EU: La tutela dei consumatori «Politicamente corretta»

Distribuzione di tangenti da Guinness dei Primati, accordi politici segreti, o i soliti bacia-culo?

Weapons of mass destruction - Anti-smoking advertising«È l'ammoniaca il segreto del successo delle Marlboro … Le Marlboro contengono fino al doppio di agenti chimici cancerogeni rispetto alle sigarette straniere … Philip Morris USA diffonde notizie false sui suoi prodotti … Philp Morris ammette di produrre sigarette che danno maggiore assuefazione … Sigarette straniere più salutari …»

Non si tratta di provocazioni dei Black Bloc, ma di titoli dei più rispettabili giornali americani, come USA Today, Washington Post, Los Angeles Times. Negli Stati Uniti Big Tobacco delinque, ma i suoi crimini vengono perseguiti, e l'informazione riveste un ruolo chiave.

Invece per Philip Morris tutto è diverso nell'Unione Europea, dove i mass-media non hanno mai dato alcun risalto a certe notizie, e il concetto di Consumer Protection è sconosciuto.

E dire che sarebbe tutto "lawsuit-proof", cioè già ampliamente provato. Il che significa che Big Tobacco avrebbe poco da andare per vie legali, perché pagherebbe sempre lui. …Ma allora perché tutti tacciono?

Big Tobacco ricercato o sceriffo, a seconda dei paesi

Negli Stati Uniti tonnellate di documenti-shock, un tempo top-secret, sono stati resi pubblici e sono la prova dei crimini commessi dal cartello dei produttori di sigarette.

Il giudice Gladys Kessler

Il giudice Gladys Kessler

Il 17 Agosto 2006 il giudice Gladys Kessler ha emesso la sentenza definitiva nella causa del governo Americano contro le maggiori società del tabacco, che oltre a violare le leggi sul crimine organizzato, hanno commesso frodi ai danni del popolo Americano mentendo per decenni sui rischi del fumare e facendo campagne pubblicitarie rivolte ai bambini.

Il Judge Kessler ha anche sentenziato che le società del tabacco continuano tuttora a delinquere: "L'imputato non ha cessato il coinvolgimento in attività illegali .. essi continuano ad ingannare i consumatori."

Negli USA il dipartimento della giustizia sta anche tentando di far restituire 280 Miliardi di dollari di profitti delle società del tabacco, affermando che le industrie hanno ingannato sui danni del fumo per 50 anni.

Ma nell'Unione Europea, dove Big Tobacco ha fatto esattamente le stesse cose, l'informazione è assente, è tutto completamente diverso.

Negli USA, dove il cittadino ha potuto leggere come Big Tobacco ha spinto la dipendenza al fumo di sigaretta utilizzando cocktails chimici, sparare sui produttori di sigarette sembrerebbe l'unica posizione "politically correct".

Persino Hollywood si è mossa con "The Insider", film che mise in luce le sconcertanti pratiche nella produzione di sigarette alla Brown & Williamson Tobacco Company, sputtanando l'azienda come si merita. E il film vinse alcuni oscar.

Ma mentre oltre oceano il cartello dei produttori di sigarette riempe le prime pagine dei giornali con i suoi crimini passati e presenti, nell'Unione Europea tutti sembrano preoccupati di salvaguardare l'onorabilità di quelle "prestigiose" aziende, che qui beneficiano di un trattamento speciale.

I privilegi di Philip Morris sono il risultato di una distribuzione di tangenti da Guinness dei Primati? Forse ci sono segreti accordi politici alla base del trattamento di favore? Ma nel secondo caso come avrebbe potuto Big Tobacco mettere daccordo tutti gli stati europei, dal primo all'ultimo?

Inoltre i giornalisti stessi (praticamente tutti) che preferiscono astenersi dal toccare certi tasti, dovrebbero essere ben al corrente di tali retroscena. Invece pare che nessuno ne sappia niente. Ma allora perché si astengono? Hanno incassato abbondanti tangenti, o sono semplicemente dei coglioni?

Il coglione rimane abbagliato al cospetto di una grande potenza del business mondiale, davanti alla quale perde il senso critico e manifesta tutto il bacia-culo che c'è in lui.

"Cautela", "senso di responsabilita", "realismo", evitare "inopportuni atteggiamenti estremisti che non giovano a nessuno", comportarsi da "persona equilibrata e di buon senso", ecco cosa frulla nella testa del bacia-culo made in EU al cospetto di Big Tobacco.

In Italia, dove Philip Morris ha appena ottenuto l'ultimo colossale regalo, il cosiddetto Prezzo minimo delle sigarette (fatto passato sotto il più rigoroso silenzio), i quotidiani, anche i più estremisti, non farebbero mai un titolo "seriously incautious", dando così prova di "buon senso ed equilibrio". Mentre nessuno dei tanti impavidi e valorosi magistrati si azzarderebbe a fare inchieste "inopportune".

La trama del film

In Italia nessun regista si occuperebbe di ammoniaca nelle Marlboro, temendo di finire sotto inchiesta lui stesso per i più disparati motivi, non conoscendo gli equilibri di potere dietro al business delle sigarette.

La misteriosa realtà italiana ed europea potrebbe corrispondere a quei films hollywoodiani, dove i gangsters trovano l'accordo con le guardie corrotte, fanno ottimi business e tutto fila tranquillo e in ordine. Ma Big Tobacco forse non ha pensato che in tutte le storie ad un certo punto succede qualcosa…

Oggi Philip Morris, boss del "great cigarette game", gode del massimo rispetto e considerazione tra gli ignari consumatori Italiani, che non sanno nulla del prodotto che acquistano e dell'azienda che lo ha prodotto. E, come si addice a un grande Boss, sono in molti a baciargli il culo.

Ma presto o tardi la libera informazione sul mondo del tabacco dovra' essere sdoganata in Italia e nell'Unione Europea, e Yesmoke ha in serbo mosse clamorose e provocatorie per accelerare l'inevitabile processo. Il film è appena iniziato…

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