Ecco come Philip Morris continua a «fregare» i soldi agli italiani
Il mercato dello stivale è il più ricco d'Europa. Nell'anno passato i produttori si sono divisi 2 miliardi e 800 milioni di euro di fatturato. Ma quante tasse hanno pagato?
Quanto dovrebbe dichiarare al fisco la Yesmoke Tobacco S.p.A. se vendesse circa 2 miliardi e mezzo di pacchetti di sigarette, come fa in un anno Philip Morris?
Secondo i bilanci, su un fatturato di 1 miliardo e 446 milioni di euro, Philip Morris ha denunciato solo 53 milioni e 320 mila euro di utile.
Al prezzo di 3.40 euro Yesmoke sarebbe già a 500 milioni di utile, una cifra non paragonabile a quella denunciata da Philip Morris.
Ma ad un prezzo medio di 4 euro, corrispondente, all'incirca, al prezzo medio di vendita di Philip Morris (che va dalle Diana a 3.70 alle Marlboro a 4.40), Yesmoke dovrebbe dichiarare ben 1 miliardo e 175 milioni di euro di utili!
| Anno | Fatturato Philip Morris - Italia | Utile Philip Morris - Italia |
|---|---|---|
| 2003 | 1.387.077.576 Euro | 77.753.095 Euro |
| 2004 | 1.281.506.921 Euro | 26.625.475 Euro |
| 2005 | 1.313.050.704 Euro | 48.260.016 Euro |
| 2006 | 1.357.603.757 Euro | 37.865.887 Euro |
| 2007 | 1.445.480.930 Euro | 53.320.732 Euro |
Come è possibile dichiarare 53 milioni, con un fatturato di 1 miliardo e 446 milioni, visto anche che Philip Morris ha in Italia solo 300 dipendenti (quasi tutti rappresentanti), un ufficio in affitto a Roma, e neanche un centesimo di debito con le banche?
Il sistema di Big Tobacco in Italia
A Philip Morris Italia s.r.l., che non produce una sola sigaretta in Italia, una cassa* prodotta nei suoi stabilimenti nella Repubblica Ceka, o in altri paesi dell'Unione Europea non costa 65 euro, come alla Yesmoke, ma costa ben 280 (duecento e ottanta) euro. È una cosa comica per chiunque lavori nel settore!
* La cassa, o "master case", contiene 50 stecche da 200 sigarette
I 65 euro per cassa delle Yesmoke includono tutto: dai tabacchi rigorosamente di fascia alta, ai materiali di prima scelta. Si tratta di 13 cents per un pacchetto da 20 sigarette, che è un costo di produzione altissimo. Ma Big Tobacco riesce a far costare un pacchetto ben 56 cents!
Una sigaretta da più di 13 cents a pacchetto è problematica da realizzare: quotazioni di borsa alla mano, non esistitono tabacchi ad un prezzo tale da giustificare un costo più alto di 65 euro.
Se Philip Morris producesse una sigaretta uguale alla Yesmoke, con pari generosità nella qualità dei componenti, sicuramente spenderebbe di meno, grazie agli immensi volumi. E invece ecco la sorpresa: 280 euro!
Si sono fatti fregare tutto
Oggi in Italia si vendono marche di proprietà di società straniere, che stanno spostando la produzione all'estero e che con banalissimi artifizi contabili non pagano le tasse in Italia.
Big Tobacco ha fatto letteralmente piazza pulita di tutto, e oggi gode dell'attivo sostegno dell'AAMS e di tutta la "intellighenzia" di questo paese di coglioni.
La situazione è talmente grottesca e degenerata, che per evadere pressocchè totalmente il fisco, non c'è neanche più bisogno di farlo di nascosto.
Si ruba e basta, sapendo che i «bravi picciotti» della Guardia di Finanza si faranno i loro affari, che nessun magistrato ficcherà il naso, e che Di Pietro se ne starà al suo posto.
