Le allegre vacanze di Giorgio Tino, direttore generale del'AAMS

Quando a chiamare è Yesmoke, unico produttore di sigarette italiano, cioè l'unico che paga le tasse in Italia, Giorgio Tino, direttore dei Monopoli di Stato, famoso per essere imparentato con l'illustre Antonio Maccanico, non si è mai fatto trovare al telefono.

Giorgio Tino, Direttore Generale dei Monopoli dello Stato

Giorgio Tino, Direttore Generale dei Monopoli dello Stato

Ma quando lo chiama Rocco Terribilini, amministratore della Philip Morris, si fa trovare e gli dice «tu sei un amico».

E quando lo chiama Francesco Valli, numero uno della British American Tobacco Italia, essendo Tino una persona seria, per «par condicio» accetta l'invito della multinazionale straniera e manda la figlia al gran premio di Formula 1 di Barcellona.

La ragazza dice al papà che preferisce andare in vacanza con la Philip Morris perché il trattamento è migliore, con la BAT l'ultima volta si era trovata male. Per fortuna tutto si risolve per il meglio: «Papà, è bellissimo. È a cinque stelle, nun poi capì», dice la fanciulla.

Ecco alcune intercettazioni ordinate da Henry John Woodcock su Giorgio Tino, direttore generale dei Monopoli dello Stato, e rinomato ass-kisser del cartello dei produttori di sigarette.

Siamo davanti a un sottobosco trasversale a centrodestra e centrosinistra, di responsabili di enti e segreterie, le cui scelte permettono di sottrarre ricchezza alla collettivita' a vantaggio di aziende straniere, con una apparente garanzia di impunita'.

Direttore generale dei Monopoli dello Stato, una di quelle nomine che nelle cronache dei giornali occupano poche righe, ma che invece consentono di gestire un potere immenso, di controllare somme di denaro a nove zeri. Sulla scrivania di Giorgio Tino passano le carte sulla vendita del tabacco e delle sigarette in Italia, oltre a quelle sulle concessioni per slot machine e videopoker.

Paradosso italiano

A cosa serve il Monopolio Italiano? Oggi, dopo la vendita dell'ETI a British American Tabacco, è rimasta in Italia solo una parte della produzione di MS, ed è in programma che anch'essa sia trasferita fuori dall'Italia. Persino le “Nazionali” saranno prodotte interamente all'estero.

Andiamo verso un mercato italiano dove si venderanno unicamente sigarette prodotte in altri paesi, di proprieta' di aziende straniere che non pagano tasse in Italia.

L'italianissimo paradosso è che il Monopolio esiste di fatto per la tutela degli interessi di aziende straniere, a danno dello Stato. Il sogno del Monopolio è togliere la licenza a Yesmoke, scomodo concorrente di Big Tobacco e, cosa inaudita, azienda italiana che da lavoro in Italia.

E per tutto quello che fa per la sua patria, il direttore dei Monopoli chiede anche l'aumento! «Sono fermo a 250 mila euro e sono il più anziano di tutti!» dice Tino a Vincenzo Fortunato, allora capo digabinetto di Giulio Tremonti.

La carriera di un ass-kisser

Vediamo chi è questo squallido personaggio, nato ad Avellino nel 1947, nominato al vertice dell'agenzia dal ministro Giulio Tremonti e riconfermato un anno fa dal governo di centrosinistra, nonostante fosse stato appena indagato dai magistrati di Potenza nell'ambito dell'inchiesta su Vittorio Emanuele.

Laureato in giurisprudenza (come scrive il suo curriculum ufficiale), entra nell'amministrazione finanziaria. Ma è nel 1990, quando Antonio Maccanico, suo parente, era ministro, che Tino viene nominato dal Consiglio dei Ministri dirigente generale.

Una carriera brillante che nel 1994 lo porta a guidare un «progetto pilota» per la realizzazione di un sistema integrato di tutte le attività del ministero delle Finanze.

Nel 1997, quando, ma è senz'altro un caso, Maccanico è ministro delle Poste e Comunicazioni del governo Prodi, Tino diventa vice direttore generale delle Dogane e delle Imposte Indirette.

