Big Tobacco e la tecnologia dell’ammoniaca

La tecnologia dell'ammoniaca permette di produrre una sigaretta potenziata, finalizzata ad aumentare la dipendenza al prodotto, ingannando il consumatore.

«Senza dirlo a nessuno, le società del tabacco hanno modificato la chimica della nicotina e generato subdoli cambiamenti nella chimica del cervello del fumatore. L’idea di prendere un prodotto che da dipendenza, e potenziarlo affinché dia maggior dipendenza è estremamente inquietante. È sostanzialmente una invasione della propria libertà di non fumare.»

Clive Bates, Director of Action on Smoking and Health

L’invenzione della «Crack nicotina»

Anual sales billions 1955-1975«Free-base» nicotina, o «Crack nicotina», è una forma particolarmente potente di nicotina, perché si presenta in forma volatile e non combinata. Questo significa che può essere assorbita dai polmoni e dal cervello molto più rapidamente, determinando una maggiore assuefazione. Questo tipo di nicotina potenziata permette alla sigaretta di registrare, ad un controllo con le più moderne apparecchiature, i valori di nicotina dichiarati sul pacchetto, che però non rispecchiano il reale potenziale di assuefazione dato dalla sigaretta.

Free nicotine smoke mg/cigarettesAll’inizio degli anni ’70 Philip Morris era il più piccolo dei sei principali produttori americani, il brand Winston, prodotto da R.J. Reynolds, poteva vantare vendite annuali vicine a tre volte quella delle Marlboro. Ma a partire dal 1978 Marlboro è diventata la sigaretta più venduta al mondo, con una su cinque di tutte le sigarette vendute, e più del 50% dei consumatori con una età di 17 anni in giù.

La drammatica crescita della Marlboro determinò frenetiche ricerche da parte degli altri produttori. Attraverso l’analisi e il ingegneria inversa delle sigarette Marlboro, i concorrenti giunsero alla conclusione che la «Tecnologia dell’ammoniaca» era l’anima delle Marlboro. E fu così che i produttori si adeguarono alla nuova tecnologia.

AlcalinityAllo stesso tempo la «Crack nicotina», o «Free-base» nicotina, e l’assenza di adeguati controlli, è diventato un argomento pubblico oggetto di innumerevoli battaglie negli USA, alle quali ha fatto contrasto un pressoché totale silenzio nell’Unione europea e in Italia. Ciononostante Big Tobacco continua a delinquere liberamente, perché oggi i controlli continuano ad essere assenti.

Potenziamento chimico dell’impatto

Nicotina in forma basica

Il successo del marchio Marlboro deriverebbe dalla maggiore nicotina «Libera», derivante dalla più elevata alcalinità (pH) ottenuta con l’aggiunta della tecnologia di ammoniaca.

L’ammoniaca può velocizzare la liberazione di nicotina «Libera» o non associata, alzando il pH (alcalinità) del fumo di tabacco con gli additivi. In questo modo il fumatore si comporterebbe come un consumatore di crack. Il professor Jack E. Henningfield di John Hopkins University School of Medicine, spiega così l’azione dell’ammoniaca:

«Una terza cosa che i composti come ammoniaca possono fare è aumentare il pH, aumentare la quantità di nicotina base libera, che è ciò che il Dr Rickert ha precedentemente denominato «unprotonated nicotina»… La forma free-based di nicotina è assorbita più rapidamente, come la forma free-based della cocaina, e ha un effetto più esplosivo sul sistema nervoso. La tecnologia dell’ammoniaca è uno dei modi con i quali è possibile ottenere sia cocaina che nicotina ‘free-based.’»

Jack E. Henningfield di John Hopkins University School of Medicine, 1997

Nicotina in forma diversa

Molti documenti spiegano la scoperta dei produttori di sigarette, che la nicotina è disponibile in diverse forme.

«La nicotina può essere fornita al fumatore in almeno tre forme: (I) forma di sale nella fase del particolato, forma di base gratuita (ii) nella fase di particolato, (iii) free form di base in fase di vapore. Si è a lungo stato creduto che nicotina nelle forme (ii)/(iii) è considerevolmente più attiva

British American Tobacco, 1984

«La nicotina si può presentare nel fumo in due forme: come nicotina libera in forma basica (con ammoniaca) e come un sale di nicotina (con cloruro di ammonio) ed è certo che la nicotina libera base viene assorbita più velocemente nel sangue.»

