«Fare Futuro» – Per un Futuro da servi
La «tassa minima» delle sigarette, prodotto dei Finiani di «Fare Futuro», è l'unica tassa al mondo che è assolutamente impossibile pagare.
Inventare una tassa finta per lasciare tutto come prima e non aumentare le tasse alle multinazionali è una leccata di culo che supera ogni limite.
Purtroppo per l'Italia, gli ultimi decenni hanno prodotto una classe politica schierata a favore di forze occulte, che volevano un paese dalle istituzioni servili, pronte a fare torto alla propria stessa gente pur di non dispiacere allo straniero di turno.
Il commento del Governo ci fa capire che abbiamo toccato il fondo: «La tassa minima rappresenta un idoneo contemperamento tra gli interessi pubblici dell'Erario e le esigenze commerciali dei produttori».
È incredibile che proprio i «Fascisti» siano elemento essenziale in questa degenerazione. Da manovalanza della CIA in prospettiva anti-comunista nel dopoguerra, a guardie del corpo delle multinazionali oggi, i fascisti si sono adattati ai tempi, e hanno trovato la strada per far carriera anche loro.
La lungimirante strategia Finiana, che ha trasformato Alleanza Nazionale in maggiordomo delle «potenze plutocratiche», dovrebbe garantire progressi al partito e carriera per i suoi uomini, servendosi dei soldi della collettività.
Gli eredi del Duce al lavoro
I giornali hanno riportato che l'8 giugno i «Finiani» si sono riuniti nella sede di Fare Futuro, dove, in compagnia di qualche «ospite esterno», hanno gettato le basi della nuova incredibile tassa.

On. Alberto Giorgetti
Chi ha il coraggio di presentare un simile provvedimento, o è matto, o è ladro. Il matto è Alberto Giorgetti, Sottosegretario di Stato all'Economia e alle Finanze, Finiano DOC, responsabile del settore tabacchi, giovane «lobbista» messo al posto giusto.
Giorgetti, in collaborazione con i compari dell'AAMS (Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato), ha elaborato e presentato il progetto della ridicola tassa al Governo, ovvero a una schiera di totali incompetenti, che la ha firmata.
La Yesmoke, unico produttore italiano, da un anno cerca di contattare Giorgetti in tutti i modi, per lettera, via email, al telefono, ma il sottosegretario non si è mai fatto trovare e non ha mai mandato alcuna risposta.
Infatti il fascistello in carriera stava preparando la festa alla Yesmoke, cosa poteva dire?
La Tassa Minima dei Finiani
La nuova «tassa minima» inventata dall'AAMS e dall'Onorevole Giorgetti non colpisce nessuno, ad eccezione di chi volesse scendere sotto i 3 euro e 80 del vecchio prezzo minimo (appena abolito dall'Unione Europea), che si troverebbe una tassa che lo costringerebbe a vendere sotto costo.
E dato che la vendita di tabacco sotto costo è vietata, nessuno potrà scendere di prezzo, e nessuno pagherà la tassa.
Invece la «accisa minima» indicata dall'Unione Europea è una tassa definita minima perché non può scendere sotto un determinato livello, ma applicata a tutte le sigarette. Altrimenti non potrebbe essere definita minima.
La «tassa minima» Finiana serve a neutralizzare l'effetto dell'abolizione del prezzo minimo, e ad accontentare le multinazionali straniere, che non gradiscono l'aumento della pressione fiscale, e la conseguente riduzione degli utili che sarebbero determinati dalla «accisa minima» voluta dall'Unione Europea.
Con la «tassa minima» tutto resta come prima, e Big Tobacco risparmia un sacco di soldi. Ecco come l'Onorevole Giorgetti ha spiegato la «tassa minima» ad una platea di totali incompetenti:
«Le disposizioni contenute nell’emendamento, concernenti la rimodulazione delle aliquote delle accise sui tabacchi sono sostanzialmente corrispondenti ad un decreto-legge di recente emanazione volto a recepire i rilievi, formulati dalla Corte di giustizia dell’Unione europea».
«Con la disposizione in questione, ci si avvale dell’opzione, prevista dalla direttiva europea in materia di accise, in base alla quale è possibile operare non solo sul prezzo dei tabacchi, bensì anche sull’aliquota di accisa. Peraltro, la rimodulazione delle accise risulta finalizzata a mantenere l’invarianza del gettito».