Tre anni più tardi Tino diventa direttore generale del personale e poi segretario del ministero delle Finanze. In quel periodo, ricordano le solite malelingue, il parente illustre è ministro dei governi D'Alema e Amato.

Oltre a sedere sulla poltrona di numero uno dei Monopoli, Tino è anche stato membro del consiglio di amministrazione della Logista, principale società nel campo della distribuzione del tabacco e oggi al centro dell'attenzione della Philip Morris.

Il brillante dirigente è apprezzato anche dal centrodestra: Tremonti nel luglio 2002 lo nomina a guidare i Monopoli di Stato. E qui cominciano a circolare le prime voci sull'operato di Tino, che vanta amici a destra e sinistra, che viene nominato dal governo Berlusconi e riconfermato da quello Prodi, che è molto vicino a Giovanni Sernicola, capo della segreteria particolare, braccio destro del vice-ministro Vincenzo Visco e, secondo molti, a sua volta candidato alla poltrona.

Conclusione

In Cina Tino verrebbe condannato a morte, e il parentado andrebbe in campo di lavoro. In Italia questa elite di cialtroni e parassiti fa il bello e il cattivo tempo con il denaro pubblico, regalando ad amici stranieri miliardi di euro frutto del lavoro della collettività, senza la minima preoccupazione.







38 Commenti

  1. Angelo dice:

    Nonostante quello che dici di fumare, mi sembri un po' limitato come fantasia. Tu all'erba fai una pessima pubblicità.

  2. Pitty dice:

    x Super Skunk: grazie per il tuo contributo! Adesso che ti sei sfogato, vedi di risparmiarci altre manifestazioni della tua personalità.

  3. Yesmoke dice:

    Siamo d'accordo che il termine, in questo caso, sia fuori luogo, mentre dare del "Coglione", dopo che lo ha fatto Berlusconi, risponde al dovere di stabilire esattamente chi siano questi coglioni. Anche il termine "Lecca-culo", utilizzato spesso su questo blog, è oggettivamente pertinente.
    Facciamo presente che nel blog di Beppe Grillo c'è un post dal titolo: "Incidenti sul lavoro e pompini di stato", e non risulta che qualcuno si sia lamentato.

  4. Super Skunk dice:

    Ecco cosa dovrebbe mangiare Giorgio Tino, gli farebbe bene al cervello:

    Conigli mangiano le foglie di marijuana

  5. Padano dice:

    Questo signore è solo un cialtrone romano, uno che ama andare a scrocco, nulla di più.

  6. !!! dice:

    sì, Tino dev'essere il classico mariuolo alla mastella che -nessuno sa bene come e perché- è arrivato ad alti livelli leccando i deretani di mezza italia e facendoselo a sua volta leccare da tanti altri cui un lavoro o un favore non si nega mai. purtroppo il nostro paese è mostruosamente infestato da personaggi del genere e sinceramente non so se e come ce ne libereremo.

  7. dadevoti dice:

    Se regalate a me un volo in prima classe e soggiorno in un albergo a 5 stelle prometto che quando telefonerò a mio padre parlerò in un italiano corretto :)

  8. Padano dice:

    Sti ruman campe via 'n sac de sold, e a sun gnanca bun a parle!

  9. Roby dice:

    x il Padano ..tra te e Tino, non so chi sia il più cretino..

  10. Cannone dice:

    x Roby: e io non so chi sia il più ladro…

  11. Padano dice:

    x Roby: quelli come Tino vengono pagati con i soldi tuoi, che sei il pirla che paga le tasse.

  12. DADA dice:

    Caro Padano, non è questione di essere pirla se paghi le tasse. La strada maestra sarebbe far si che quelli come Tino facciano il lavoro che devono fare con correttezza e rigore, e che tutti pagino le tasse. Dare del pirla a chi paga le tasse è un gioco al massacro qualunquista, di persona senza senso di responsabilità.

  13. Mauro dice:

    a difesa del sopracitato dott. Tino vorrei aggiungere 2 piccolissimi elementi che il titolare di questo Blog non ha specificato e quindi non sono chiari a voi lettori.