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Un'azienda privata si sostituisce allo stato, è una schifezza tremenda, è un manicomio! LADRI, LADRI, LADRI! LADRI BASTARDI!!!
Guarda che non hai capito, questo non è un manicomio: Yesmoke è una RONDA, nel senso che si sostituisce alle forze dell'ordine nella caccia a Philip Morris. Credo che abbiano anche l'autorizzazione di La Russa…
Per curiosità, Philip morris lo ha mai avuto un controllo della Guardia di finanza? qualcuno ne sa qualcosa?
Se lo avesse avuto, sarebbe una cosa alquanto strana.
ogni paese ha il così detto "u babbu" cioè lo scemo, il mio paese aveva Filippo e lo chiamavano "pippu u babbu" in un altro paese che non è il mio c'è Philip e viene chiamato "Philip la strateggia dei soldi" Con il soldo compri tutto questo detto l'ho imparato da mio padre e mio padre da mio nonno fino ad arrivare al dopogurerra ma, mi spiegate come mai ci sono tutti sti miliardari? e come sono diventati miliardari? non è più semplice controllare da dove arrivano sti soldi e se di dubbia provenienza risaniamo sta crisi che ci sta mangiando vivi? la finanza che comunque viene gestita da un ministero e sto ministero chi lo comanda il ministro cioè un politico e sto politico da dove arriva che minchia ne capisce di finanza se no di finanziare i proprisoldi e i nostri dove sono?
e ora di svegliarsi anzicchè fare solo piccole osservazioni per come vanno le cose che comunque ne siamo tutti a conoscenza tiriamo fuori gli artigli come sta facendo Giampaolo e il fratello della Yesmoke che coglioni hanno sti due? bhe penso con tanto di pelo
Se quello che scrivono su questo sito è vero, come è possibile che queste cose si sentono per la prima volta? Possibile che questa sia l'unica pubblicazione dove si scrivono queste informazioni? In che paese viviamo??? Mi piacerebbe proprio sapere perché la GdF gira alla larga da Philip Morris, con dei simili numeri, c'è qualcuno che mi sa dare una spiegazione?????
1) se queste notizie sono vere…e questa è l'ovvia premessa. Io le prendo per verosimili: forse un po' enfatizzate nella forma, ma assolutamente credibili nella sostanza.
2) in che paese viviamo…bella domanda (ed è buffo che se la facciano ancora in pochi). Considera che non solo queste, ma molte altre e talvolta più gravi notizie vengono "occultate" (pardon…non riportate) dai media. In Italia non esiste alcuna stampa che sia realmente "indipendente" nel senso anglosassone del termine.
Ma non mi dilungo perché non è questo il luogo. Chi vuole si informi e scoprirà tante cose (occhio a non incazzarvi troppo però…che poi vi viene l'ulcera).
3) Che PM navighi nel torbido è fuor di dubbio…ma mica solo lei…anzi! Tuttavia ci sono alcune possibilità di "finanza grigia" tali per cui PM potrebbe agire ai limiti della legge, senza tuttavia infrangerla. O comunque infrangendola in modo "interpretabile" e quindi più difficilmente dimostrabile in sede di contenzioso.
Il caso in questione sembra un tipico esempio di trasferimento degli utili tramite il mascheramento all'interno dei prezzi di trasferimento interno. Ovvero l'azienda non evade le tasse (come sarebbe nel caso del contrabbando puro), ma le elude (tipicamente con lo scopo di pagarne di meno altrove). Ora: questo sistema sarebbe proibito, ma smacherarlo in modo processualmente valido (cioè con tutte le prove) richiede fatica, tempi lunghi e volontà (anche politica).
Il tutto a fronte di risultati comunque molto incerti.
Più che di “finanza grigia” mi sembra si tratti solo di "banalissimi artifizi contabili", come scritto nell'articolo. Mi sembra non esserci proprio niente da smascherare, perché PM ruba alla luce del sole. Il problema è solo che nessuno dice niente.
