Yesmoke – Contrabbandiere o sponsor?

Dopo aver girovagato per anni per diverse procure, domani, 21 gennaio, si decide per il rinvio a giudizio dei vertici della Yesmoke per contrabbando di sigarette in Italia. ma in realtà la Yemoke, con 4 milioni di euro di credito d'iva, più che contrabbandiere è sponsor, in questo paese di ass-kissers.

Yesterday, Today, TomorrowAlla fine del 2004 la Yesmoke, ancora società svizzera, era una tabaccheria online che vendeva Marlboro, dalla Svizzera, agli americani.

Philip Morris la voleva fermare, ma non trovava la collaborazione né delle autorità americane, e né di quelle svizzere.

Così aveva pensato di rivolgersi ai fidi amici di quel paese di ass-kissers chiamato Italia, affinché rendessero la vita dura a quei rompi-coglioni italiani.

La «sponsorizzazione»: 4 milioni di euro di credito d'IVA

Purtroppo una parte dei macchinari con i quali sono prodotte le Yesmoke sono di produzione italiana, e sono stati acquistati in Italia. Un grave errore, perché così 4 milioni di euro di crediti d'IVA si sono fermati nelle casse dello stato, che se li trattiene a tempo indeterminato. Essi si materializzeranno dopo un numero imprecisato di anni, con poco più dell'1% di interessi.

Yesmoke, che guarda caso aveva bisogno proprio di quel denaro, ha dovuto rivolgersi alla banca, che è stata felice di prestarglieli al 13% di interesse. Così Yesmoke, nel suo piccolo, finanzia questo paese di coglioni e i suoi amici delle banche con oltre mezzo milione di euro all'anno di soli interessi. Lo fa da anni, e lo dovrà fare per molti anni ancora.

Come se non bastasse, qualcuno ha messo tutti gli ostacoli possibili immaginabili, a cominciare dal Prezzo minimo, affinché una nuova azienda italiana soccomba a favore delle multinazionali staniere, che si portano a casa utili che arrivano al 900% e che non pagano tasse in Italia.

Dulcis in fundo, perché disturbano il business di Philip Morris, il più grande contrabbandiere ed evasore fiscale della storia d'Italia, i titolari dell'azienda si ricevono il rituale "avviso di garanzia" per contrabbando ed evasione fiscale.

Lo stato italiano oggi sembra un insieme di incapaci, di cialtroni e di ladruncoli, con la brutta abitudine di mettere le mani, all'occorrenza, nelle tasche del cittadino, e con la tendenza innata a baciare il culo a qualcuno. E la Yesmoke S.p.A., più che contrabbandiere, è oggi lo sponsor di questi cialtroni.

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16 Commenti

  1. Benito dice:

    MA FATEVI FURBI!

  2. Adolfo dice:

    Anche in questo caso la colpa è degli altri! Ma se l'Italia è un paese di "merda" perché avete aperto la fabbrica proprio qui? SPERO VIVAMENTE CHE DOMANI VI METTANO DENTRO PER TUTTE LE PORCHERIE CHE AVETE FATTO E CONTINUATE A FARE!!!
    IN GALERA!!!!!

  3. Manu dice:

    …Esagerato!!

  4. padano 2 dice:

    Adolfo leggendo il tuo messaggio mi fai capire che ce l'hai con quelli della Yesmoke. Condivido quello che avevi scritto in precedenza ma ora non esageriamo tanto anche lo sai meglio di me che hanno vita breve; avevano un team fantastico peccato che chi sta alla guida non capisca un CAZZO di tabacco, vendita e marketing. Cari signori con le vostre idee assurde avete mandato a puttane un ottima azienda e va beh tanto qualca altra idea la trovarete se volete un consiglio nei campi hanno bisogno di tanta manodopera andate a zappare la terra.

    • Yesmoke dice:

      Che la squadra dei promoters sia un team fantastico può essere vero, ma purtroppo è tutto relativo, perché dipende dal margine di utile dell'azienda. Pensiamo anche noi che il promoter sia un modo efficace di distribuire il prodotto nelle tabaccherie di tutta Italia, ma è anche un costo alla portata dell'azienda che fa adeguati quantitativi e adeguati utili. In Italia, inoltre c'è il prezzo minimo, e il risultato della Yesmoke potrebbe essere molto più alto con una legislazione equa. Un nuovo prodotto non può rinunciare ad essere competitivo nei prezzi. Da qui nasce l'esigenza di provare una strada diversa, più economica, come il rapporto diretto col tabaccaio.

      • padano 2 dice:

        Ottima risposta cari Signori della Yesmoke, però la domanda mi nasce spontanea come potete pensare di riuscire a resistere in questo mondo con un dialogo diretto? vi ripeto la domanda sapete cosa è il marketing? Come funziona realmente la vendita di sigarette nel nostro mercato? Ripeto per quanto mi riguarda avete una struttura fantastica e un prodotto buono purtroppo con questa politica da voi adottata non avrete grandi risultati credetemi.

  5. Advise dice:

    Mi permetto di dare un consiglio ai signori della Yesmoke:
    La vostra aggressività nel trattare l'argomento non è costruttiva, ma distruttiva.
    Non potete dire che in Italia siano tutti coglioni e asskissers, ma dovete pensare che in Italia siano in molti quelli che potrebbero essere d'accordo con voi, questo almeno in linea di principio.
    Invece gli insulti generalizzati rivolti ai giudici, alla Guardia di Finanza, e all'Italia in generale, sono inutili provocazioni, che possono generare una scontata reazione negativa proprio in quelle persone che potrebbero condividere le cose che voi andate dicendo sul trattamento di favore riservato alle multinazionali del tabacco in Italia.

  6. Sponsor dice:

    Avete pienamente ragione: siete SPONSOR di questo paese di merda. Se, per esempio, eravate francesi (o se acquistavate le macchine da società francesi), i 4 milioni di Iva ve li restituivano subito. Quindi avreste mezzo milione di euro in più per anno. E molti altri euro che avete dato, oggi sarebbero nel vostro conto in banca.

  7. Clemente dice:

    L'inchiesta sul vostro contrabbando non è così demenziale, come andate dicendo. Anche se le sigarette erano consegnate dietro pagamento delle tasse, sono parecchi quelli che si sono fumati sigarette duty free, questo è inutile nasconderlo perché lo sanno tutti.

  8. Flavio dice:

    Alcuni hanno solo la Yesmoke in testa, quando si parla di contrabbando in Italia. Yesmoke ha spedito in Italia un quantitativo che ci starebbe in un furgoncino Ape, con regolare dichiarazione doganale, e se la dogana ha fatto la procedura doganale a una stecca si e una no, cosa centra Yesmoke???

    • Clemente dice:

      Quante sono le sigarette che sono riuscite a entrare duty free? Non ci trovo nulla di scandaloso che qualcuno voglia appurare le reali dimensioni di questa storia assurda.

  9. John Doe dice:

    L'argomento non è il "contrabbando" della Yesmoke, ma i favori che vengono elargiti alla multinazionale del tabacco. È in questo senso che la storia è assurda.

  10. fumatore italiano dice:

    meno promoter = benefici agli operai?

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