    Il Dott. Giorgio Tino è stato il più Giovane dirigente Generale dello stato definito uno tra i migliori Dirigenti da TUTTE le più alte cariche politiche.Le nomine ad incarichi manageriali di S.p.a. statali, agenzie fiscali o come in questo caso… Amministrazioni sono nomine puramente POLITICHE e a differenza di tanti cialtroni che siedono in parlamento Il dott. Tino sulla carta ha ottenuto dei risultati Nazionali ed INTERNAZIONALI ECCEZZIONALI basti guardare come il mercato del gioco sia cresciuto durante la sua direzione ai Monopoli di Stato. Quindi prima di screditare un Dirigente Statale grazie al quale ora molte società sono TUTELATE al livello Internazionale con la regola "CHI VUOLE INVESTIRE SUL MERCATO ITALIANO ANCHE ON-LINE DEVE PAGARE LE TASSE AL GOVERNO ITALIANO E AGLI ITALIANI sopratutto se sono società straniere)"

    I viaggi premio di cui parli vengono REGALATI da TUTTE le società a tanti MANAGER E DIRETTORI GENERALI PUBBLICI E PRIVATI. Quindi per la chiudo cosi…Tino ha i risultati? ha fatto crescere le entrate? ha fatto il suo doveredi manager?

    Parliamo anche dei fatti…DATI ALLA MANO

  14. Manu dice:

    Sono d'accordo con Mauro, questa è informazione estremista di parte, e bisognerebbe sentire entrambe le campane prima di dare un giudizio. Non voglio dire che quello che è scritto su questo blog siano falsità, ma che bisogna riflettere prima di parlare.

  15. Ganna77 dice:

    Mauro, a me risulta che sul gioco d'azzardo ci sia un buco di 90 miliardi di euro, che significa che se il mercato del gioco è cresciuto grazie a Tino, alla fine è cresciuto per qualcun altro. Io non sono molto informato su queste cose, ma è elementare che se Tino è il direttore generale dei monopoli, non può certo essere fiero di quello che è successo.

  16. mauro dice:

    Giusto Manu…io credo proprio questo, cioè che è facile sparare sentenze e mettere alla gogna, ma ogni tanto dovremmo imparare che NON è giusto ACCODARCI ad articoli senza aver prima conosciuto la storia personale e professionale di una persona.
    È facile sfruttare un inchiesta per screditare o mettere intercettazzioni non ATTINENTI AL CASO (vedi sopra * la telefonata della figlia)Ma ricordo a TUTTI I LETTORI che Giorgio Tino non ha PRESO TANGENTI IN DENARO eppure si era parlato anche di questo poi si è rivelata una Bolla di sapone smentinta in Tribunale.
    Ganna ti spiego, i soldi di cui parli tu esistono, nel senso che è vero che sarebbero dovuti entrare nelle casse dell'erario quei soldi.Perché ogni apparecchio SLOT è collegato con un modem on-line che registra le entrate della macchina trasferendo segnale di attività della macchina ai Monopoli, in maniera tale da sapere quante macchine slot lavorano e quindi quanto il Casino (dei Savoia) deve versare allo Stato. Il problema è che questi apparecchi precedentemente sotto sequestro sono stati Riabilitati anche se il Modem delle macchine non era connesso….PRATICAMENTE IL BUCO DI 90 MILIARDI NON SONO SOLDI PRESI DA GIORGIO TINO (CHE HA RILASCIATO I NULLA OSTA PER LA RIABILITAZIONE DEGLI APPARECCHI) MA DAL GESTORE PRINCIPE SAVOIA…capito?

  17. Mauro dice:

    …un ultima cosa….Sulla crescita del mercato ti assicuro che ora come ora i monopoli sono cresciuti del 35% ovvero le entrate in tre anni sono aumentate di milioni di euro nonostante una crisi nera per tutta l'italia. Fai caso quanti eventi hanno sponsorizzato… da concerti a piazza di siena fino alla ricerca sul cancro a Telethon…cioè i numeri parlano chiaro il Dott. Tino è senza dubbio uno dei manager Statali con maggior riscontro al livello nazionale ed internazionale..e poi non è vero che è cresciuto PER ALTRI…è cresciuto per tantissime società e per molti concessionari fino a tre anni fa c erano tutti questi Bingo e tutte queste Slot machine? oppure vedevate al bar Tutti quei Gratta e Vinci TUTTI DIVERSI?….RAGAZZI I NUMERI PARLANO CHIARO

  18. Ganna77 dice:

    Mauro: È bello il tuo impegno appassionato nella difesa di una persona. Ma vorrei dire che mi sembra normale che l'operato di Tino, che è un funzionario che puo' gestire un potere immenso e controllare somme di denaro a nove zeri, venga messo sotto i riflettori.