British American Tobacco, 1964

Più nicotina libera significa maggiore «Impatto»

Una volta che si è stabilito il rapporto tra il pH, la nicotina libera e l’impatto della nicotina, la cosa è diventata un obiettivo di ricerca.

«Lo scopo di questo progetto è di sviluppare un metodo per aumentare il pH del fumo di sigaretta. Una sigaretta a basso tenore di nicotina e bassa densità di fumo con un pH del fumo maggiore avrebbe quindi relativamente più nicotina libera nel suo fumo e di conseguenza, un maggiore impatto della nicotina.»

Liggett, 1974

Cambiando la forma chimica della nicotina aumenta il «Kick»

In uno studio dal titolo «Un nuovo concetto di sigaretta, per assicurare a RJ Reynolds un maggiore segmento di mercato tra i giovani» – R.J. Reynolds Tobacco Company parla del «Kick» della nicotina:

«Ancora con un filtro di vecchio stile, qualsiasi miglioramento del kick della nicotina può essere ottenuto facilmente con la regolazione del pH.»

R.J. Reynolds Tobacco Company, 1973

«Il pH condiziona anche l’immediatezza dell’impatto della nicotina. Man mano che aumenta il pH, la nicotina cambia forma chimica in modo che risulti più rapidamente assorbita dall’organismo, fornendo in un tempo più breve il kick per il fumatore.»

R.J. Reynolds Tobacco Company, 1976

«Quando viene fumata una sigaretta, la nicotina è rilasciata momentaneamente nella forma libera. In questa forma la nicotina è più facilmente assorbita attraverso i tessuti del corpo. Quindi è la nicotina libera che è associata con l’impatto, cioè più è alta la nicotina libera, più è alto l’impatto.»

British American Tobacco, 1988

Rendere la nicotina più potente

«Aumentare il pH di un mezzo in cui la nicotina è liberata aumenta l’effetto fisiologico della nicotina, aumentando il rapporto di base libera di acido sotto forma di sale, la base libera forma più facilmente trasportati attraverso le membrane fisiologiche. Noi perseguiamo questo progetto con l’obiettivo finale di abbassare la nicotina totale presente in fumo, incrementando l’effetto fisiologico della nicotina rimanente, in modo che nessun effetto fisiologico sia perso nonostante la riduzione di nicotina.»

Liggett, 1971

La frazione di nicotina libera aumenta la resistenza fisiologica

«Da momento che la nicotina non associata è fisiologicamente molto più attiva e molto più veloce nell’azione che la nicotina associata, il fumo a pH elevato sembra essere più forte di nicotina. Pertanto la quantità di nicotina libera nel fumo può essere usata per almeno una misura parziale della forza fisiologica della sigaretta.»

R.J. Reynolds Tobacco Company, 1973

Il passaggio della nicotina è potenziato dal trattamento con ammoniaca

Secondo la British American Tobacco, l’aggiunta di ammoniaca era un’opzione tecnica per potenziare il passaggio della nicotina:

«Il risultato dimostra che il trattamento con ammoniaca causa un generale aumento del trasporto di base, incluso un 29% in più di nicotina. Questo risultato, anche con una diminuzione del contenuto di nicotina e una riduzione del 10% del peso del tabacco bruciato ad ogni aspirazione, è solo parzialmente dovuto ad una piccola diminuzione della filtrazione della nicotina. In poche parole, il passaggio di nicotina è incrementato come risultato del trattamento con ammoniaca…»

British American Tobacco, 1965

Additivi per aumentare il «Kick» della nicotina

L’ammoniaca può essere usata per aumentare l’alcalinità del fumo e aumentare il contenuto di nicotina nella frazione libera piuttosto che nella frazione combinata dei sali di nicotina. RJ Reynolds spiega:

«Essenzialmente, la sigaretta è un sistema per somministrare nicotina al fumatore in una forma utile e attraente. Con un normale PH del fumo, pari o superiore a 6.0, essenzialmente tutta la nicotina del fumo si presenta combinata chimicamente con sostanze acide, quindi non volatile, ed è assorbita dal fumatore in modo relativamente lento. Dal momento che il pH del fumo sale sopra 6.0, una maggior parte della nicotina si presenta in forma libera, che è volatile, viene assorbita più rapidamente dal fumatore, e viene istantaneamente percepita come nicotine kick

R.J. Reynolds Tobacco Company, 1973

Mascherare la nicotina aumentando la fase vapore

Ecco come Big Tobacco aggira i controlli

L’ammoniaca permette di aggirare i test che determinano i livelli di nicotina. L’utilizzo della «Free nicotine» e il suo effetto potenziato ha aiutato i produttori di sigarette ad ingannare le autorità preposte ai controlli, a cominciare dalla FTC degli Stati Uniti. Usando la tecnologia degli additivi chimici, essi sono stati capaci di realizzare una sigaretta che, pur facendo registrare dei livelli nella norma ai controlli di catrame e nicotina, liberano una elevata dose di nicotina.

