Chi fa il prezzo … nel Marlboro country?

Philip Morris arriva ad utili del 500%.

I consumatori USA pensano che le sigarette siano diventate care per gli aumenti delle tasse. Ma secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità, nonostante il prezzo salga continuamente, la parte che va allo stato scende in percentuale, ed è meno della metà che nel 1965.

Wall Street

Wall Street: i prezzi sono calcolati secondo le regole del mercato

Da una nostra stima dei costi di produzione e prezzi di vendita all'ingrosso, la Philip Morris arriva ad utili sulle Marlboro …quasi come un esattore fiscale.

Joe Camel e il Marlboro Cowboy, infatti, oltre a fare aumentare il numero dei fumatori di tutte le età e in tutto il mondo, sono serviti ai 5 grandi produttori di sigarette a far salire i prezzi, che non sono legati oggi alla qualità del prodotto, ma sono determinati da messaggi pubblicitari, icone e slogans.

Ora il cartello dei produttori di sigarette, dopo una guerra costante sistematica alla concorrenza, rimasta sempre ai minimi termini, è disponibile ad abolire la pubblicità, inclusa formula uno.

Ma il prezzo dei più popolari brands, salito alle stelle grazie a «mitici» slogans, non sembra intenzionato a scendere nel futuro. Infatti non c'è ne è bisogno: non c'è la concorrenza.

«Ci deve essere una regola per un industriale: fare i prodotti dalla qualità migliore possibile al costo più basso possibile, pagando i più alti salari possibili» – Henry Ford.

Il costo economico del fumare per i fumatori e le loro famiglie include denaro speso per acquistare tabacco, che potrebbe altrimenti essere utilizzato per acquistare cibo, vestiti, vacanze per la famiglia o una automobile. Il risparmio è forse vietato al cittadino americano? Essere, di fatto, costretti a devolvere il proprio denaro ad una azienda privata, senza possibilità di opporsi ai suoi utili sproporzionati è una vera e propria violenza.

A pack of Marlboro or equivalent international brand will buy…Fonte: World Health Organization

$ 1,20 per stecca

Per un produttore di sigarette non è difficile fare i conti in tasca ad un altro produttore. Senza conoscere alcuna ricetta, è sufficiente un semplice esame della sigaretta per determinare:

  • tabacchi utilizzati;
  • Tabacco Ricostituito e altri materiali;
  • carta e filtro.

Conoscendo il costo della manodopera per quel paese, quotazioni di borsa e prezzi alla mano, è facilissimo calcolare il costo di produzione, da confrontare con quello di vendita. Con un margine di errore minimo.

Da una nostra stima il costodi produzione delle Marlboro in USA è di US$ 1,20 per stecca. Considerato che essa viene venduta al rappresentante ufficiale a US$ 7,00, non esiste un business più ricco!

La lenta reazione dello stato

È basata sul Racketeer-Influenced and Corrupt Organisations Act (Rico) concepito per combattere il crimine organizzato, l'azione legale del secolo, intrapresa in USA proprio contro i colossi del tabacco.

Uno dei suoi scopi dovrebbe essere far cessare il furto al danno del cittadino, costretto a pagare le sigarette prezzi che non sono determinati dal mercato. Ma nella realtà questa causa non va a incidere sui meccanismi di guadagno di Big Tobacco, consolidati in 50 anni di compromessi con Big Government.

La somma astronomica di 280 miliardi di dollari richiesta ai 5 produttori mondiali, che probabilmente perderà alcuni zero per strada e sarà fatta pagare a comode rate, è basata su una valutazione di 30 anni di utili derivanti dalla vendita a 33 milioni di «giovani fumo-dipendenti». La cifra comprende 75 miliardi di dollari di utili e 204 miliardi di interessi.

Il fumo e i giovani è un argomento giustissimo, ma non è con questo ingrediente che si realizza la gestione monopolistica del mercato, con la quale il crimine organizzato può far salire i prezzi senza confrontarsi con la concorrenza.

Lo scenario che si sta aprendo darà ai colossi ancora migliori prospettive di guadagno alle spalle dei consumatori. Con l'abolizione della pubblicità del tabacco essi avranno una importante voce di uscite in meno senza la necessità di ridurre i prezzi.

Ma quel che più conta è che senza pubblicità i giochi si chiuderanno per una ipotetica concorrenza, perché oggi si pensa che non sia possibile avere il successo di una Marlboro senza investire in «mitici» slogans ed icone.

Così, ancor più di quanto sia già oggi, più nessuno sarà in grado in futuro di disturbare quel ristrettissimo gruppo di aziende che si sono spartite il mercato mondiale con i loro slogans e i loro brands. In teoria …ovviamente.

Nel diciottesimo secolo la famosa Compagnia delle Indie mise su un fiorente contrabbando, e diventò il principale fornitore di oppio per l'immensa popolazione cinese. Il monopolio statale della droga finì per passare sotto il controllo della famosa società.

Ma oggi che la Tutela del Consumatore e la informazione sul mondo del tabacco stanno cominciando ad essere di moda, certe tecniche di business diventano sempre più «impresentabili» per le democrazie moderne e inaccettabili da parte del consumatore informato.







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