  19. Mauro dice:

    Si ganna hai perfettamente ragione…ma qui ti mettono alla gogna anche quando fai il tuo lavoro, non lasciano neanche finire un processo che gia i giornali lo smerdano e lo condannano, Il Dott. Tino ha redatto il 7.30 che attualmente tutti complano per la dichiarazione dei redditi quando era a capo del DPF e mo lo fanno passa come uno che non sà fare nulla tranne leccare il culo….NON È COSI. Cioè io dico ….prima di condannare (come questo blog) una persona come se fosse il peggior pezzo di merda prendiamo in mano la carta i numeri del suo operato e poi giudichiamo il lavoro!
    Fino a prova contraria, ALMENO IN ITALIA "FINCHÈ UNA SENTENZA DELLA MAGISTRATURA NON TI DICHIARA COLPEVOLE, SEI INNOCENTE!"

  20. Alberto dice:

    In linea di principio non è giusto mettere una persona alla gogna. Ma cosa dire dell'operato del Monopolio, che è chiaramente favorevole ai grandi produttori stranieri di sigarette? Il Monopolio si ostina ad applicare il prezzo minimo facendo perdere soldi allo Stato a vantaggio delle multinazionali, nonostante l'Unione Europea abbia deferito l'Italia alla Corte di Giustizia per il prezzo minimo. Se un organo dello Stato come il Monopolio, in un paese super europeista come l'Italia, fa il duro con l'Unione Europea, vuol dire che c'è sotto qualcosa. I Governi cambiano, gli organi direttivi del Monopolio restano e la difesa degli interessi delle multinazionali continua imperterrita…

  21. Padano dice:

    Mauro, hai poco da scandalizzarti. Cosa dovrebbero dire persone come Berlusconi o Prodi riguardo ad accuse varie? Uno è stato accusato di essere la cupola di cosa nostra, l'altro di essere l'utile idiota della massoneria…
    Ti faccio presente che le accuse e le critiche all'operato del monopolio in fatto di tabacco sono motivate e circostanziate. Piuttosto ringrazia che la stampa non ha ancora iniziato ad occuparsene veramente.

  22. Cannone dice:

    Vorrei chiedere a Mauro: come può Tino dire --tu sei un amico-- all'amministratore di Philip Morris, un'azienda che ha evaso in tasse una cifra mostruosa e non ha mai pagato niente? Perché Tino gli lecca il culo, invece di sputargli in faccia????

  23. Manu dice:

    Vorrei solo fare presente che non è possibile che sia il direttore dei monopoli a decidere tutto, ma sicuramente sono dei politici che stanno sopra di lui. Secondo me, più che linciare una persona, bisognerebbe capire chi è il responsabile politico di quello che succede. Qui si rischia di parlare di un argomento senza capirci niente e facendo enormi errori di giudizio.

  24. Angelo dice:

    Manu: dire che si tratta di un semplice esecutore delle direttive di altri è un alibi che non regge. In realtà questo vuole dire che Tino è perfettamente inserito nel sistema, è un COMPLICE che fa la sua parte in cambio di una brillante carriera.

  25. Cannone dice:

    Sono in perfetta sintonia con Angelo. Voglio aggiungere una importante considerazione: se Tino non ha preso tangenti, come dice Mauro, ma si è limitato alla carriera, a regali e a rimborsi spese, vuol dire che ha partecipato consapevolmente alla dilapidazione di miliardi di euro di denaro pubblico in cambio di noccioline. Un perfetto leccaculo!

  26. Super Skunk dice:

    …allora il primo post di questo argomento non è tanto fuori luogo, e alla fine ci siete arrivati anche voi! Il problema è che, oltre che dei barotti, siete lenti col cervello perché fumate la roba sbagliata.

