questo si... Spero lo facciano con cognizione, poco alla volta..ma sarà lo stesso.. La gente continuerà a fumare...
salve a tutti...vorrei comprare una rivendita di tabacchi ma con tutte queste notizie di liberalizzazzioni mi sento alquanto ditubante...secondo voi anche se per ora la fit ha detto che nn ci sara' nessuna liberalizzazzione nn pensate che prima o poi visto tutti gli altri paesi i tabacchi veranno venduti anche altrove?? e se compro una tabaccheria che fa solo tabacchi e poi fra qualche anno me li trovo che li vendono anche i supermercati??
beato massimo che si sente tranquillissimo ...
Cladia e' il miglior investimento che tu possa fare oggi... Unico consiglio non comperare a prezzi disumani, oltre 200/250 mila euro o secondo me non ritornano più.. Valuta aggi e costi e non avere dipendenti....
grazie mille massimo anche io lo penso...vorrei soltanto nn fare una c.......... visti i tempi che corriamo...tu l'hai presa da poco vero??? a me chiedono 310.000 per un fatturato di circa 80.000 l'anno...e' pochino ma ha grandi potenzialita'...tu con questa liberalizzazzioni dormi sogni tranquilli???
Si per la liberalizzazione stai tranqui, tra l'altro non e' come pensi tu che le vendono perfino dal panettiere.. C'è molta confusione a riguardo... Quella che prendo io ha un filo meno di introiti però la pago 165k.. Direi che ti chiedono un po' troppo...
Si e' vero e' un Po tantino ma qui da noi al sud le cose quando se le tolgono le paghi a caro prezzo...mah incrociamo le dita e spero che tutto vada per il meglio...grazie per avermi incoraggiato...buon lavoro!!!
A proposito dell'inevitabile BOTTO, siamo a ottobre e non c'è stato nessun BOTTO, solo un ritocchino dell'iva. Il BOTTO è stato rinviato al 2012? Fateci sapere qualcosa, grazie.
Signori di Yesmoke, perche dite che Philip Morris fa il 500% di utile? 500% SU COSA?? A me risulta che il margine spettante ai produttori sia il 14,5%, e che sia uguale per tutti. Altra domanda: ma voi non siete quelli che hanno tentato di organizzare una distribuzione parallela a quella tradizionale attraverso un sito internet con sede in Svizzera, tagliando fuori tutta la rete delle tabaccherie?? E non avete a riguardo perso una grossa causa proprio con Philip Morris che tanto contestate? Scusate, ma non c'é nulla che mi infastidisce di più dell'ipocrisia. Se volete vendere più sigarette, fatele più buone e portate piu rispetto verso chi ha creato il mercato che state reclamando senza merito (e cito il vostro slogan "chi fuma Marlboro é un coglione" per chi non lo conoscesse)
Caro Michele, sei vittima della disinformazione totale che c'è nel settore. Philip Morris supera il 500% di utile sulle Marlboro. Sulle Virginia Slims siamo addirittura al 900%. Risulta chiaramente dai bilanci (dove risulta anche che evade il fisco in modo quasi totale, grazie al fatto di produrre tutto all'estero). La storia del 14.5% è la prima volta che la sentiamo, forse l'hai sentita da qualcuno della FIT (Federazione Italiana Tabaccai), sponsorizzata da Philip Morris. La Yesmoke, per esempio, ha un utile del 350% sulle sue sigarette, produce tutto in Italia, ed è su questo utile del 350% che paga le tasse. Tu, come tabaccaio, dovresti pensare al 10% di aggio, che è poco, invece di preoccuparti di Philip Morris.
http://yesmoke.eu/it/blog/come-philip-morris-continua-a-fregare-soldi-agli-italiani/
ripeto: 500% di utile rispetto a COOOSA?? la percentuale é una proporzione. Sapete che vi dico? Anche io alla mattina bevo il latte al 500%, poi esco al 120%, e la sera dormo al 900%. D'effetto, vero? Al produttore spetta il 14,5% DEL PREZZO AL PUBBLICO. Fonte Fit? E quindi fonte Philip Morris?? Nooooooooooooo fonte AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO. Forse voi che bypassavate aams facendo vendite transfrontaliere via internet non la conoscete troppo bene
Capisco che sia incredibile e che tu non riesca a crederci, ma in Italia funziona così, purtroppo è tutto vero.Philip Morris vende un pacchetto a 71 centesimi, con un costo di produzione che non può superare i 12 centesimi. Leggi il post che abbiamo pubblicato qualche giorno fa', dove è tutto spiegato e documentato:
http://yesmoke.eu/it/blog/evasione-fiscale-di-big-tobacco-italia-bilanci-allegati/.