La tassa minima va nella direzione opposta rispetto ai rilievi formulati dalla Corte di giustizia dell'Unione Europea, ma Giorgetti va fiero di presentarla come se fosse volta a recepirene i rilievi. «Tanto nessuno ci capisce niente», deve aver pensato l'Onorevole.
E cosa sarebbe la «invarianza del gettito» di cui Giorgetti parla? Significa che quanto ruba Big Tobacco oggi, è invariato rispetto a ieri. Non a caso la «tassa minima» serve a lasciare tutto come prima, facendo finta di aver messo una tassa.
La relazione di Giorgetti è demenziale, e la cosa più sconcertante è che nessuno se ne è accorto.
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Vedere i fascisti tramutati camerieri degli anglosassoni, in combutta con lo straniero per rendere il proprio paese sempre più schiavo, e gli anglosassoni che, per premio, fanno fare ai fascisti un po' di carriera da comprimario, mette una certa tristezza. Ma i peggiori sono a sinistra: Prodi, Dalema, Visco e Diliberto sono stati determinanti per gli interessi delle multinazionali, e hanno privato l'Italia di una forza di opposizione di sinistra.
E' da piu' di 3 anni che continuate a dire sempre la stessa cosa sul prezzo minimo.
L'unica cosa che siete riusciti a fare è stato assumere 50 cristiani che vi hanno inserito le vostre sigarette in tutta Italia o quasi e poi senza pietà li avete lasciati in mezzo una strada; gente con famiglia che in questo lavoro ci credeva, gente onesta che si è comportata bene, ha lavorato per riempiere le vostre tasche visto come li avete trattati.
sottoscrivo completamente, e aggiungo che non se puo' piu' di sentirli piagnucolare..se non gli garba che si trasferiscano in aree del mondo piu' accondiscendenti ;-)
Dalle cose che si vedono nel mercato del tabacco mi sembra che l'Italia sia uno dei paesi più "accondiscenti" del mondo, da nessuna altra parte i produttori di sigarette fanno tutto quello che vogliono come in Italia.
Avete avuto un anno per inserire i vostri prodotti grazie alla professionalita' e impegno dei vostri venditori, ma non siete riusciti a combinare nulla... si una cosa siete riusciti li avete lasciati a casa senza pieta' pensando che senza di loro sareste riusciti a sopravvivere, ma evidentemente non è cosi'. Avete ingannato i venditori con la scusa del prezzo minimo nutrendo le loro speranze di un posto di lavoro sicuro, ma i vostri interessi erano ben altri... ed ora cosa fate ve la prendete con il sistema perche' non riuscite a vendere piu' nulla.
In passato laguna97 vi fece domande precise sulla gestione aziendale e il significato del marketing ma voi avete sempre fatto orecchi da mercante e vi siete sempre rifiutati di rispondere, preferite tutt'ora piangevi addosso e dare la colpa al sistema e basta scrivendo cose non vere.
Il vostro blog mi sembra a senso unico, rispondete solo a chi vi fa comodo e chi crede nelle cose che scrivete sperando che prima o poi potranno comprare sigarette a basso costo senza sapere che tutto cio' non sara' mai possibile, avete mai pensato cosa ne pensano i tabaccai di una sigaretta a basso costo???????
Avete mai pensato quanto si potrebbero arrabbbiare per il diminuire di entrate con una sigaretta a basso costo?????
Cari fratello siete molt obravi in matematica fatevi due conti e poi rispondete sempre se ne avete voglia e non lasciate cadere come sempre domande comprommettenti.
Ricordate sempre piu' di 50 famiglie sulla coscenza.