  27. un nuovo affezionatissimo cliente dice:

    Anche le sigarette Yesmoke hanno plutonio dentro? Se così non fosse sarebbe un'ottima pubblicità negarlo :)

  28. Yesmoke dice:

    Sono parecchie le sostanze di cui non v'è traccia nelle Yesmoke, ma in questo momenton non dispongo di dati, e non conosco posizione e programmi dell'azienda in merito al Polonio 210. Parlando in generale, se queste scoperte sono un danno per l'industria del tabacco, che preferirebbe mettere tutto a tacere, sono di estremo interesse per Yesmoke e il suo laboratorio, che fanno una sana concorrenza a Big Tobacco puntando sulla tutela del consumatore e cercando di migliorare la sigaretta con l'eliminazione, o la riduzione delle sostanze dannose.

  29. Alberto dice:

    Ecco una delle cose poco chiare fatte da Giorgio Tino: --La gestione finanziaria dell'accisa--. Prima della privatizzazione della distribuzione dei tabacchi, le tasse venivano versate in tempo reale nelle casse dello stato. Poi le somme, siamo sui 15 miliardi di euro, hanno preso la strana abitudine di rimanere per un periodo più lungo nelle casse di società private. Trattandosi di somme enormi, gli interessi sarebbero di 20, 30 milioni all'anno sottratti allo stato a beneficio di privati, col sostegno attivo di Tino. Su questo punto c'era un contenzioso con Bruxelles. Ma in risposta si parlava di uno sfacciato decreto, a firma Giorgio Tino, per una ulteriore proroga dei tempi per i versamenti (!!!). Poi non se ne è più sentito parlare. Qualcuno ne sa qualcosa???

  30. Maturo dice:

    Io non ne so niente!

  31. Cannone dice:

    Non ne dubito: i giornalisti sono mica così provoloni da parlare di cose tanto delicate ad un pirla come te!

  32. Padano dice:

    Secondo me anche i giornalisti non ne sanno niente, perché sono dei pirla anche loro. Siamo un paese di provoloni.

  33. Manu dice:

    Si, inclusa la tua patria Padana.

  34. Alberto dice:

    Siamo un paese di "Prodiani"

  35. italiano medio dice:

    secondo me il post di Yesmoke non voleva essere un attacco a giorgio tino in quanto giorgio tino, ma vuole essere una parodia (realistisca) del nostro dipendente statale.
    MAURO: ammesso e non concesso che tino non abbia mai preso mazzette (possiamo anche crederci) saresti disposto a mettere la mano sul fuoco scommettendo che NESSUNO nel gior delle lotteri, sale bingo, tabacchi e via dicendo non abbia mai preso qualche soldino????

    COSA VUOL DIRE CHE TUTTI LO FANNO???? un conto è prendere un ragalo da un fornitore nell'ambito di un'azienda privata, ma prenderlo nell'ambito di una pubblica….

    fondamentalmente, se philip morris dovesse licenziare 20 persone in qualche suo sperduto stabilimento la cosa non mi preoccuperebbe, ma se Yesmoke dovesse licenziare 20 o 30 operai, mi dispiacerebbe molto di + perché la cassa integrazione gliela devo poi pagare il con le mie tass.

  36. Volante Rossa dice:

    Caro italiano medio, pensa quante tasse si è fregato Philip Morris, e pensa quanta cassa integrazione si pagherebbe con quei soldi…

  37. Luisa dice:

    Una cosa che non approvo di questo articolo è tirare in ballo la figlia di Giorgio Tino. Cosa centra questa ragazza? Accettare un invito a un gran premio di formula uno, che è una festa alla quale vi sono tantissimi invitati, è una cosa che uno fa senza neanche immaginarsi che possa essere fuori luogo. E dire al telefono: «Papà, e’ bellissimo, nun poi capì» è una cosa del tutto normale, che ha fatto benissimo a dire.
    Lo sguazzare nell'utilizzo indebito di intercettazioni telefoniche, mettendo in piazza la vita privata delle persone, oltre che un reato, è un comportamento cialtrone, tipico dell'Italia di oggi, della nostra giustizia e del nostro giornalismo. Siete dei cialtroni anche voi!!!!

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