Questa storia che ai produttori spetterebbe il 14.5% non l'abbiamo mai sentita dire da nessuno, neanche dall'Aams. I prezzi delle sigarette non sono tutti uguali, e non possono esserlo neanche gli utili. Inoltre è fuorviante calcolare, per il produttore di sigarette, un utile sul prezzo finale al pubblico, che include le tasse. Così sembra che Philip Morris, con il suo 14.5%, guadagni poco più del tabaccaio, che ha un utile del 10% fisso (l'aggio). Ma il tabaccaio acquista le Marlboro a poco meno del prezzo di vendita al pubblico, mentre a Philip Morris un pacchetto di Marlboro da 20 costa solo 12 centesimi.
Cosi sembra, e cosi é. Potete verificare da soli, sta scritto nel sito ufficiale dell'amministrazione autonoma dei monopoli di stato, e dubito che sia un dato sbagliato. Poi approfitterei per sottolineare la differenza tra evasione e, al limite, elusione, e poi vi inviterei ad offrire una versione difensiva agli "addebiti" a vostro carico che ho sopra menzionato
Il dato del 14.5% dell'Aams sarà anche più o meno corrispondente alla realtà, ma confonde le idee perché è il 14.5% del prezzo al pubblico, che include le tasse. Inoltre uno nota subito che è una eccessiva semplificazione, perché i prezzi delle sigarette sono liberi (al rialzo, non al ribasso), pertanto non è possibile che il guadagno sia uguale per tutti.
E' vero che quella di Big Tobacco è difficile definire evasione, ma forse è una elusione. Se è così sono stati bravi, ma la furbizia è comunque deprecabile, specie se si tiene conto dei favori che hanno sempre ricevuto.
Riguardo alle vendite via internet, la Yesmoke è stata assolta da tutte le accuse:
http://yesmoke.eu/it/blog/sigarette-online-assolta/
rispondo a fabio nel pacchetto di liberarizzazione che il presidente Monti sta discutendo in questi giorni si parla anche delle Tabaccherie, dalle prime notizie che ho appreso è che le licenze del tabacchi resteranno comunque esclusive ma le sigarette potranno essere vendute in Supermercati e Bar come la Germania e la Francia del resto siamo in Europa e dovevamo già metterci in linea nel 2008 con il pacchetto presentato allora dal presidente Berlusconi.. ma che poi sappiamo tutti che fù sospeso in quella circostanza grazie alle proteste del sindacato dei tabacchai.. Ma questa volta Super Mario non lo sconfiggeranno facilmente.. Insomma il mio consiglio al momento è di non acquistare alcuna licenza tabacchi se non dopo magari nel 2013 quando le cose saranno più chiare perchè se così fosse il tabacchi non avranno poi più quel valore e non permetteranno più quel minimo di guadagno sicuro.
VOGLIAMO LA LIBERALIZZAZIONE DEI TABACCHAI..... NN è GIUSTO CHE I DUE COLOSSI INTOCCABILI,COME LE FARMACIE E I TABACCHINI,REGNANO NELL'ECONOMIA IN ASSOLUTA AUTONOMIA,ARRICCHENDOSI SOLO LORO..
ma di che colossi parli? spero sia uno scherzo.
x Alessio
VOGLIAMO LA LIBERALIZZAZIONE degli STATALI
ORARIO degli uffici pubblici 24 su 24
FERIE quando e se possibile , e soprattutto NON pagate
Cretino, che ti metti a parlare se manco sai di cosa vai a parlare?