Berluska come Bokassa?
…ma il premier sa cosa succede in «azienda»?
Immaginate che il potere rubi e commetta ingiustizie, e che l'opposizione, anziché contrastare il potere, vada a prendere a manganellate la gente che protesta.
Questo scenario paradossale, che sarebbe stato un pò eccessivo persino per le ambizioni di un leader come Bokassa, si è realizzato proprio in Italia, paese facente parte del salotto buono delle moderne democrazie.
Immaginate che i produttori di sigarette stranieri che possiedono e dominano il mercato italiano siano oggi il «potere», e che la AAMS (Azienda Autonoma Monopoli di Stato), con il suo ruolo di controllo, rappresenti la collettività.
Se Big Tobacco cerca di fare i suoi interessi con ogni mezzo, la AAMS dovrebbe vigilare affinchè tutto si svolga nel rispetto delle regole.
Yesmoke a parte, oggi le sigarette che troviamo sugli scaffali della tabaccheria, incluse le «Nazionali», sono di proprietà di aziende straniere che non pagano tasse in Italia e che stanno trasferendo all'estero tutta la produzione. E parliamo di un settore da 14 miliardi all'anno di entrate fiscali.
In questo scenario, ecco l'azione della AAMS:
- Tutela gli interessi delle aziende straniere a scapito delle entrate dello stato.
- Non effettua alcun controllo sull'operato delle aziende straniere, in particolare permettendo loro di fare attività promozionali e di violare le leggi comunitarie sulla pubblicità.
- Si schiera apertamente contro un "intruso" nel mercato, cercando di neutralizzarlo in ogni modo con azioni ostruzionistiche, anche spingendosi su campi non di sua pertinenza. Peggio ancora se l'intruso è italiano ed è l'unico ad opporsi al perverso sistema.
L'anomalia ridicola italiana
Il problema è che la collettività non è rappresentata, in quanto gli apparati dello Stato fanno gli interessi della parte avversa.
L'anomalia italiana, eccessiva persino in una dittatura di un paese del terzo mondo, fa capire come sia possibile che a Philip Morris vengano scontati 60 miliardi di euro di tasse sul tabacco, o che spariscano 98 miliardi di euro di tasse sulle slot machines.
E fa capire come si possa mettere una pietra sopra a tutto senza che nessuno abbia niente da dire, Berlusconi incluso, al quale sembra che l'equivalente di una manciata di manovre finanziarie non interessi. Il fatto che il Monopolio agisca quasi apertamente contro uno scomodo intruso è il vero termometro della situazione gravemente degenerata.
E il bello verrà quando l'Italia sarà multata dalla Commissione Europea, per non aver abolito il Prezzo minimo, nonostante la causa vinta da Yesmoke: l"Italia" userà i soldi della collettività per pagare. La multa dovrebbe avere un effetto deterrente su un determinato comportamento, ma in questo caso sarà meno utile della multa per divieto di sosta all'automobilista indisciplinato.
Non è tutto grottesco? Chi sono gli ottusi che hanno portato il sistema dei corrotti in questo vicolo cieco?
Jean-Bédel Bokassa è stato dittatore della Repubblica Centrafricana e poi imperatore dell'Impero Centrafricano col nome di Bokassa I.Il leader, stravagante e cannibale, fu destituito nel 1979.
Per la sua incoronazione, che doveva rispecchiare quella di Napoleone, idolo di Bokassa, fu spesa una cifra astronomica, e tale perdita gettò sul lastrico le già esigue risorse del povero stato.
PARADOSSO ITALIANO - A cosa serve il Monopolio Italiano? Presto persino le “Nazionali” saranno prodotte interamente all'estero. Oggi tutte le marche sono di proprietà di aziende straniere.Il paradosso tutto italiano è che i Monopoli di Stato oggi esistono per tutelare gli interessi di queste aziende, e sono perfettamente in sintonia con quella elite di ass-kissers che fa il bello e il cattivo tempo con il denaro pubblico regalando ad amici stranieri miliardi di euro frutto del lavoro della collettività.