Quando vi mostrano al telegiornale la cattura di Toto Rjna, di Bernardo Provenzano, con gli sbirri che si sporgono esultanti dai finestrini delle volanti, vi stanno prendendo per il culetto…
La vera mafia è quella che mette il silenzio su 60 miliardi di euro di tasse non pagate da Philip Morris, che fa sparire 92 miliardi di euro di tasse sul gioco d'azzardo legale (pare che ci sia lo zampino di Philip Morris anche qui). A Toto Rjna mancano tra i 3 e i 4 zeri, per arrivare a quelle cifre.
Se è tutto vero, capisco benissimo lo slogan della Yesmoke:
"chi fuma marlboro è un C O G L I O N E"
C'è chi premette nel commento: "se è tutto vero". Non si fa per mancanza di fiducia nella la Yesmoke, ma per le cose incredibili che Yesmoke racconta. Col tempo si capisce non solo che sono vere, ma che da noi sono cose normali. In Cina ci sarebbe la pena di morte per un sacco di gente, in Italia, invece, fregare è normale, e nessuno ti rompe il culetto.
Il problema non verrà mai risolto secondo le leggi vigenti perché non ci sono il problema però può risolverlo il tabaccaio come? Non comprando più alla dfl le marche della philip. semplice no? ma pultroppo i tabaccai d'Italia come lo stato italiano sono arraffa arraffa arraffa leon leon leon. tutte chiacchiere ma senza (distintivo) cioè coglioni
Complimenti. Ma mi sa che eri l'unico in tutta Italia a fare lo sciopero delle Marlboro!
Di la tua perché non ho ancora visto nulla ta te scritto. Sei capace?
Un tabaccaio non può non vendere i prodotti PM, sarebbe assurdo e autolesionista. Però può cercare di convincere il consumatore a comprare un'altra marca.
Il tabaccaio deve prima di tutto (giustamente) pensare a mangiare. E se non vende più PM, ahìmè, di fame ci crepa, perché perde almeno il 30-40% degli incassi del "ramo tabacchi".
Anche "convincere" il consumatore la vedo un po' dura. Cioè può fare informazione (ma gli conviene veramente?).
Poi considerate che i fumatori sono molto abitudinari in quanto a marche e se non sono loro a decidere di cambiare marca, nessuno (tabaccaio in primis) può fargliela cambiare.
Nel mio piccolo conosco più di una persona alla quale sarebbe più facile far smettere di fumare piuttosto che fargli fumare qualcosa di diverso dalle Marlboro (nonostante il costo esorbitante che hanno raggiunto).
Mi riferisco all'affermazione di Stefano,
Il tabaccaio può anche, se per una giusta causa, fare la fame se comunque di fame si parla, ma ricorda che l'unione fa la forza e quindi chi oggi è in possesso di una tabaccheria la fame di certo la fà poi, il cliente e parlo l'abitudinario frequentatore del tabaccaio ha la piena fiducia del tabaccaio stesso e non della marca che fuma basterebbe sapergli parlare, la vita comunque è un rischio e ogni cosa che facciamo anche la più semplice ha dei rischi bisognerebbe comunque provarci altrimenti non possiamo mai dire "io c'èro"
nel 2004 quando la PM aveva notiziato noi tabaccai per tramite del loro capo area il "Francese" che avrebbero abbassato le Marlboro di 0,20 cent. il sottoscritto non ha comprato per circa 4 mesi prodotti della PM (tutti i prodotti) e nessuno mi ha detto nulla. Poi visto il risultato della dfl di via Cardinal m. in Torino che comunque gli altri tabaccai continuavano a comprare i prodotti della PM mi sono adeguato a loro ma prima o poi qualcuno si adeguera anche a me? penso proprio di no. quindi…… viva l'italiano
Il tabaccaio non può fare il martire, mentre i politici e i Monopoli se la spassano con i produttori di sigarette (eccetto con la Yesmoke). Tutto deve partire dal consumatore, che si arrabbierebbe per principio nel vedere che la sua marca è "vietata". La strada giusta per chi vuole poter dire "io c'ero", è fargli sapere la propria, più che legittima opinione sulla corruzione dilagante del settore. Facendo presente che è liberissimo di scegliere le sigarette che vuole, all'insegna della massima democrazia. Il processo è già avviato. Dirgli "chi fuma Marlboro è un coglione" è superfluo.