«Se l’obiettivo è aumentare la liberazione di nicotina nel fumo, sembrano esserci solo 2 alternative: aumentare l’assoluta disponibilità di nicotina, o aumentare il pH, che determina l’aumento del contenuto della nicotina apparente, senza modificare l’assoluta disponibilità.»

Lorillard, 1976

Nascondere la nicotina nella fase gassosa

Gli strumenti di controllo misurano il quantitativo totale di nicotina liquida e solida, ma non la sua concentrazione nella fase gassosa, dove si trova la «Free» nicotina. Gli additivi permettono di ridurre catrame e nicotina senza compromettere l’effetto farmacologico. La pubblicazione obbligatoria dei valori di catrame e nicotina sui pacchetti e sulle pubblicità ha mostrato, negli ultimi anni, una apparente discesa del contenuto di queste sostanze, ma in realtà i fumatori hanno continuato ad essere esposti ad alto livello ad una droga che da dipendenza. I cambiamenti nello stato della nicotina, da solido o liquido, a gas, hanno l’effetto di evadere i processi standard di misurazione, che registrano i residui lasciati nel filtro e nei macchinari omologati (la «Smoking machine»).

«L’esempio perfetto di questo fenomeno è che se non si tiene conto della fase gassosa, se si fa qualcosa come incrementare il pH e diminuire il fumo, si può veicolare la maggior parte della nicotina dalla forma liquida a quella gassosa; se la misurazione non viene effettuata sulla fase gassosa, non si determina il contenuto di nicotina in questa forma. Ciò è noto dagli anni dalla fine degli anni ’60 e dai primi anni ’70.»

Farone, W.A. 06/12/1997

Il business del produttore migliora, grazie ad una apparente riduzione di nicotina

L’aumento della percentuale di nicotina libera, che è una modifica sostanziale della forma chimica della nicotina, fa si che lo stesso «Hit» possa essere ottenuto con meno nicotina. In altre parole, si può far sembrare una riduzione dell’impatto farmacologico, nel caso di sigarette presentate come «Leggere», senza che vi sia nessuna reale riduzione.

«La concentrazione di nicotina nella fase gassosa può essere modificata variando l’acidità (pH) del fumo. Quindi è possibile avere due sigarette che trasferiscano la stessa quantità di nicotina (misurata su filtro Cambridge – metodo FTC), ma che sono facilmente differenziate nell’impatto sensoriale fino a che l’acidità del fumo (e il contenuto di nicotina nella fase vapore) è differente.»

B&W, 1984

Il processo di riduzione dell’ammoniaca naturale nelle Yesmoke

Le sigarette Yesmoke non solo non sono trattate con ammoniaca, ma sono sottoposte ad un trattamento finalizzato all’eliminazione dell’ammoniaca naturalmente presente nel tabacco. Se la miscela di tabacchi viene trattata con ammonio bicarbonato, ammonio carbonato o ammoniaca , i gas o ioni di ammonia reagiscono con i sali di nicotina e danno vita alla cosiddetta «Free nicotina», o «Crack nicotina». La sigaretta Yesmoke va nella direzione opposta: il tabacco Burley, ingrediente base della sigaretta tipo «American blend», è tostato ad una temperatura di 132°, con una umidità del 6%, per una durata di oltre 10 minuti. Il processo determina la liberazione dell’ammoniaca naturalmente presente nel tabacco. Con questo sistema la Yesmoke ottiene una sigaretta con il livello minimo di ammoniaca naturale, che è il livello più basso raggiungibile. La riduzione dell’ammoniaca naturale presente nel tabacco Burley fa si che il prodotto, pur restando dannoso alla salute, provochi, teoricamente, una minore assuefazione.