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Al tempo del vecchio P.C.I. non sarebbero riusciti a fregarsi 60 miliardi prima, e 98 dopo, poi fare finta di niente, va bene così, tutti zitti. Ma ve lo immaginate?? non ci avrebbero neanche provato!!!! Oggi, invece… YES, WE CAN!!!
Se è per questo, negli anni '70 li avrebbero come minimo gambizzati.
Voi sbagliate addossando le colpe all'AAMS. Loro applicano la legge, e se aumentano il prezzo minimo, è perché devono farlo. Le responsabilità sono di altri, e la AAMS non centrano niente.
L'AAMS è obbligata, per legge, a rilevare ogni 3 mesi i dati necessari a determinare quale è la fascia di prezzo delle sigarette più vendute, e se questa fascia varia, a modificare il prezzo minimo di conseguenza. Il vero responsabile è chi determina l'aumento di prezzo delle sigarette, concordato tra i produttori.
Il 4 agosto 2008 Yesmoke ha segnalato alla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) il reato di "cartello" ad opera di tutti i produttori sul mercato italiano, che hanno messo in atto condotte illegittime ai danni della Yesmoke, atte a falsare il normale meccanismo di determinazione del prezzo minimo di vendita delle sigarette. È nostra convinzione che l'AAMS sia direttamente coinvolta nel sistema, e concordi con i produttori stranieri le strategie da seguire.
Se gli apparati dello Stato fanno gli interessi della parte avversa, è perché la collettività non è rappresentata. Manca totalmente la sinistra. Gli studenti che scendono oggi in piazza, non sono di sinistra, ma sono solo anti-berlusconiani, il livello più infimo di cervello bloccato. Infatti a Vicenza conto la base dei torturatori non ce n'era neanche uno… YES WE CAN!
Country of dick-heads ha perfettamente ragione. I fasci deve averli mandati Veltroni, così c'è stata la scazzottata e sembrava proprio una cosa di sinistra. Intanto lui ha mandato la figlia a studiare negli States, cosa molto in voga tra i barotti italiani, e le ha comperato casa a Manhattan.
Andare a studiare in USA, dove gli esami si fanno con i quiz come per la patente di guida, è una pacchianata che da sola è sufficiente ad inquadrare una persona. Chi conosce il laureato americano cerca di girarci alla larga, non manda i propri figli a studiare in America!
Prendiamo come esempio gli avvocati: l'avvocato anglosassone è pagato a tassametro, come i taxisti, e si perde in lunghissime e dettagliatissime liste di rimborsi spese, incluso quello per i cappuccini e le brioches. In America è pieno di coglioncini da 500 $ l'ora, che parlano lentamente per far girare il tassametro, e trovarne uno capace e preparato è veramente un caso raro.
Dovete mettere anche Veltroni tra i lecca-culo italiani, perché è anche per colpa di quelli come lui che la sinistra intera si è trasformata in una massa di innoqui lecca-culo.
la casa a manhattan però me gusta mucho
Avete scritto un articolo contro Berlusconi, dove l'avete definito un pagliaccio, un buffone alla guida del paese delle banane. Fin qui va bene, ma vedete che alla fine si deve parlare di Veltroni. Questo dovrebbe farvi capire che il problema non è il famigerato Berluska, ma l'assenza totale della sinistra in Italia.
Il problema non è "Berluska", ma l'Italia post-fascista. Oggi in Italia un coglioncino di magistrato in carriera puo, se lo ritiene utile per farsi pubblicità in qualche inchiesta-show, prendere un cittadino a caso, e fare di lui quello che vuole, incluso dargli 30 anni. Le cose più aberranti succedono quando a degenerare è una classe di ladruncoli e di cialtroni. E Napolitano, che è il presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, questo lo sa bene, ma a lui va bene così, perché è il pagliaccio d'Italia, ancora più pagliaccio di Berlusconi.