Il tabaccaio non può promuovere un prodotto, ma è libero di dire al consumatore quello che pensa sui ladri. Se l'Aams gli dice che non si può, lui può rispondergli che i ladri sono anche loro.
LA VITA BISOGNEREBBE VIVERLA BENE E PER VIVERLA BENE BISOGNA ANCHE SEGUIRE I PROPRI IDEALI AVVOLTE SOTTO IL PROPRIO RISCHIO AVVOLTE NO L'IMPORTANTE È PARTECIPARE ANCHE SE ARRIVI ULTIMO ALLA FINE STAI BENE È UNA GARA. SI QUESTA È LA VITA UNA GARA CONTINUA CERCA ANCHE TU DI PARTECIPARE E POI DIMMI COME TI SENTI.
E SE SONO STATO L'UNICO IN ITALIA AIME… ALLORA HO VINTO.
Serge!
Mi dici dove hai sentito e/o letto che il tabaccaio non può promuovere un prodotto?
Già il solo fatto che nella tabaccheria ci sono più file esposte dei prodetti PM nelle scanzie a differenza di altre che ce nè solo una, questo secondo il commercio e promuovere. Tipo la pubblicità in TV che durante la giornata emettono 100 volte la bubblicità di un prodotto ed invece 1 volta la pubblicità di altro prodotto chi vende di più?
Quando nel periodo della prima guerra del Golfo di Sadam M. -Nov.Dic.Gen.1990/1991- in italia non si trovavano le sigarette nelle tabaccherie cosa ti fumavi?
Io di tutto e non facevo ancora il tabaccaio quindi non dipende dal consumatore per me dipende da quello che trovi in commercio e ovvio più scelta hai più puoi decidere cosa e come per te stesso. Se in tabaccheria trovi solo Esportazioni e hai il vizio del fumo bhe! tu ti fumi anche quelle caro Avvocato!
Non penso proprio che i tabaccai facciano i MARTIRI diciamocelo i tabaccai hanno paura perché in basa alla vendita delle sigarette la loro tabaccheria vale fior di quattrini -la così chiamata levata settimanale - ma io ho comprato la tabaccheria per lavorare senza tener conto di un'eventuale futura vendita poi se si abbassa la vendita per una giusta causa non si muoiono di certo di fame - tieni in considerazione che con la crisi che cè già la levata si è abbassata e di certo alla PM non gliene può fregar de meno. Quindi fuori dai denti che mo me so proprio rotto. De sta cazzo di PM
dal 8 gennaio fino ad oggi ho venduto 124 stecche di Yesmoke vale a dire 59 giorni di vendita quindi giornalmente vendo due stecche e due pacchetti secondo la media e il prodotto è in salita. Prima di quella data il sottoscritto senza promuovere come dici tu caro Serge vendevo una stecca ogni 8/9 giorni tutto dimostrabile.
Vero sì che ho guadagnato di meno ma quanto?
0,08 cent. a stecca per 124 stecche e uguale a 9,92 € in due mesi e mezzo e non è detto io ho fatto il conto della più cara la Marlboro ma non tutti fumavano Marlboro chi Diana chi LM chi Muratti e CO quindi la perdita è minima caro Serge il cliente di te deve avere fiducia altrimenti se passa da mè bhe hai perso il cliente.
