Attenzione – Inciucio in corso!
Il 17 dicembre scorso il Governo ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo per l'attuazione della direttiva comunitaria 2010/12/CE concernente la struttura e le aliquote delle accise che gravano sui tabacchi lavorati, e per l'adeguamento della normativa vigente alla sentenza della Corte di Giustizia europea, che ha condannato l'Italia per avere previsto un prezzo minimo sulle sigarette.
In realtà stiamo assistendo ad un rozzo tentativo di aggiramento di questa sentenza, nell'interesse delle multinazionali straniere e ai danni delle entrate fiscali e dei produttori nazionali.
Secondo le direttive comunitarie e la sentenza della Corte di Giustizia europea la salita dei prezzi, a tutela della salute pubblica, deve essere determinata da un aumento del carico fiscale, non imponendo barriere alla libera concorrenza che servono solo a tutelare gli utili dei produttori a scapito delle entrate dello Stato.
L'Ufficio Legislativo Finanze del Ministero del Tesoro, invece, ha deciso di non rispettare questa sentenza, violandone il giudicato in modo plateale.
La Yesmoke si era rivolta al Ministero del Tesoro, facendo presente a Italo Volpe, capo Ufficio Legislativo Finanze, che rispettare una sentenza significa abrogare tutte le norme che ne eludono il giudicato, e il decreto legge del 23 giugno 2010, giorno precedente alla sentenza della Corte di Giustizia europea, che ha previsto una tassa penalizzante per le sigarette vendute ad un prezzo inferiore all'attuale prezzo minimo, oltre ad essere incostituzionale è una rozza azione dei lobbisti di Big Tobacco, che danneggia e mette in ridicolo il nostro paese in Europa.

Italo Volpe, capo ufficio legislativo del ministero dell'Economia
Se la sentenza fosse rispettata, il produttore potrebbe scendere di prezzo senza creare un danno all’erario, e si creerebbe una competizione sul prezzo che permetterebbe allo Stato di aumentare la pressione fiscale, sulla quale vi è un ampio margine di manovra. In Italia, infatti, l’aliquota delle accise è ferma al 58,5% dal 2004, mentre, per esempio, in Francia è stata recentemente portata al 64%.
Il decreto legislativo è stato sottoposto al parere parlamentare, in sede consultiva alle Commissioni Finanze e tesoro, e in sede osservazioni alle Commissioni Bilancio, Politiche dell'Unione Europea e Affari costituzionali.
I membri delle Commissioni, appartenenti a tutti gli schieramenti politici, vengono da tempo sensibilizzati dalla Yesmoke sul problema. Servirà a qualcosa? Conosceremo la posizione di ciascuno, seguendo la vicenda passo dopo passo.
Yesmoke scrive ai membri delle Commissioni
Settimo Torinese, 13 gennaio 2011
Oggetto: schema di decreto legislativo recante: «Attuazione della direttiva 2010/12/CE, recante modifica delle direttive 92/79/CEE, 92/80/CEE, 95/59/CE e 2008/118/CE per quanto concerne la struttura e le aliquote delle accise che gravano sui tabacchi lavorati» (Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 316).
Egregio Onorevole ...............
a nome della Yesmoke Tobacco S.p.A., prima fabbrica privata italiana per la produzione di sigarette, mi rivolgo a Lei per informarla delle gravi irregolarità presenti nel decreto legislativo in oggetto, che è stato assegnato in sede consultiva alla Commissione di cui Lei fa parte (Atto n. 316).
Il decreto legislativo, oltre a creare un danno all’erario e ai produttori italiani e un vantaggio alle multinazionali straniere che non producono e non pagano tasse in Italia, non adegua la normativa vigente (D.L. 26/10/1995, n 504 - TUA) alla direttiva comunitaria 2010/12/CE e alla sentenza della Corte di Giustizia europea del 24/6/2010 di condanna della Repubblica italiana (causa C-571/2008).
Approfondimenti
- Decreto legislativo preliminare – 17 dicembre 2010
- Direttiva comunitaria 2010/12/UE – 16 febbraio 2010
- Ricorso alla Corte di Giustizia Europea (C-571/08) – 22 dicembre 2008
- Sentenza della Corte di Giustizia europea – 24 giugno 2010
- Lettera inviata dalla Yesmoke a Italo Volpe – 2 luglio 2010
- Lettera inviata da Italo Volpe alla Yesmoke – 7 settembre 2010
- Risposta della Yesmoke a Italo Volpe – 7 settembre 2010
- Lettera della Yesmoke ai Membri delle Commissioni – 14 gennaio 2011
Italiano
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Stanno dando il loro contributo per la causa della globalizzazione all'italiana, che consiste nel regalare i soldi degli italiani allo straniero, che in cambio ti fa fare carriera.