--Quando Napolitano pronuncia la parola Fascismo, dovrebbe prima sciaquarsi la bocca--
QUANDO NAPOLITANO PRONUNCIA LA PAROLA "FASCISMO", DOVREBBE PRIMA SCIAQUARSI LA BOCCA - Questa mi piace, dove lo trovi un blog dove si possono leggere queste cose sacrosante? Dato che non le scrive nessuno, quando le leggi ti fanno godere un casino. Grazie Yesmoke!
Se esistesse un gruppo terroristico che colpisce senza pietà chi, grosso o piccolo che sia, si è attivato nei furti colossali ai danni del paese, tutti i problemi sparirebbero all'istante. Se tutto è dovuto alla degenerazione di una classe di ladruncoli e cialtroni, appena ne viene colpito uno, spariscono tutti. La caratteristica del cialtrone è squagliarsela a tempo di record.
Basterebbe gambizzarne uno, che è gente che non va neanche con la scorta, e non sono neanche tipi da porto d'armi. Poi si fa la rivendicazione, e tutti si mettono in regola all'unisono.
Se si continua a scrivere questa roba, mi sa che questo blog ve lo chiudono.
su questo blog si dicono una marea di cazzate
Chiudere un blog è una cosa che non esiste proprio. Cancellare Yesmoke è un’illusione, perché i conflitti sono la sua identità. La Yesmoke c'è, e mettetevi il cuore in pace perché ve la dovrete tenere. La realtà è che Yesmoke è l'unico soggetto in grado di portare legalità nel mercato, dal momento in cui deciderà di muoversi legalmente su un sacco di cose.
@flavio, aggiornati su tutta la linea e facci sapere cosa fumi, considerato le cazzate che scrivi.
Ai sostenitori di Philip Morris vorremmo ricordare la domanda numero 7 del test "Scopri quanto sei coglione", interamente pubblicato su questo sito:
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Domanda n. 7: "In base alla sentenza della Suprema Corte di cassazione del 21 dicembre 2001, l’evasione fiscale di Philip Morris ammonta a 120 mila miliardi delle vecchie lire, pari a 60 miliardi di euro*, che Big Tobacco non ha mai pagato. Tu cosa pensi quando vedi uno che si accende una Marlboro?"
* Senza contare gli interessi
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A. Penso che chi fuma Marlboro non è solo un coglione, ma è anche un crumiro.
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B. Io sono solidale con quelli come me che fumano Marlboro, perché, giustamente, vogliono vivere tranquilli. Philip Morris è una potenza, e se venisse a sapere che non mi faccio i miei affari, potrebbe lanciare contro di me il suo team di avvocati americani. E alla fine mi svuoterebbero il conto in banca perché io sono nessuno, e loro sono dei veri mastini.
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C. Penso che chi fuma Marlboro, come me, sia una persona intelligente, fino a prova contraria. Infatti io non credo a questa faccenda, perché non l’hanno scritto i giornali e non l’hanno detto alla televisione.
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D. Penso che fumare Marlboro sia indice di elevato senso civico. Un cittadino onesto deve pagare le tasse, punto e basta. Al resto ci devono pensare i politici, che non è possibile che siano dei coglioni. Io fumo Marlboro, e non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello l’idea di cambiare brand.
http://yesmoke.eu/it/blog/test-scopri-se-sei-coglione/
possiamo venire a dirvelo di persona quanto siamo coglioni? ci fissate un appuntamento?
quando sentite delle bombe carta in lontanaza vuol dire che stiamo arrivando
apettiamo che ci diciate solo quando siete comodi per prenderle, fateci sapere
IDEA NUMERO UNO: per acquistare popolarità tra il pubblico dovreste mandare in giro qualche vostro dipendente a buttare per terra pacchetti vuoti di Yesmoke. in questo modo la gente che passa li nota ed il marchio acquisisce popolarità.