Diciamo che il tabaccaio, in teoria, non potrebbe promuovere il prodotto. Ma in pratica lo fanno tutti, e l'Aams non dice niente. Lui non potrebbe, ma è come se potesse. Io voglio dire che se l'Aams decidesse di far rispettare le regole alla lettera (ma non lo fa perché non piace a Philip Morris) e imponesse persino di posizionare le sigarette nello scaffale in ordine alfabetico, il tabaccaio sarebbe comunque libero di dire quello che pensa sui produttori di sigarette stranieri e sui loro referenti politici italiani. Il discorso passa sul piano della libertà di opinione e libertà di esprimerla. Se poi parlare dei ladri fa vendere più Yesmoke per reazione, ben venga. Ma questo non è promuovere, è che se uno ruba, alla gente non piace. Quindi il tabaccaio oggi può promuovere le Yesmoke, e anche se domani decideranno di far rispettare le regole, avra modo di farlo ugualmente.
Leggere certe cose, vedere che c'è chi ti ruba i soldi e tu non puoi farci niente, fa venire un senso di rabbia e di impotenza. Specialmente quando vedi che quelli che aiutano sti ladri, forse non finiranno mai in galera.
Devi rassegnarti e rilassarti. L'Italia è un parco buoi, del quale fanno parte anche i nostri stessi politici, sei in buona compagnia. Quelli che ci fottono veramente non li vedi e non se ne parla.
Perché non vi rivolgete alla trasmissione Le Iene? per questa cosa che a Philip Morris un container di sigarette costa 5 volte più del normale ci vorrebbe qualcuno che va a chiedere spiegazioni con la telecamera, mostrando a tutti le facce dei corrotti. Potrebbero anche andare dalla Gdf a chiedere perché se ne sono sempre stati buoni…
Questo non è argomento per le Iene, ma per Report, sembra fatto su misura.
Dell'evasione fiscale da 95 miliardi di euro delle slot machine legali se ne sono interessati sia Le Iene che Striscia, alla faccia di tutti i politici corrotti, mi pare, quindi se vogliono possono fare la stessa cosa sulle sigarette: gioco d'azzardo & tabacco = accoppiata perfetta. Comunque va bene anche per Report, è su misura per tutti.
Perché non Vi? e tu dove vivi fai parte di questo mondo? ognuno di noi esprime il proprio disaggio e forse non è mai arrivato a questa tua idea ma visto che tu di idee ne hai contatta le Iene e poi facci sapere . Svegliaaaaaaa! ragazzo il mondo non è mio.
Sarà su misura per tutti, ma anche se hanno parlato dei 95 miliardi delle slot machines, non è detto che parlino dei 60 miliardi di Philip Morris. Sui 95 miliardi hanno lasciato fare, sapendo che non sarebbe successo niente, chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto… Invece dei 60 miliardi di PM, se se ne parla, poi le vendite di Marlboro potrebbero scendere. Voglio dire che Philip Morris è un caso MOLTO più delicato.
Se è tutto vero, siamo proprio messi male, questa è la vera mafia, c'è poco da fare. L'unica è non pagare le tasse, così pensi che i tuoi soldi non vanno nelle mani di questa gente! Alla fine lo slogan migliore è CHI PAGA LE TASSE È UN COGLIONE.
In molti commentano positivamente i post, ma sempre premettendo: "se quanto dicono su questo blog è tutto vero…"
Se non sono ancora stati denunciati da Philip Morris, si suppone che sia vero. In un post c'era scritto "Ci facciano causa se non è vero". Hanno fatto qualcosa?
Non è il caso di fare gli spiritosi, io già mi vedo la notizia: "Tutta la verità sulla Yesmoke… pentito vuota il sacco!" Quasi mi stupisce che non facciano nessuna mossa per bloccarli.