Temo che il vostro impegno sarà inutile: non perché Philip Morris è una potenza, ma perche quelli ai quali avete scritto non sono neanche buoni a leggere.
Chiudera' prima dell'estate??? date sul blog la vostra opinione.
Spero che la Vostra lettera spedita ai vari Onorevoli sia stata spedita con raccomandata 1 con ricevuta di ritorno, altrimenti troveranno la scusa che non l' hanno ricevuta, poste italiane permettendo.
Quelli non cercano scuse, fanno quello che gli pare e basta, sono animali.
Ho appena ricevuto dall'AAMS il decreto che innalza l'imposta di consumo minima sulle sigarette a quelle vendute 195,00 euro al Kg. posso dedurre che entro pochissimi giorni anche le Yesmoke dovranno salire a 3,90 euro al pacchetto.
Caro Ivan, tu hai perfettamente ragione per uqello che dici, ma forse non sai che i Sig. della yesmoke ci hanno fatto dimettere ad uno a uno dall'oggi al domani; punto secondo come dicono loro il fatto della postepay è vero ma ricordiamoci che prima c'erano i buoni benzina e ci sono ancora tabaccai che li aspettano..che fine hanno fatto??? come spiegano questa cosa???
Perche' mai una volta scrivono qua sopra come hanno trattato i promoter??? facci caso mai una nota.
La prova te la do subito.
Sig. della Yesmoke sapete come funziona il settore del tabacco in Italia?
Sapete come fa la concorrenza per aumentare le vendite?
Sapete cosa è una strategia di marketing?
Vediamo quando e se risponderete.
La pubblicita' e l'anima del commercio, ma se non la si sa fare o si regalano stupidate i tabaccai non saranno mai incentivati ...chiedete ai tabaccai sui premi di Philip Moriss o BAT quelli si che meritano, altro che raccolta punti per la batteria di pentole.
Questa storia, in base alla quale tutti fanno le promozioni anche se è vietato, e la Yesmoke è l'unica alla quale viene impedito, è così solo in parte. La verità è che se uno vuole, al tabaccaio dà tutto quello che gli pare, basta farlo senza baccano, nel modo giusto, e con la dovuta riservatezza, che è cosa che evidentemente non sapete fare.
Hai visto Ivan, sono passati due giorni e non è arrivata nessuna risposta.
Questa è l'autentica guerra contro la vera MAFIA, che sta spremendo i MILIARDI agli italiani, che è sigarette, benzina e banche.
Ormai è fatta, è solo più un problema di tempo, presto o tardi si dovranno fare da parte. Alla fine la Yesmoke si troverà una belle fetta di torta, così grande... che è una cosa che solo in Italia poteva capitare... Grazie Italia!
La torta se la terranno loro, fanno il bello e il cattivo tempo da sempre, non si vede alcun cambio di tendenza. Passeranno ancora anni, alla fine ci saranno solo i danni che lo stato, teoricamente, pagherà, anche questi saranno un problema di tempo.
E i dipendenti??? che fine faranno?? la cassa integrazione non dura in eterno.
La Yesmoke è l'unica azienda al mondo che lavorerebbe su 3 turni, ma che deve tenere tutti in cassa integrazione.
L'inciucio passerà perché il governo vuole così, e perché l'opposizione non esiste, essendo anch'essa coinvolta. Per questo nessun giornale ne parlerà. I debenedettiani, i Prodiani, i Veltroniani, i Fassiniani, la Fiat, Repubblica e l'Espresso, Saviano, i girotondi, quelli delle magliette viola, quelli delle agendine rosse... stanno tutti con lo Zio Sam, e di queste cose non se ne occuperanno.
hai dimenticato Santoro, Fazio e Report.
http://yesmoke.eu/it/blog/fondazioni-sponsor-prima-tutto/
http://yesmoke.eu/it/blog/quando-dalema-visco-diliberto-correvano-per-big-tobacco/
siete ancora aperti o siete gia' chiusi?......e gli operai ????????????
Hanno aperto l'altroieri. Gli operai stanno facendo gli straordinari per recuperare, mi risulta.