«Crack nicotina»
La sigaretta moderna sta alla nicotina come il crack sta alla cocaina. La capacità di dare assuefazione del crack dipende dal fatto che la cocaina vaporizzata raggiunge il cervello più rapidamente. Anche la «Crack nicotina» raggiunge il cervello più rapidamente, determinando una maggiore assuefazione.
La «Free-base» nicotina, o «Crack nicotina», ottenuta con la tecnologia dell'ammoniaca, è una forma particolarmente potente di nicotina perché si presenta in forma gassosa e non combinata.
«È l'ammoniaca il segreto del successo delle Marlboro» … «I produttori di sigarette hanno manipolato la nicotina» … «Philp Morris ammette di produrre sigarette che danno più dipendenza» … Non si tratta di provocazioni dei Black Bloc, ma dei titoli dei più rispettabili giornali americani, come USA Today, Washington Post, Los Angeles Times.
«Senza dirlo a nessuno, le società del tabacco hanno modificato la chimica della nicotina, e generato subdoli cambiamenti nella chimica del cervello del fumatore. L'idea di prendere un prodotto che da dipendenza e potenziarlo affinché dia maggior dipendenza, è estremamente inquietante. È sostanzialmente una invasione della propria libertà di non fumare.» - Clive Bates, Director of Action on Smoking and Health
Big Tobacco avrebbe lasciato credere di fumare sigarette più leggere, mentre somministrava ai consumatori un prodotto la cui dannosità era stata potenziata.
Oggi un produttore che vuole modificare la chimica della nicotina con la tecnologia dell'ammoniaca può farlo liberamente, in quanto i controlli che sarebbero necessari continuano ad essere inspiegabilmente assenti.
Approfondimenti
- Tecnologia dell'ammoniaca
- «Can cigarettes really be compared to Crack?» - Jdlee.com, 08/07/2004
- «Philip Morris admits making cigarettes more addictive» - Sydney Morning Heral, 07/27/2000
- «Ammonia key to Marlboro's success» - USA Today, 12/11/1999
- «Ammonia Disposition in Marlboro» - Tobaccodocuments.org, 03/12/2004
- «The great cigarette game» - Dailyevergreen.com, 07/07/2005
- «Cigarette Maker Manipulated Nicotine, Its Records Suggest» - NY Times, 02/23/1998
- «Ammonia added to cigarettes» - Cnn.com, 02/04/1998
- «Crack or Free-Base Nicotine» - Yuku.com, 30/07/2003
- «Crack-like form of nicotine makes cigarettes more addictive» - Sundaytimes.co.za, 08/03/2003
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In Italia c'è stato il silenzio stampa sull'ammoniaca nelle sigarette. A dire il vero, non riesco neanche a immaginarmi, per esempio, il quotidiano La Repubblica, o il Corriere della Sera, che titolano "È l'ammoniaca la chiave del successo delle Marlboro".
Ma cosa si illudevano di fare, gli amici del cartello dei produttori di sigarette, con questa censura? L'ammoniaca finalizzata a dare più dipendenza al prodotto è una notizia impossibile da tenere sotto controllo, e pensare di gestirla comperando il silenzio stampa è indice di superficialità. Così spianano la strada al mezzo di diffusione ideale, che è il tam tam del popolo dei fumatori.
Siete degli illusi, PM non vi legge neanche.
Philip Morris, nel 2001, fece causa a Yesmoke per l'utilizzo di un comune cowboy nel design del sito (non il Marlboro cowboy). Nel 2003 Yesmoke fu costretta a togliere il cowboy, che fu sostituito da un montanaro svizzero. - Cowboy si …ammoniaca no.
Forse non sono tra le persone più competenti in fatto di sigarette, ma io mi faccio una domanda semplicissima: i controlli ci sono o no? C'è un'associazione dei consumatori che pretenda di conoscere i risultati di tutte le analisi (non ho idea quale sia l'organo preposto a farle) per togliere il dubbio su questa cosa incredibile e assurda della diffusione di una droga potenziata con ammoniaca? Si può stabilire il livello di ammoniaca di una determinata marca? E si può stabilire se l'ammoniaca è quella già presente per natura nel tabacco, o se è stata aggiunta?