Una simile pagliacciata aggiungerebbe ingredienti alla storia "eroica" della Yesmoke, che si sarà sempre battuta, impavida, contro la corruzione dilagante. Yesmoke è un Brand, perché ha una storia, quindi un'identità. Gli altri sono tappezzeria e slogans. Per me più fanno, e peggio è. Yesmoke ormai esiste, c'è poco da darsi da fare.
A noi tutti piace stare dietro le quinte e vedere da lontano i risvolti di tutte ste minghiate ma e ora di tirare fuori dai denti il coraggio di esserci si di essere protagonisti e/o attori principali in fin dei conti e quello a cui tentiamo di aspirare no?
….DI PIETRO …. SALVACI TU!!!
Sei un illuso, Di Pietro non si azzarda neanche ad aprire bocca, su questo argomento:
http://yesmoke.eu/it/big-tobacco-i/ass-kissers-italiani/
mi sa che stavolta bisognerà mettere ognuno il suo culetto..
Salve. Come non ricordare il periodo 90-91, ma anche il 2003 se non erro (passaggio dell'ETI). Diciamo che non si trovava più nulla; tutti erano alla ricerca di un qualsiasi canale, pur di accaparrare qualcosa di fumabile…ricordo persone che diventavano di un nervoso, che familiari ed amici quasi non riconoscevano. Molti erano disposti a tutto…il prezzo minimo non esisteva, ad un certo punto esisteva il prezzo massimo, (New York oggi a confronto è una bazzecola)sia sotto banco, che vero e proprio contrabbando. Era una situazione talmente assurda dove si avvertiva un disagio nei rapporti sociali (troppo incazzati e nervosi)…ma come…solo per qualche sigaretta. Ebbene si, uno puo' decidere e provare a smettere di fumare liberamente (attualmente un po' più difficile), ma non puoi costringere all'improvviso un popolo tabagista a fare a meno di questa droga legale. Certo fumare deve essere un piacere,…forse 100 anni fa, lo era. Ora per molti è fumo di consumo, siamo troppo tesi e indotti a fumare subdolamente…per colpa di chi? si sa. Continuando direi che le sigarette costano anche troppo; se un pacchetto finale, al produttore puo' costare 0.50 cents più o meno, non vedo perché devono esserci questi prezzi esorbitanti (guadagnare un po' meno non fa male a nessuno). Ipotesi in cui si trova un pacchetto in vendita a 2.00 euro non vedo perché uno dovrebbe fumare di più; la nicotina giornaliera è quella, punto e basta. Penso sia il caso di abbassare i prezzi di queste maledette bionde avvelenate; cosi' facendo si puo' acquistare altro bene di consumo. A fumare non è solo il finanziere o il grande imprenditore o altro magnate; ma ci sono operai, pensionati, e soprattutto disoccupati, che anche loro contribuiscono pagando tasse indirette allo stato. I ns cari politici stanno ventolando da inizio crisi di fare acquisti, di mettere in movimento l'economia…mah,..allora giu' i prezzi o date anche ai fumatori una social card (la piu ripugnante delle cose fatte ai pensionati)….ricordate che un prezzo legale basso non alimenta il contrabbando, lo abbatte.
Saro' stato prolisso, non me ne vogliate; un po' colorita la storia, ma non tanto…spero. Purtroppo la situazione è questa, e sperando in una non lobotomizzazione totale, cerchiamo di andare avanti….saluti
Un paccetto ai produttori non costa affatto 50 centesimi ma meno della metà ed io le compro a 3.60€
Nell'articolo dicono che un pacchetto non può costare più di 13 centesimi, mentre nei bilanci di Philip Morris costano 56 centesimi. Così gonfiano i costi e non pagano tasse in Italia. Mettiamo che sia vero quanto dicono su questo sito, che 13 centesimi sia il prezzo massimo per la produzione di un pacchetto di sigarette: 56 - 13 = 43, moltiplicato per 2 miliardi e mezzo di pacchetti venduti in 1 anno da Philip Morris, fa 1 miliardo e 75 milioni di utili non denunciati in Italia.
