L'evasione fiscale di Big Tobacco in Italia – Bilanci allegati
Il mercato dello stivale è il più ricco d'Europa. Nell'anno passato i produttori si sono divisi 2 miliardi e 800 milioni di euro di fatturato. Ma quante tasse hanno pagato?
Oggi in Italia si vendono per il 99% marche di proprietà di società straniere, che hanno spostato tutta la produzione all'estero e che con banalissimi artifizi contabili non pagano più le tasse in Italia.
Philip Morris Italia S.r.l. – Secondo l'ultimo bilancio, su un fatturato di 1 miliardo e 463 milioni di euro, Philip Morris ha denunciato solo 22 milioni e 515 mila euro di utile. Come ha fatto?
| Anno | Fatturato Philip Morris – Italia | Utile Philip Morris – Italia |
|---|---|---|
| 2010 | 1.463.449.460 Euro | 22.515.996 Euro |
| 2009 | 1.466.058.297 Euro | 56.356.750 Euro |
Philip Morris fa produrre tutto all'estero, gonfia i costi di acquisto, e determina un profitto insignificante che comporta il pagamento di due spiccioli simbolici di tasse. Ma produrre un pacchetto di Marlboro non costa più di 12 centesimi. Philip Morris lo vende a 71 centesimi, con un utile reale che si avvicina al 600%. E tutti fanno finta di niente.
Philip Morris Italia s.r.l. – BILANCIO 2010

Japan Tobacco International Italia S.r.l. – «Ragazzi, voi non avete capito niente: noi abbiamo perso la guerra, e se Big Tobacco non paga le tasse in Italia, non c'è niente di strano» - dicono gli esperti. Ma il Giappone faceva parte del «Roberto», l'asse Roma-Berlino-Tokyo, e il contribuente italiano che compera un pacchetto di Camel dovrebbe sapere che la guerra non c'entra, e che Japan Tobacco, non pagando neanche un centesimo di tasse sugli utili derivanti dal suo acquisto, gli sta semplicemente fottendo i soldi. Infatti i Giapponesi producono tutte le loro Camel fuori dall'Italia, e una società straniera a loro collegata, con sede in Olanda, le vende direttamente sul mercato italiano senza neanche fare la denuncia dei redditi.
Japan Tobacco Italia srl, con sede a Milano, la cui attività dichiarata in Italia è «Società di consulenza & pubbliche relazioni. ingrosso beni durevoli vari», nonostante gli 800 milioni di pacchetti venduti nel 2010, con un giro d'affari di 500 milioni di euro per la società olandese, ha denunciato un fatturato di 49 milioni di euro, con un utile di poco più di 8 milioni. Esso non deriverebbe direttamente dalla vendita di sigarette, ma dalle commissioni per la vendita in Italia dei prodotti della Japan Tobacco International SA.
| Anno | Fatturato società olandese* | Fatturato dichiarato da JTI Italia** | Utili JTI Italia |
|---|---|---|---|
| *Il fatturato presunto della società olandese, che JTI non rende pubblico,è basato sul calcolo delle sigarette vendute in Italia. **Gli utili dichiarati di JTI in Italia non derivano dalla vendita di sigarette, ma dalle attività promozionali svolte «conto terzi», incluso l'utilizzo di agenti nelle tabaccherie. | |||
| 2010 | 515.000.000 Euro | 49.957.044 Euro | 8.207.844 Euro |
| 2009 | 495.000.000 Euro | 46.870.954 Euro | 8.600.875 Euro |
JTI Italia s.r.l. - BILANCIO 2010

British American Tobacco Italia. La sede di Roma, in via Amsterdam 147
British American Tobacco Italia SpA - Avendo prodotto buona parte delle sue sigarette in Italia, la BAT non ha potuto eludere liberamente il fisco italiano, come i compari Philip Morris e Japan Tobacco e, suo malgrado, è stata la multinazionale più generosa con il fisco. Ma dopo la chiusura, avvenuta un anno fa', dello stabilimento di Lecce, ultimo di 21 stabilimente ex Eti, e dopo aver portato fuori dall'Italia tutta la produzione, cosa farà la BAT nel 2012? Diventerà una venditrice di sigarette per conto di altri, con utili insignificanti, come Japan Tobacco, o gonfierà a piacimento i costi di produzione, come Philip Morris, per pagare 2 spiccioli di tasse, a propria discrezione?
| Anno | Fatturato BAT – Italia | Utile BAT – Italia |
|---|---|---|
| 2010 | 579.860.049 Euro | 69.174.324 Euro |
| 2009 | 579.718.455 Euro | 139.467.796 Euro |
Come possiamo vedere dalla tabella, gli utili del 2010 della British American Tobacco sono già scesi parecchio.
British American Tobacco Italia S.p.A. - BILANCIO 2010
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BASTARDI!!!!
Questa storia è assurda. Io mi domando come sia possibile che simili cifre in questi anni non sia venuto in mente a nessuno di andargliele a chiedere, vista la ricerca spasmodica di cose da tassare. Capisco i corrotti che hanno un guadagno, ma tutti gli altri perchè non se ne curano?
Cerchiamo di far conoscere questo sito e di mettere in evidenza queste cose
E' davvero lo schifo più grande! Ma i midia perchè non se ne occupano di queste cose? Chiedono soldi e mettono tasse a noi comuni cristiani e le loro tasche crescono sempre di più!
sono come quelli che si prendono la residenza a montecarlo per non pagare il fisco (invece a Valentino Rossi lo fanno pagare e lo scrivono sui giornali)
e come sempre noi siamo quelli che pagano, e loro sono i furbi, anno dopo anno, amen.
Loro non pagano le tasse, e tutti preferiscono occuparsi di altro. Da queste cose si capisce chiaramente che siamo una colonia. Chi sventola il tricolore, non ha capito niente.
tenete duro vi amo compro solo sigarette yesmoke e incremento l economia italiana viva il made in italy ciao lucie 3889390629