L'AAMS è l'organo preposto ai controlli, che esamina periodicamente i livelli di nicotina, catrame e CO nelle sigarette, come previsto dai regolamenti dell'Unione Europea. L'AAMS non è tenuta, in base ai regolamenti Europei, a fare la ricerca di altre sostanze, ma allo stesso tempo l'azienda produttrice è tenuta a dichiarare la lista di tutti gli eventuali additivi. Non è possibile distinguere tra ammoniaca già presente nel tabacco, e ammoniaca aggiunta.
Bisogna dire che, contrariamente a quanto si è portati a pensare, le sigarette non sono sottoposte ad una sorta di "antidoping", e i controlli sono abbastanza leggeri in tutto il mondo. Un esempio la Svizzera: le sigarette Yesmoke "100% natural tobacco" prodotte nel 2004 nello stabilimento di Balerna (quando la Yesmoke era una società svizzera), furono immesse sul mercato svizzero senza essere mai state, almeno ufficialmente, sottoposte ad alcun controllo. Per quanto ne sappiamo, il laboratorio cantonale nemmeno possedeva gli strumenti necessari. Addirittura in molti paesi i livelli di nicotina e catrame sono "liberi".
Su questo sito c'è scritto che il laboratorio Yesmoke, che disporrebbe di tutta la tecnologia necessaria, si propone di far sapere di piu’ sia sul prodotto della propria azienda che sui prodotti della concorrenza. Se Yesmoke è anche un laboratorio antidoping, perché non ci fate sapere i risultati dei controlli? Avete analizzato e confrontato le sigarette del mercato italiano? …Penso proprio di si!!
Negli U.S.A. le sigarette arrivano tranquillamente a delle botte da 3 mg di nicotina, contro il livello massimo dell'EU di 1 mg. (Questo dovrebbe far capire, in parte, la tendenza a dire che le sigarette americane sono più buone). Quindi non solo hanno alzato la nicotina a piacimento, portandola a livelli TRIPLI di quanto consentito in altri paesi evoluti, ma, non contenti, per fare arrivare più in fretta la nicotina al tuo cervello, ti hanno aggiunto anche un pochino di ammoniaca! …ma non vi sembra che ci sia persino un fondo di comicità in una storia così?
Perché non pubblicate la classifica del contenuto di ammoniaca per ciascuna marca di sigarette? Sarebbe interessante!!
Il controllo del livello di ammoniaca di tutte le marche è stato fatto, e i risultati sono interessanti. Però non abbiamo in programma di renderli pubblici già ora, perché si tratta di un argomento estremamente delicato, e la pubblicazione deve essere fatta nei modi previsti dalla legge.
Sarà mica che vi state cagando sotto?? O forse avete fatto vostro l'italico "senso di responsabilità"?? Comunque noi siamo qua, in trepidante attesa…
Come si calcola il Ph del fumo? Il ph non è una misura della concentrazione di ioni H+ all'interno di soliuzioni liquide??
Ciò mi incuriosisce molto…
Ci potete dire quando renderete pubblici i dati sull'ammoniaca nelle sigarette della concorrenza? Se in Italia è permessa la pubblicità comparativa, non dovrebbero esserci problemi nel dare questo tipo di informazioni.
Nessun giornalista sarà mai così -coglione- da pubblicare i risultati del vostro laboratorio. E alla fine ve la faranno pagare, hanno solo l'imbarazzo della scelta affinchè vi leviate dai coglioni, dall'avviso di garanzia alla dichiarazione del pentito. Se vogliono, vi fanno pedofili o serial killer dall'oggi al domani.
La tua impostazione mentale è esplicativa:
l’Italia è un paese violento, arretrato e primitivo, dove si è portati a pensare che, per aver detto pubblicamente certe cose contro una grossa azienda, è logico che qualcuno te la farà pagare in qualche modo …Un grosso rischio!!