In questo paese di piciu chiamato Italia, PM evade il fisco dichiarando un costo di produzione a pacchetto di 56 cents, contro un verosimile costo di 10-12 cents. Una curiosità: in USA quanto dichiara? Giusto per sapere se fa così anche a casa propria, o se lo fa solo qui da noi…
D I P I E T R O - B U F F O N E !
Il vero COGLIONE è Berlusconi. I nemici degli Italiani non sono i comunisti stalinisti, e tantomeno la mafia e la camorra e i serial killer, che riempono le pagine dei giornali, ma sono:
1 - le banche che si portano via i miliardi di utile che gli aggrada
2 - la Philip Morris che ha l'esonero dal pagamento tasse
3 - la Fiat che si prende i regali che vuole dallo stato
4 - Visco che dice ai giornalisti "non vi rispondo perché mi siete antipatici" quando gli chiedono dove sono 98 miliardi di euro di tasse spariti.
E contro questa gente Berlusconi non fa niente, perché è un ladro di merda come loro.
Il problma non è Berlusconi, ma la sinistra che è stata fatta sparire. Le cose che fanno oggi, quando c'era la sinistra (quella di una volta), non sarebbero state così facili da fare, perché avrebbero causato manifestazioni di piazza e disordini, ma oggi si può fare tutto.
Cari signori della Yesmoke, mi presento: sono il generale dei carabinieri, se non la smettete di offendere philip morris con tutte queste brutte cose sul suo conto, vi faccio vedere io. Distinti Saluti
Mettetevi il cuore in pace, non otterrete niente su questo argomento. Qualcuno più forte di voi ci ha già provato in passato, e ha pagato lui, e non ne hanno neanche parlato i giornali, perché questo è un -muro di gomma-. La vera mafia è questa.
questa è merda!!!!!!!!!!!!!!
Qualcuno ha fatto delle denunce, delle segnalazioni? avete scritto a tutti i giornalisti e a tutti i politici? vi hanno risposto? perché non pubblicate il testo delle lettere e le risposte? Presto o tardi saranno costretti a fare qualcosa, non bisogna mollare!
In Cina qesti ladri (PM e amici) avrebbero una sicura condanna a morte o in caso di fortuna l'ergastolo, da noi se la spassano e sono persone rispettabili. Sembra di essere in un manicomio, dove tutto va alla rovescia.
Avete ragione, chi paga le tasse è un coglione. Infatti io non le pago, sono mica coglione!
……
La gente paga le tasse, i quaquaraqua fanno quello che gli pare con i soldi, non le fanno pagare ai loro amici, e nessuno può fargli niente. Quando vedi queste cose pensi che la Mafia è una cosa buona, se tu sei legato in qualche modo alla Mafia, pensi che non fai parte del parco buoi, non sei un coglione.
Perché non provate a fare una raccolta firme, da dare a chi di dovere, dove si chiede alla Guardia di finanza di indagare sui bilanci di Philip Morris?
In questo post ci sono solo calcoli di tasse non pagate, di soldi fregati alla gente, ma non calcoli di tasse risparmiate. Mi spiego: Yesmoke ha mandato 300 milioni di pacchetti di Marlboro ai customers americani (è scritto sul sito) a un prezzo di $ 1.50 il pacchetto. Dato che il prezzo medio di un pacchetto di sigarette in USA varia da $ 5 a $ 10, possiamo valutare almeno in $ 5 a pacchetto il risparmio medio. $ 5 per 300 milioni di pacchetti = 1.5 MILIARDI di tasse risparmiate dagli Americani. Dato che un caccia da guerra costa 50 milioni, Yesmoke avrebbe abbattuto ben 30 caccia!!! Grande!!!!!!!!!!!!!
Hai ragione, c'è una bella differenza con PM, che si è fregato i miliardi, mentre in USA sono i compratori che hanno risparmiato le tasse.