Yesmoke è contro la pubblicità del tabacco. Inoltre il disseminare di pacchetti vuoti, oltre a sporcare le strade, non è tecnicamente fattibile perché non è possibile la produzione del pacchetto vuoto. Infatti il pacchetto viene praticamente creato dalla macchina attorno alle sigarette, e disporre di un considerevole quantitativo di pacchetti vuoti richiederebbe il loro svuotamento manuale.
Piuttosto sono altri i metodi illegali utilizzati per campagne pubblicitarie, e tra questi è molto usato il metodo del "bugiardino":
1. Big Tobacco chiede all'AAMS l'autorizzazione per un bugiardino informativo-pubblicitario da inserire nei pacchetti;
2. L'AAMS, ovviamente, autorizza tutto (…)
3. Big Tobacco stampa un numero di bugiardini superiore al numero dei pacchetti che saranno commercializzati, che butta per terra nei luoghi frequentati la sera dai giovani.
Nessuno potrà dimostrare che il bugiardino-pubblicitario che trovi per strada è stato buttato dall'acquirente del pacchetto, o dal produttore stesso.
Capisco che nessuno possa dimostrare che il bugiardino è stato buttato per terra dal compratore delle sigarette, dopo che lo ha tirato fuori dal pacchetto, o da qualcuno che vuole fare pubblicità. Però, allo stesso tempo, chi può dimostrare che la vostra accusa è una calunnia, o una cosa vera?
miscredente!
Dovete trovare uno di quelli che hanno seminato questi bugiardini, in barba ai divieti di pubblicità, che confessa di averlo fatto (penalmente non credo che lui rischi niente, per lui è un po' come buttare la carta delle caramelle fuori dal cestino). Quando l'avete trovato, mandate il caso (l'argomento è il fumo e i giovani, i divieti di pubblicità, l'assenza di controlli etc.) a qualche televisione, che trovano senz'altro il programma giusto…
Praticamente dovete trovare un "pentito"… eh eh eh!
Perché non fate i bastardi come loro e non convincete qualcuno a "collaborare" con Yesmoke per parlare in TV a Stiscia della famigerata pubblicità delle sigarette ai giovani con questi bugiardini gettati qua el a? Tanto il collaboratore non rischierebbe niente, o al massimo imbrattamento del suolo pubblico. Philip Morris direbbe che è un tarocco, che in fondo il tarocco in TV è una prassi in tanti programmi. Ma se Striscia è un programma che scopre i tarocchi in TV, la gente direbbe che non è possibile che stiano facendo un tarocco loro stessi. Alla fine, se qualcuno gli rompe i coglioni, il pentito potrebbe sempre dire che lui aveva capito di dover fare così, e che loro si erano spiegati male. Gli altri direbbero che non è vero, che questo è tutto scemo, e la gente direbbe che è ovvio che gli altri dicano che non è vero… Se poi il pentito, anzichè querelarli perché gli hanno dato dello scemo, chiede scusa a tutti dicendo che la Yesmoke lo ha pagato per dirlo, tutti penserebbero che è Philip Morris che lo ha pagato per ritrattare perché, avendo PM tanti soldi, è normale che paghi. A questo punto Mentana fa un numero di Matrix dal titolo "Da chi hai preso i soldi, da Yesmoke o da PM?", e Bruno Vespa invita a Porta a Porta Di Pietro, che dice "ma che ci azzecca", e Alba Parietti, che mostra le tette e i capezzoli turgidi etc. etc… Alla fine il Parlamento, con alto senso di responsabilità, per tutelare i giovani, la salute pubblica, i vecchi e i bambini, i diritti dei non fumatori, dalle Alpi alle Piramidi, fa una legge che vieta i bugiardini nei pacchetti. E la gente dice che era ora che lo facessero. E vissero tutti felici e contenti, senza più fare la pubblicità.
A proposito di pubblicità e giovani, a me è sembrato di vedere un coffee shop ad Amsterdam con il logo delle "Yesmoke" all'interno…
Questa è la prima volta che la sentiamo. Inoltre non vendiamo ancora le Yesmoke in Olanda. Se ci mandi, via email, i dati di questo locale, te ne saremmo grati.