In USA, dove tutti sanno di ammoniaca nelle sigarette, ci sono state campagne stampa con titoli tipo “E’ l’ammoniaca la chiave del successo delle Marlboro”, o "Philip Morris ammette di fare sigarette che danno più dipendenza", ma a nessuno è venuto in mente che bisognerebbe “fargliela pagare” al giornalista del New York Times. …Non ti senti un po "scimmia"?
SCIMMIA SARAI TU!! CAPISCO BENISSIMO LE BATTAGLIE DELLA YESMOKE, CERCO SOLO DI ESSERE REALISTA.
caro flavio (o dovrei scrivere Yesmoke forse), ma perché se l'italia ti fa tanto cagare vieni proprio a produrre qui? forse perché proprio in italia potete permettervi di esistere ancora mentre in un altro paese sareste gia al gabbio da anni?
meditate gente ….meditate
potreste andare in america….ah no dimenticavo in america non vi fanno piu neanche entrare……persino i cani hanno piu diritti
Yesmoke può produrre in tutti i paesi dove non vi sono state sentenze favorevoli a PM, quindi è solo in USA che non può produrre, per via di una discutibilissima sentenza.
Ci sono tante persone che non possono mettere piede negli USA se no sarebbero arrestati, ma questo non vuol dire che non siano persone rispettabili!
Ho afferrato il tuo ragionamento: è un pò come se, al tempo del terzo reich, i nazi ti vietassero di entrare in germania, perché sei in conflitto con la marca di sigarette ariana preferita dal fhurer…
Tra Italia e USA c'è il trattato di estradizione. Se non l'hanno applicato, vuol dire che non c'è nessuno della Yesmoke che verrebbe arrestato. Evidentemente queste sono voci che loro stessi mettono in giro.
guarda tara che quella dell' arresto è una delle poche cose vere riportate su questo sito dai 2 fratellini, che secondo flavio sono persone rispettabili pur avendo commesso una serie di reati negli usa. ma flavio/Yesmoke questo lo sa, e pensa di poter continuare ad agire al di sopra di ogni legge, senza rispetto per nessuno ed assicurandosi di non apparire mai in prima persona nemmeno in azienda ed è proprio per queste ragioni che sono venuti in italia dove almeno per ora possono continuare ad agire indisturbati.
Leggendo questo blog colpisce la gente che sogna l'arresto di quelli della Yesmoke. Ma mai uno che ti dica uno straccio di motivo per cui dovrebbero essere arrestati. Ci vuole l'arresto… e basta!!!
L'impulso ad associarsi a questa forma di linciaggio anonimo colpisce 2 tipi di persone, il servo e l'invidioso:
1. il tipo che si guadagna la pagnotta servendo, in qualche modo, la multinazionale del tabacco: la rabbia inconscia dovuta alla consapevolezza di essere servo determina un'aggressività nei confronti di chi non è come lui;
2. il tipo afflitto da un'invidia patologica e devastante per chi ha creato la Yesmoke: egli può arrivare a fare azioni di disturbo e ad avere comportamenti dispettosi (in tal caso il soggetto può andare oltre, fino a desiderare la morte delle persone).
A me sembra che quando uno è un senza-palle, automaticamente sogna l'arresto, cercando la solidarietà dei senza-palle come lui.
Io vorrei solo dire che ricorre sempre il tema dell'arresto di quelli della Yesmoke per quello che avrebbero fatto in USA, ma a nessuno sembra interessare il tema dell'arresto dei responsabili della Philip Morris per le cose fatte in Italia.
Gentile Yesmoke,
Se volessi calcolare il Ph delle mie sigarette, quindi, quanta acqua deionizzata dovrei utilizzare? Come si svolge la prova? Il calcolo del Ph si effettua secondo una norma ISO o secondo qualche metodologia particolare, in maniera tale da assicurare che la prova sia ripetibile?
Che strumenti dovrei utilizzare a parte il PHmetro? La combustione della sigaretta come deve avvenire? Basta accenderla ed attendere?