La Yesmoke non vuole che le sigarette costino meno! La cosa sarebbe improponibile per tante ragioni, dal problema della salute pubblica, al lavoro dei tabaccai. La Yesmoke dice che il prezzo delle sigarette deve essere mantenuto al livello desiderato non con il prezzo minimo ma con le tasse, come dice l'UE, secondo la quale "Il prezzo minimo tutela gli utili dei produttori, mentre una maggiore tassazione aumenta le entrate dello Stato". Abbiamo anche fatto l'esempio della Francia, dove lo Stato ha aumentato le tasse, e i produttori hanno ridotto gli utili per restare competitivi, e di New York, dove le sigarette sono recentemente salite a 10 dollari con un bel dollaro e sessanta cents in più di tasse su tutte le sigarette, incluse le Marlboro. In Italia, invece, sono tutti al servizio dei produttori stranieri, politici, FIT, AAMS. Siamo un paese ridicolo, dove i produttori possono fare cose che negli USA sarebbero una barzelletta. Non a caso in questo "parco buoi" chiamato Italia Philip Morris fa utili che sono oltre il doppio rispetto agli USA, e sono di gran lunga i più alti in Europa. E forse siamo l'unico paese al mondo dove i produttori evadono il fisco in modo quasi totale. Dico -forse- perché non abbiamo dati precisi sui paesi del terzo mondo.
Fini è traditore della Patria, un imbecille, un servo, e quello che ha fatto è una normalissima cosa da servo. Avete ragione, e lo avete detto prima ancora che uscisse lo scandalo dell'alloggetto a Montecarlo.
I Finiani fanno gli interessi di qualcuno, interessi di miliardi, e non solo nel mercato del tabacco. Il problema è che essendo Fini un servo, gli danno le briciole. Così deve ridursi a fare il ladruncolo per potersi permettere un piccolo alloggetto chic. E lo fa in modo così superficiale, da rivelare tutti i suoi tremendi limiti.
Il rappresentante per l'Italia della off-shore dell'isola di S. Lucia, chiamata Atlantis World Group, che stranamente aveva ricevuto la concessione dal Governo italiano per le slot machines, era quel bravo qualglione di Amedeo Laboccetta, grande uomo di AN, braccio destro di Fini. Con l'affare delle slot machines hanno alleggerito l'Italia di 98 MILIARDI di euro (31 solo la società di Laboccetta e Fini). II presidente della Camera e il bravo quaglione erano andati in vacanza a S. Lucia nel 2004, a fare un po' di pesca subaquea. E guarda caso l'amministratore della società off-shore di S. Lucia che ha acquistato l'alloggio di Montecarlo da AN a 300.000 euro anzichè 2,5 milioni fa anche parte della Atlantis World Group. E la successiva società che ha acquistato l'alloggio per metterci dentro il deficiente con la Ferrari di diabolik è anche di S. Lucia, e ha lo stesso indirizzo della precedente.
PENSARE DI AVER RISOLTO TUTTO CON QUESTA TROVATA RIDICOLA, VUOL DIRE ESSERE PROPRIO DEI PIRLA...
Si dice spesso il mondo è piccolo giusto cari signori della Yesmoke???
Le voci circolano alla velocita' della luce o sbaglio???
Con grande piacere si apprende in giro che siete ritornati nelle tabaccherie con dei promoter o sbaglio???
Chissa con quale criterio li avete scelti???
E si gente che ha dato l'anima per voi si ritrova in mezzo ad una strada, e i camerieri come li chiamate voi o meglio i vostri camerieri sono di nuovo li da voi a girare per voi senza sapere o meglio ignorano che prima o poi un altro calcio nel sedere e si ritrovano in mezzo alla strada.
Bene bene, continuate a riflettere e a partorire idee assurde per vendere i vostri prodotti in tabaccheria, tanto in nessuna maniera prenderanno piede sopratutto perche' i veri promoter con le palle sotto li avete lasciati a casa.
Vediamo se riuscirete a rispondere a questo messaggio e farete come sempre finta di nulla.
Hai ragione Tabaccaio, i nuovi promoter opss diciamo camerieri mi sembra il termine più appropiato sono in giro per le tabaccherie del Piemonte a cercare di vendere con proposte assurde..... vorrei ricordare che siete ancora in debito con delle tabaccherie dei famosi buoni benzina...
Bene, vediamo se saronno in grado di raccogliere quello che hanno seminato i veri professionisti del mestiere, ho i miei dubbi.
Questi signori che mandano i soldati alle guerre schifose di Bush, e che rubano i miliardi dell'Italia per regalarli agli americani, di fascista non hanno neanche un pelo del culo.