Bisogna dire che non sarebbe la prima volta che scopriamo di essere sponsor di qualcosa, e noi non ne sapevamo niente…
Io non sono mai stata in Olanda, ma penso che di sicuro c'è scritto MARLBORO in qualche coffe shop. Dato che MARLBORO è scritto dappertutto in ntutto il mondo, nessuno ci fa caso, invece leggere YESMOKE è scandaloso.
Per me quella di questo coffee shop è di quelle bufale che mettono in giro per farsi pubblicità. In quest'azienda, il confine tra realtà e fantasia è molto labile. La cosa vera è che si fanno le canne, quello si, ci credo.
davvero si fanno le canne? e tu come fai a saperlo? ma poi chi con esattezza?
È scritto sul sito: gli sbirri cercavano le sigarette di contrabbando per sbatterli dentro, e invece hanno trovato solo l'erba, 2 grammi, illecito amministrativo. Chi se la fumava, non c'è scritto.
beh comunque non sarà stata una bella figura per l'azienda!
che si facessero le canne, con le cose scritte su questo sito, si era capito. non sapevo che la gdf lo avesse scoperto però. complimenti!
hey, ma sarà mica stato uno della PM che è venuto apposta a nascondervi l' erba per screditarvi?
La figura peggiore la fa la Guardia di Finanza, al servizio di Philip Morris.
Ricordiamo che Philip Morris è stato il più grande evasore fiscale della storia d'Italia.
CHE CI FACCIA CAUSA, SE NON È VERO!
siete al ridicolo, ma ormai abbiamo capito che non ve ne rendete conto, e allora continuate a rendervi ridicoli e a farci divertire!
PS: FATEMI CAUSA SE NON È VERO (Cit)
HEY, PHILIP MORRIS, HAI SENTITO COSA HANNO DETTO???? CHE SIETE DEI LADRI!!!! COSA ASPETTATE A DENUNCIARLI????? GUARDATE CHE SE NON LI DENUNCIATE, POI TUTTI PENSANO CHE SIETE LADRI DAVVERO…..
senti, come già ampiamente scritto qui che due come quelli di Yesmoke diano dle ladro a qualcuno è a dir poco patetico quindi superskunk continua anche tu a fumare..
QUESTO è IL TEST PER BERLUSKA: SECONDO VOI QUALE SCEGLIE: A, B, O C?
@io fumo. Ti consiglio di andarti a vedere la domanda n. 7 del test "scopri quanto sei coglione" http://yesmoke.eu/it/blog/test-scopri-se-sei-coglione/ :
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Domanda n. 7: “In base alla sentenza della Suprema Corte di cassazione del 21 dicembre 2001, l’evasione fiscale di Philip Morris ammonta a 120 mila miliardi delle vecchie lire, pari a 60 miliardi di euro*, che Big Tobacco non ha mai pagato. Tu cosa pensi quando vedi uno che si accende una Marlboro?”
* Senza contare gli interessi
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A. Penso che chi fuma Marlboro non è solo un coglione, ma è anche un crumiro.
B. Io sono solidale con quelli come me che fumano Marlboro, perché, giustamente, vogliono vivere tranquilli. Philip Morris è una potenza, e se venisse a sapere che non mi faccio i miei affari e, peggio ancora, che non fumo Marlboro, potrebbe lanciare contro di me il suo team di avvocati americani. E alla fine mi svuoterebbero il conto in banca perché io sono nessuno, e loro sono dei veri mastini.
C. Penso che chi fuma Marlboro, come me, sia una persona intelligente, fino a prova contraria. Infatti io non credo a questa faccenda, perché non l’hanno scritto i giornali e non l’hanno detto alla televisione.
D. Penso che fumare Marlboro sia indice di elevato senso civico. Un cittadino onesto deve pagare le tasse, punto e basta. Al resto ci devono pensare i politici, che non è possibile che siano dei coglioni. Io fumo Marlboro, e non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello l’idea di cambiare brand.