Grazie.
Scusate se vi importuno con domande tecniche ma non sono riuscito a trovare una risposta su internet.
Per calcolare il pH delle sigarette è indispensabile, oltre al pHmetro, la "smoking machine", che brucia la sigaretta in modo standard e ripetibile, e che è dotata di un sistema di campionamento fumi. La smoking machine può essere fatta artigianalmente, utilizzando una bottiglia di plastica che pompa il fumo da una sigaretta, con pressioni ritmiche e un tampone, ma il risultato è estremamente approssimativo.
Grazie per la risposta tempestiva.
Un privato cittadino non potrebbe mai valutare il Ph delle proprie sigarette con la dovuta accuratezza e non è neanche facile trovare un laboratorio attrezzato con una "smoking machine".
Tuttavia sarebbe bello sapere il Ph delle Vostre sigarette rispetto al ph medio delle sigarette vendute nel nostro paese.
Aspetto fiducioso una Vostra risposta.
Hai ragione, oggi in Italia sono solo alcuni produttori a disporre di un laboratorio attrezzato con una smoking machine.
Purtroppo non possiamo ancora rendere pubblici i dati sull'ammoniaca nelle altre marche, ma posso sicuramente dire che le Yesmoke sono quelle che hanno i valori decisamente più bassi. La sigaretta con meno ammoniaca presentava dei valori superiori a quelli delle Yesmoke del 20 - 30%, mentre altre marche arrivavano anche vicine al doppio.
NB: l'eliminazione totale dell'ammoniaca non è fattibile nelle sigarette "american blend" cioè nella sigaretta "americana", oggi fumata in Italia. Essa è composta da una miscela di 3 tabacchi, nella quale il tabacco "Burley" svolge un ruolo determinante. Il Burley contiene ammoniaca naturale, che può solo essere ridotta, ma non eliminata del tutto, mediante opportune tecniche di tostatura.
Purtroppo è impossibile stabilire se l'ammoniaca riscontrata in una sigaretta sia naturale o aggiunta.
È un bene che si parli di queste cose, così la qualità del prodotto può solo migliorare, perché tutti saranno costretti ad adeguarsi. È vietata la pubblicità, ma nella tabaccheria il fumatore può trovare dei messaggi sulla qualità del prodotto, che possono condizionare pesantemente la scelta.
Faccio presente che siamo sempre qua, in trepidante attesa della pubblicazione della classifica di tutte le marche, col loro corrispettivo di ammoniaca. Non deludeteci! …Yesmoke meglio di "Mi manda RAI 3"!!!
è interessante anche per un accanito fumatore ignorante come me. sapere che se nn riesci a smettere.... perlomeno puoi scegliere qualcosa di meno dannoso
Fumo Yesmoke rosse da quando sono sul mercato, le trovo gustose e meno invadenti delle Camel orange che ho fumato per 4 anni prima di cambiare. Il mese scorso è uscito il pacchetto nuovo (cioè di nuovo c'è la bandiera italiana sul lato e la scritta più piccola in rosso su ogni sigaretta con la quantità di nicotina 0,8) Ma per quanto riguarda il gusto non ci siamo più !!! Oltre ad essere più gonfiate di tabacco, dunque con meno tiraggio, sento un fastidioso bruciore che mi irrita facilmente la gola! Fortunatamente il tabaccaio dove mi fornisco ha ancora qualche cartuccia del vecchio modello.... ma quando finiranno CAMBIERO' MARCA. Ho provato anche quelle nere, un po' più forti, ma quello strano bruciore in bocca e in gola mi dà fastidio! COME SI SPIEGA TUTTO CIO'? Ho bisticciato con il tabaccaio che mi ha detto: E' psicologico ! Non credo che l'aggiunta della bandiera italiana sul pacchetto possa influenzarmi a tal punto! Fumo dall'età di 8 anni e ho gustato quasi tutte le sigarette del mondo!!