Big Tobacco parla di Big Tobacco

Il mito è che il Marlboro man ha creato le sigarette Marlboro. L’icona jawed square («mascella quadrata») dell’individualismo americano prende per il laccio un pubblico ingenuo e lo indirizza nel recinto Marlboro. Davanti a tutto ciò il successo della Marlboro sembra essere un tributo al potere della pubblicità e dell’iconografia. Tuttavia, la storia chimica del brand getta una interessante luce sull’argomento.

«Philip Morris iniziò ad utilizzare la tecnologia dell’ammoniaca nel 1965, aumentandone l’uso periodicamente dal 1965 al 1974. Questo periodo di tempo corrisponde al drammatico aumento delle vendite che Philip Morris fece tra il 1965 e il 1974»

R.J. Reynolds Tobacco CompanyMinn Trial exhibit 13141, 1992

La tecnologia dell’ammoniaca è il segreto della Marlboro

«Analizzando tutte le tecnologie applicate alla Marlboro su scala mondiale, la tecnologia dell’ammoniaca rimane il fattore chiave.»

B&W, Minn Trial exhibit 10001, 1992

Brands che vendono bene presentano il pH più elevato

Il maggior PH delle Marlboro ha permesso, nonostante una riduzione di due terzi dei valori di catrame e nicotina, di mantenere gli effetti della precedente sigaretta con elevato contenuto di catrame e nicotina – e ha permesso di sviluppare un «gusto standard americano», sfruttando l’iconografia associata con la quintessenza americana del «Marlboro Man».

«Se i nostri dati, correlazioni e conclusioni sono valide, allora quello che è emerso è, piuttosto che un nuovo tipo di sigaretta, rappresentato da Marlboro e Kool, con un alto impatto di nicotina, aroma di Burley, sapore leggero e gradevole, migliore sensazione in gola, è largamente il risultato di un innalzamento del PH del fumo. Vi è l’evidenza che altre sigarette, che vendono anche se molto, presentano le medesime caratteristiche, in particolare impatto dovuto alla free nicotine

R.J. Reynolds Tobacco Company, Minn Trial Exhibit 1315, 1973

«Esiste oggi una tecnologia che permette di costruire una sigaretta con una apparente riduzione in catrame e nicotina, che però libera una maggior quantità di free nicotine, come Marlboro, Winston, Merit o Kent, senza aumentare la quantità di nicotina. Ma la quantità di nicotina risultante è tale da permettere di catalogare il prodotto come Lights

B&W, Minn Trial Exhibit 13182, 1980

«Sembrerebbe che l’aumento del desiderio di fumare sia associato al fatto che la nicotina raggiunga il cervello più velocemente… Su questa base è ragionevole affermare che la reazione positiva del fumatore ad un fumo con una maggiore quantità di extractable nicotine (simile alla «free–base» nicotina) può determinare una reazione simile nel fumatore, perché anche la nicotina che raggiunge il cervello in differenti forme chimiche lo fa più velocemente.»

British American Tobacco, Minn Trial Exhibit 17825, 1966

I concorrenti capirono il legame tra le vendite di Marlboro, e l’alcalinità della sigaretta.

«Il PH del fumo di Marlboro e Kool è di 7.12 e 6.98 rispettivamente, e conferma la relazione tra l’elevato PH del fumo e l’aumento delle vendite di sigarette.»

Lorillard, Minn trial exhibit 10095, 1973

«Come risultato del suo maggiore PH del fumo, la attuale Marlboro, nonostante i due terzi di riduzione di catrame e nicotina, avvenuta nel corso degli ultimi anni, si calcola abbia essenzialmente lo stesso livello di free nicotine nel suo fumo, come era precedentemente la Winston.»

Lorillard, Minn trial exhibit 13155, 1973

«I nostri dati mostrano che il fumo dei nostri brands, e di tutti gli altri brands competitivi, negli ultimi anni è stato consistentemente e significativamente inferiore come valore di pH (meno alcalino) che nel fumo delle Marlboro e meno delle Kool… Tutte le dimostrazioni indicano che il relativamente alto valore di pH del fumo (elevata alcalinità) evidenziato da Marlboro (e dagli alri brands Philip Morris) e da Kool, è intenzionale e controllato. Ciò ha sollevato questioni come: (1) l’effetto di un pH superiore sull’impatto della nicotina e sulla qualità del fumo, quindi nel rendimento del mercato, e (2) come il pH superiore nel fumo può essere ottenuto.»

R.J. Reynolds Tobacco Company, 1973

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