Cari sostenitori di Philip Morris, avete poco da arrampicarvi sugli specchi per difendere il vostro padrone. Se state con Philip Morris i casi sono che o siete dei ladri, cioè che vi danno la mancia, o avete il cervello bloccato.
guarda che quelli che sembrano avere il cervello bloccato siete voi, qui non si tratta di pro PM ma semplicemente di constatazione dei fatti e ripeto che quelli della Yesmoke diano dei ladri a qualcuno fa ridere. hai presente il detto "da che pulpito…"? E fanno ridere anche quelli che fanno copia ed incolla dei fatti riportati su questo sito per rispondere: non avete una vostra opinione? o vi limitate a ripetere quello che la Yesmoke vuole farvi credere?
caro/cara "io fumo" purtroppo è idea diffusa su questo blog che chi ruba di piu è ladro, chi ruba di meno è santo, ma che ci vuoi fare se al mondo non ci fosse spazio per le persone ridicole e senza cervello non esisterebbe la iesmoc e noi non saremmo qui a farci 2 risate con sti quattro pezzenti. vi prego continuate
Il problema è un altro: questa sentenza della Suprema Corte di cassazione del 21 dicembre 2001 esiste veramente o è un'invenzione di questo sito?? Visto anche che stanno facendo attiva propaganda su questo fatto, anche con pubblici insulti, a me risulta strano che PM non li abbia denunciati, o non abbia ancora reagito in qualche modo.
no ma ragazzi ma chiariamo una cosa: ma voi pensate veramente che PM, una delle aziende piu grandi al mondo (e fermatevi un attimo a cercare di capire cosa voglia dire questo) stia a guardare cosa fa la Yesmoke?
ragazzi aprite gli occhi, qui è come se la "ciccio formaggio panini" si mette a fare la guerra a MC DONALDS….ma per favore!
Hai ragione sul fatto che PM è enorme come Mc Donalds, e la Yesmoke è minuscola come ciccio formaggio, ma a me non sembra che sia come dici tu: basta leggere la documentazione che è pubblicata sul sito per vedere tutto quello che hanno fatto contro la Yesmoke. Di denunce di PM alla Yesmoke ce ne sono tantissime, ma per l'evasione fiscale in Italia, dove la Yesmoke insulta a più non posso, stranamente non hanno mai fatto alcun passo legale. Eppure è l'accusa più grave di tutte.
PROVATE A DIGITARE:
WWW.YESMOKE.COM …CHE ARRIVA LA SORPRESA!!!
PM esibisce il vecchio dominio di Yesmoke come se fosse un trofeo di guerra. Questi sono gente ottusa… su Yesmoke prevarranno solo con la forza bruta. Altrimenti dovranno rassegnarsi a soccombere lentamente davanti a un avversario superiore a loro!
Se Philip Morris ha esibito il trofeo di guerra, vuol dire che ha rispetto per l'avversario. Non dovete reagire in modo così sprezzante.
è vero, questa volta sono stati proprio carini…
sono andato su Yesmoke.com e non mi pare proprio che sia esibito come un trofeo di guerra. c'è semplicemente scritto che si tratta di un dominio PM.
sinceramente penso che se non fossi al corrente di tutta la storia per via del sito Yesmoke faticherei a capire che si tratta di un sito acquisito mediante causa legale…
dov'è il trofeo?
mi chiedo se sia chiaro il punto che PM ha ottenuto il dominio perché ha vinto una causa in tribunale che ha riconsociuto che Yesmoke violava la legge americana inviando negli stati uniti sigarette che non erano da vendere negli stati uniti ma bensì prodotte per vendita all'estero e nonostante quello che questi due qui cerchino di inventarsi la PM è padrona di fare quello che vuole con le sue sigarette in quanto sono SUE. Inoltre la PM prima di tutto aveva chiesto alla Yesmoke di cessare la sopracitata attività e poi si è risolta ad andare per vie legali, ma non è andata per vie legali perché aveva paura della Yesmoke, ha semplicemente agito a tutela del proprio copyright. Tutto questo lo trovate anche sul sito www.Yesmoke.com: ecco il link diretto.