La nuova carta "Lip" autospegnente, obbligatoria nell'UE da gennaio, può modificare lievemente il gusto della sigaretta, ma non causa un peggioramento. La carta Lip, decisamente più costosa della carta comune, è l'ultimo ritrovato in fatto di carta per sigarette. La lieve differenza nel gusto, che potrebbe anche essere un miglioramento, non viene percepita. Ma i fumatori accaniti, che sono gli unici a sentire realmente le differenze tra un brand e l'altro, possono accorgersene.
La carta Lip è stata voluta dalle multinazionali, che grazie a questa mossa hanno eliminato parte della concorrenza. Infatti le cartiere che producono questo tipo di carta non vendono a tutti, e molti piccoli produttori si trovano in questo modo la strada sbarrata. In più la multinazionale punta tutto sulla chimica per la correzione del gusto, e può offrire un prodotto con la nuova carta, ma con il sapore più simile al precedente, a prova del fumatore più accanito. Infatti oggi vi sono additivi chimici che possono simulare alla perfezione l'odore di una sfornata di pizza da un forno al legna, e le multinazionali, purtroppo per il consumatore, sono degli scienziati su questo terreno. Noi della Yesmoke, invece, abbiamo puntato tutto sulla qualità dei tabacchi, scelti sempre tra i più costosi che il mercato offre, e l'azienda, pur disponendo di un laboratorio all'avanguardia, non possiede una specifica competenza nel campo alimentare nella correzione chimica dei sapori.
Riguardo al tiraggio della sigaretta Yesmoke, è in assoluto la prima volta che ci viene fatta questa osservazione. Il tiraggio è forse la parte più importante, e ne siamo consapevoli. Una sigaretta che non tira è una sigaretta da buttare, infumabile, anche se fatta con i migliori tabacchi. Il problema del tiraggio duro puo dipendere:
1. da una miscela di sole foglie di tabacco (tipo le sigarette "100% natural tobacco", prive di tabacco espanso) --- ma non è il caso della Yesmoke, che utilizza una miscela "American blend" tradizionale e perfettamente bilanciata;
2. dalle macchine di vecchia generazione, che possono produrre sigarette difettose, cioè troppo piene (o troppo vuote) --- ma non può verificarsi con le macchine di ultima generazione, come le GD da 10 mila sigarette al minuto, utilizzate da tutte le multinazionali e dalla Yesmoke. Queste macchine sono dotate di sofisticati sistemi di controllo laser che scartano automaticamente la sigaretta che non corrisponde a determinati parametri;
3. da un filtro prodotto senza la corretta e bilanciata densità. Per questo la Yesmoke, che produce internamente i filtri, attua un controllo qualità rigorosissmo;
4. dalla maggiore umidità presente nel pacchetto quando è stato appena prodotto. Ma questo vale solo per i primi 2 o 3 giorni dopo la produzione, in tabaccheria la sigaretta arriva parecchio tempo dopo.
Se le tue Yesmoke decisamente "non tirano" deve esserci un problema sconosciuto. Se ci contatti via email e ce le invii, saremmo felici di sostituirtele. Se passi da Torino, vieni a farci visita!
TANTO MORIREMO TUTTI......ANDATE A LAVORARE INVECE DI SCRIVERE CAZZATE.........AAAH STE SIGARETTE FANNO CAGARE...SEMBRA CHE IL FILTRO SI ATTACCA ALLE LABBRA
PERò COSTANO DI MENO...N'è CHE POTETE RISOLVERE STA COSA DEL FILTRO (magari metteteci quello delle philip morris che non è male)...GRASSSIEEE
PERò AGGIUNGO...è UN PRODOTTO ITALIANO...QUINDI LE COMPREREI CON TUTTO IL CUORE...BASTA CHE RISOLVETE STA COSA DEL FILTRO PERò EEEH :)))
prodotto italiano,buon gusto..ottimo.fumo le "bianche" da un pò,devo dire che,se prima la molla era il prezzo,ora ne sono piacevolmente colpito dal gusto.
ma qui ad albenga(sv)le trovo da un solo tabaccaio..