Sarebbe il caso di fare un po' di chiarezza: quando uno compera le sigarette di contrabbando le paga di meno, cioè risparmia le tasse, per questo le compera. Grazie a questo fattore Yesmoke ha fatto un bel business da 300 milioni di pacchetti di Marlboro, così alla fine hanno -fregato- anche loro.
Per fare chiarezza sul fatto che Yesmoke abbia "fregato" ecco alcune precisazioni: negli Stati Uniti le tasse non sono mai state richieste durante i 5 anni di attività del Yesmoke shop. In Canada, per esempio, i dazi doganali venivano pagati al postino al ricevimento del pacco (e il risparmio era intorno ai 10 dollari canadesi a stecca). Nonostante i solleciti delle dogane svizzere, che mettevano le sigarette, con tutti i documenti in regola, in containers separati per semplificare le operazioni alla dogana degli Stati Uniti, le sigarette sono sempre giunte duty-free al gradino di casa dei felici acquirenti. Questo è stato dichiarato da Fritz Weber, direttore delle dogane svizzere.
Vorrei far notare che Philip Morris è considerata un'azienda rispettabilissima, in Italia, dove sotto processo per contrabbando ed evasione fiscale c'è Yesmoke. Il paese dove c'è stato più contrabbando d'Europa ti sa tirare fuori solo il processo (super-idiota) alla Yesmoke, ma fatemi il piacere…
La cosa che ci fai notare, è del tutto normale.
Se vi stupite di come evade il fisco Philip Morris, andate a guardare i bilanci di Japan Tobacco…
…volevo aggiungere che JTI (Japan Tobacco) è quella che fa le Camel e le Winston.
Se scrivi è perché i bilanci li hai visti, non fai prima a dircelo quanto JTI ci frega, così vediamo chi è + ladro?
Questa novità di Japan Tabacco è interessante. Quando parliamo di quanto si frega qui da noi una società americana, non dobbiamo dimenticare che loro hanno vinto la guerra. Ma il Giappone non ha vinto proprio niente, perché stava col ROBERTO (l'asse Roma - Berlino - Tokio).
Gli hanno anche buttato 2 bombe atomiche!
Il problema non è che abbiamo perso la guerra, il problema è che questa è la mafia. I vari personaggi delle istituzioni lavorano diligentemente nel loro ruolo sussidiario alla mafia, perché non facendo così ci andrebbe qualcun altro al loro posto. Se andassero a chiedere il conto alle multinazionali delle sigarette, durerebbero poco, e loro alla carriera ci tengono.
Lavorano per la mafia, ma non lo sanno, anche loro pensano che la mafia sia Toto Riina…
Questa non è la mafia dei picciotti e dei capi-bastone, è la mafia che decide quando devono scoppiare le guerre, che è capace di condizionare l'elezione del Papa. Il cialtrone romano di oggi razzola molto in basso, vive per gratificazioni di infimo profilo, e non può ambire ad andare oltre il ruolo dell'utile idiota, perché è la natura che lo ha fatto così, ed è giusto che sia così.
…razzista!!!
…complimenti!!
LADRI! LADRI! LADRI! LADRI! LADRI! LADRI! LADRI!
a l'anima de li mortacci vostri
edi chi non ve lo dice
A tutti quelli che rubano; anche poco
assorrete
Grazie per il prezioso contributo
Se per Hitler i paesi occupati non ariani dovevano diventare una riserva di manodopera al servizio della razza ariana, per Philip Morris l'Italia è un paese del terzo mondo da spremere, e l'unica preoccupazione degli sfruttatori è porsi un limite nello sfruttamento di un paese arretrato, inferiore e incapace di difendersi. Grazie a chi li rappresenta politicamente, di qualunque partito non fa differenza, gli Italiani che versano il loro quotidiano obolo a Big Tobacco scendono al rango di manodopera a basso costo.