Detto tutto ciò preciso che non sono un pro PM od un anti PM ma credo che sia abbastanza ovvio che tutto questo sito vive sfruttando il nome della PM pensando che con le provocazioni e gli insulti si farà pubblicità ed arrriverà ad ottenere notorietà.
Ora considerato che diffamazione è reato questi due qui possono in effetti solo aspettarsi un altra notoria denuncia da aggiungere alla loro collezione.
Comunque sia non so a quale tipo di notorietà possano ambire con gli slogan che usano, con le sciocchezze che scrivono, con la denigrazione: forse la stessa di berlusconi.
il punto è proprio questo: a mio avviso PM se ne strasbatte della Yesmoke di ieri e della Yesmoke di oggi. La causa legale che è culminata con l'acquisizione del dominio è di certo solo una delle tante cause legali che PM intenta regolarmente contro n aziende. A quattro anni di distanza (proprio in questi giorni cade l'anniversario) è difficile credere che Philip Morris non abbia altro da fare che pensare Yesmoke. Di certo sarà al corrente della nuova iniziativa produttiva in quel di Torino, ma di certo la cosa non gli toglie il sonno. Stiamo parlando di un gruppo internazionale dalle dimensioni colossali dove i top manager sono troppo distanti dalla realtà di tutti i giorni per interessarsi di queste piccolezze e i dipendenti troppo numerosi e invasati per preoccuparsene.
PM avrà anche ragione sul fatto che è padrone di fare quello che vuole con le sue sigarette, ma ci sono tanti altri casi in cui commette reati e non paga mai niente, e mi sembra che le accuse in merito siano ben documentate, non siano invenzioni.
@Maverik: Perché devi dire che prendersi il dominio di Yesmoke è giusto, ma che PM ha evaso 60 miliardi di euro (con sentenza) sono sciocchezze?
Se qualcuno dice che PM è stato il più grande evasore della storia d'Italia, tu non puoi rispondere che la diffamazione è reato.
La spiegazione che fai della vicenda del dominio Yesmoke.com è gia scritta sul sito, e anche l'articolo che alleghi è già pubblicato, come tutti gli articoli scritti da PM sul conflitto con Yesmoke.
Questo sito espone i fatti in modo completo, affinchè tutti abbiano la possibilità di essere al corrente di quanto succede. Ma mi sembra che, da parte di molti, manchi la volontà di aprire gli occhi e di ragionare.
Io vorrei solo dire che il fatto che ci sia una sentenza per una evasione MOSTRUOSA di 60 miliardi di euro, e che nessun giornale ne abbia parlato, e se chiedi in giro nessuno ne sa niente, è inquietante. Probabilmente Philip Morris da' soldi a tutti, questo spiegerebbe il silenzio tombale. Se Di Pietro se ne sta zitto è perché li prende pure lui. Se no perché dovrebbe stare zitto, questo è un argomento col quale potrebbe far scendere la gente in piazza!
…aggiungo che gli insulti dati a destra e manca, dove si dfinisce "ass-kisser" (bacia-culo) un po' di gente, non sono semplicemente "insulti", quindi diffamazione, quindi reato, ma sono anche un modo estremo di protestare e di farsi sentire.
La mie osservazioni, sostenitore occulto, non erano in merito alla multa della pm, ma bensì a seguito dei messaggi precedenti, e specificatamente quelli dove si diceva che la PM esibiva un trofeo con il sito Yesmoke.com etc. etc. e sul fatto che questo sito commercializza il nome pm usandolo come ricettacolo per insulti di vario genere che non otterranno altro che eventuali denunce ma non sicuramente visibilità ed eventuale riconoscimento: quale tipo di riconoscimento/rispetto/considerazione puoi ottenere insultando non saprei …
Inoltre e’ alquanto ilare che la Yesmoke, che a sua volta nella persona delle varie società che la hanno rappresentata ha evaso le tasse e non ha rispettato la legge di vari paesi voglia creare una polemica su quello che fa PM. E’ triste dirlo ma la PM si comporta come qualunque altra multinazionale e cioè ai limiti del legale ove permesso. E benchè protestare sia necessario, credo lo si debba fare in maniera costruttiva.
