I furbetti del Ministero

Prezzo minimo abrogato!Italo Volpe, Capo Ufficio Legislativo del Ministero del Tesoro, ha comunicato, in risposta ad una lettera della Yesmoke, che la norma del prezzo minimo «verrà abrogata con il primo provvedimento utile data la recente sentenza della Corte di Giustizia europea», ma ha sorvolato sulla ridicola  «tassa minima», che impedirà di beneficiare dell'abrogazione.

Come può il professore avallare il provvedimento del sottosegretario alle Finanze, il Finiano Giorgetti, dando questa risposta da passacarte? Italo Volpe non è diretto responsabile dell'operato di Giorgetti, ma in questo modo ne diventa complice.

Lo stesso Decreto Legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, infatti, oltre alla norma del prezzo minimo contiene una norma che prevede un'accisa penalizzante sui prodotti venduti a prezzi inferiori a quello che oggi è il prezzo minimo, la cosiddetta «tassa minima», creando lo stesso effetto che crea il prezzo minimo ed eludendo il giudicato comunitario.

Rispettare una sentenza significa abrogare tutte le norme che eludono il giudicato. Deve, pertanto, essere abrogata anche questa norma.

La risposta di Volpe alla richiesta di spiegazioni della Yesmoke è offensiva. Volpe non aveva mai risposto a nessuna lettera della Yesmoke, fino ad oggi. Non era meglio se stava zitto?

La risposta da passacarte

Ministero dell'Economia e delle Finanze

Roma, 7 settembre 2010

Oggetto: D.L. 23/06/2010, n. 94 – Disposizioni urgenti in materia di accise sui tabacchi.

Con riferimento alla lettera del 2 luglio 2010 riguardante la problematica in oggetto, si fa presente che, data la recente sentenza della Corte di Giustizia europea del 24 giugno 2010, l'articolo 39-quater, comma 5 del D. Lgs. 26-10-1995, n. 504 non trova più applicazione da parte dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e che lo stesso verrà abrogato con il primo provvedimento utile.

La replica della Yesmoke

Egregio prof. Volpe,

con riferimento alla sua lettera in oggetto, le comunico che l'abrogazione dell’art. 39-quater, comma 5 del D. Lgs. 26-10-1995, n. 504 non è sufficiente ad interrompere la violazione del giudicato comunitario. L’art. 39-octies, comma 2-bis e 4 dello stesso decreto, infatti, prevedendo un’accisa penalizzante sui prodotti venduti a prezzi inferiori lede il vantaggio concorrenziale riconosciuto ai produttori dalla Direttiva 95/59/CEE, e di fatto elude il giudicato comunitario.

La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 24 giugno 2010 al n. 52 indica la soglia sotto la quale i produttori non possono scendere che è data dal costo di produzione più le imposte, ma ribadisce il principio di proporzionalità che l’art. 39-octies, comma 2-bis e 4, disattende. La norma comunitaria che regola l’imposizione dell’accisa sui tabacchi lavorati, infatti, prevede che l’accisa sia fissata per quantità e qualità, non per valore.

Faccio presente, inoltre, che l’art. 39-octies, comma 2-bis e 4 del D. Lgs. 26-10-1995, n. 504 è incostituzionale per contrasto agli art. 41 e 53 della Costituzione.

Le chiedo, pertanto, che con il primo provvedimento utile, oltre all’art. 39-quater, comma 5, venga corretto l’art. 39-octies, comma 2-bis e 4.

Yesmoke Tobacco S.p.A

Documenti

inoltre, che l’art. 39-octies, comma 2-bis e 4 del D. Lgs. 26-10-1995, n. 504 è
incostituzionale per contrasto agli art. 41 e 53 della Costituzione.






2 Commenti

  1. smoking dice:

    Certo che siete forti cari Sig.ri della Yesmoke. Criticate il fatto della prossima chiusura della manifattura di Lecce, e voi cosa avete fatto in Svizzera? vi rendete conto tutte le persone che avete lasciato a casa; il fatto della chiusura dei DFL se ne parla già dal 2006 troppi costi, e il vostro DFL??? complimenti non dite che vi impediscono di vendere ma bensi' dite chiaramente come fate per vendere, cosa raccontano i vostri camerieri o meglio le vostre cameriere in Piemonte per vendere ( ricordate che le voci circolano alla velocità della luce ).
    E come al solito calerà il solito silenzio da parte vostra perche' non sapete cosa dire e preferite non rispondere così la gente che legge vi considera sempre bene.
    La yesmoke ha lasciato a casa in Svizzera piu' di 90 persone e in Italia più di 50 ed ora si preoccupa della manifattura di Lecce......

    • Ciccio dice:

      Ho lavorato prima in ETI e poi in BAT. Conosco bene l'azienda...e i suoi dirigenti da strapazzo! Ti devi essere uno di loro e dovresti vergognarti di essere stato complice della svendita di uno dei gioielli italiani. Avete permesso agli inglesi di comprarsi il mercato italiano chiudendo tutti gli stabilimenti. Sapevate tutto sin dall'inizio ma avete pensato più al vostro posteriore che agli interessi del paese e dei lavoratori. Avete raggiunto gli obiettivi Della multinazionale? Bravi voi e i boiardi di Stato vostri amici che avete adulato ai tempi della privatizzazione. Fra poco dovrete fare le valigie anche voi perché a BAT non servite più...spero che facciate una fine peggiore di quella che avete con cura preparato per i miei ex colleghi!

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