In merito alla multa innanzitutto non ho detto che sia una sciocchezza perché non lo e’ MA io non ne ho proprio parlato: non ho notizie precise in merito ma comunque sia la situazione attuale non credo che si otterrà un saldo di quanto dovuto alla collettività in questa maniera diffamante.
Per me gli insulti su un blog, che è uno spazio accessibile a chiunque e anonimo, sono una cosa normale, specie nel caso di argomenti politici. Per il resto i termini utilizzati nel sito sono usati spesso dai politici, e da Berlusconi stesso…
Philip Morris deve proteggersi dalle cause con richieste danni in USA. Un fumatore americano dopo aver fumato per anni sigarette Philip Morris acquistate tramite internet, non destinate al suo paese, con ingredienti differenti forse permessi nel paese di destinazione ma non in USA, può intentare una causa milionaria perché PM è considerata responsabile della corretta distribuzione e circolazione dei propri prodotti. L'obiettivo di PM è fare la propria parte nel denunciare e contrastare, più che la vendita online in sè, la circolazione incontrollata dei suoi prodotti.
Il fatto che Philip Morris USA voglia controllare la distribuzione dei propri prodotti è normale, ma è in contrasto con altre leggi americane.
Se è vero che dal 2000 non possono essere commercializzate in USA sigarette destinate ad altri mercati senza il consenso del produttore, è anche vero che la legge federale dice che il cittadino ha il diritto di importare liberamente sigarette, con la documentazione prevista, per uso personale.
Infatti, nonostante tutte le sentenze, le poste hanno continuato a consegnare le sigarette, e le dogane USA hanno continuato a farle passare insensibili ai reclami di PM. Al punto che il vero boom del negozio online ha coinciso con la perdita di Yesmoke.com e il passaggio a Yesmoke.ch.
Gli USA non sono l'Italia, qui la legge di Philip Morris conta fino a un certo punto.
Come fate a dare del contrabbandiere a tutti, se la vostra vendita online è stata fermata in USA dalle forze dell'ordine per una inchiesta anti contrabbando, e tutte le sigarette confiscate?
Potreste almeno dire che non siete d'accordo e che per questo non lo considerate contrabbando, ma non dire che siete dei santi benefattori….
Per "Occultatore", e per chi vuole approfondire:
Non c'è mai stata alcuna inchiesta sul contrabbando negli USA, ma c'è stata quella che si sarebbe rivelata una messa in scena.
La Città di New York conduceva una guerra spietata contro la vendita online di sigarette, e alla fine del 2004 organizza un grottesco blitz "anti-contrabbando" all'aeroporto JFK di New York, con l'intervento di oltre 200 agenti e vasto eco sulla stampa.
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I pacchi di sigarette per gli Stati Uniti transitavano tutti dall'aeroporto JFK di New York, e da qui erano distribuiti in tutti gli stati, NY incluso, dalla USPS (le poste americane). L'USPS era insensibile sia alle guerre della Città di NY, che ai reclami di Big Tobacco, e si rifiutava di interrompere la consegna delle sigarette perché la legge federale, alla quale l'USPS e Dogane sono soggette, garantisce il diritto del cittadino di importare sigarette (con la prevista documentazione doganale) per uso personale.
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Al blitz, con il sequestro di un aereo della DHL con 150.000 pacchi di posta regolare contenenti sigarette, fece seguito una campagna su stampa e televisioni che esaltava "il più grande sequestro di sigarette di contrabbando della storia dello Stato di New York".
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Alla fine il grandioso blitz contro la posta regolare è finito nel dimenticatoio. C'è stata solo una richiesta di risarcimento da parte di SwissPost alla USPS per la mancata consegna della posta ai destinatari, in violazione dei trattati internazionali.