Il blog Yesmoke verso l'oscuramento?

L'assurda vicenda sembrerebbe il primo passo per mettere a tacere una fonte di informazione «scomoda».

I due rappresentanti della Polizia Postale, nel corso della movimentata visita all'interno degli uffici della Yesmoke

I due rappresentanti della Polizia Postale, nel corso della movimentata visita all'interno degli uffici della Yesmoke

Ieri, 22 luglio, si sono presentati alla Yesmoke due appartenenti al corpo della Polizia, nelle vesti di "investigatori". Il motivo della visita, che ci è sembrata intimidatoria, è stata la notifica di un decreto che chiede la consegna della banca dati del blog, al fine di identificare, tramite l'indirizzo IP, gli autori di messaggi contenenti presunte minacce rivolte allo studio legale Frignani e Associati, pena l'oscuramento del sito.

I messaggi incriminati contengono anonimi e, a nostro giudizio, ironici inviti a mandare una «lettera bomba», allegando l'indirizzo dello Studio. Nulla è stato consegnato, perché non viene conservato alcun indirizzo IP degli utenti, ma i commenti «incriminati» sono stati censurati. Provvederemo a inserire nel nostro software la tracciabilità degli indirizzi IP, affinchè siano a disposizione delle Autorità, nel caso di espliciti incitamenti alla violenza.

Il blog Yesmoke è al 100% anonimo, e non occorre registrarsi. Ad oggi, a parte questo blitz a sorpresa, nessuno ci aveva mai fatto presente nulla riguardo a commenti violenti, neanche i diretti interessati dello studio Frignani. Ciononostante ci eravamo immediatamente dissociati da frasi violente e inopportune.

L'informazione «scomoda»

Sul nostro Blog si fa libera informazione, e non ci si piega davanti a nessuna intimidazione, a nessuna spinta a "ragionare" e ad essere "realisti". Le denunce su fatti di inaudita gravità le ha fatte solo la Yesmoke, a cominciare da quella relativa alla sentenza della Suprema Corte di Cassazione del 21 dicembre 2001, che fissava a 120 mila miliardi di lire la somma dovuta allo Stato da Philip Morris, della quale nessun giornale ha parlato, e fino ad oggi mai pagati.

Yesmoke è l'unica fonte di informazione sulla spaventosa corruzione che regna mel mondo del tabacco, che è sotto gli occhi di tutti. Il Blog è l'unico, in questo paese di servi, ad analizzare i bilanci delle multinazionali del tabacco, e ad affermare che sono senza dubbio degli evasori fiscali, i più grandi evasori fiscali della storia d'Italia.

Yesmoke ha pubblicato accuse di una gravità inaudita sul conto di Japan Tobacco, evasore totale, e nessuno si è mai azzardato ad andare a disturbare questa rispettabile azienda.

Sul Blog sono state fatte accuse circostanziate rivolte a politici per il loro coinvolgimento nel più grande condono tombale della storia della Repubblica, del quale nessun giornale ha parlato, e viene denunciato il furto continuo perpetrato fino ad oggi alla collettività dai produttori di sigarette e dai loro sostenitori.

…Dov'è la reazione di Big Tobacco?

Cosa succede dopo tutto questo? Viene Philip Morris a chiederti perché gli dai del ladro? Viene Japan Tobacco a dirti che loro non sono evasori totali? Viene qualcuno della AAMS a spiegarti che non perseguono gli interessi dei produttori stranieri, e che non è vero che loro acconsentono ad ogni tipo di promozione di sigarette? Vengono D'Alema, Visco e Diliberto a denunciarti per le accuse (circostanziate) fatte nei loro confronti?

E dire che abbiamo spesso concluso i nostri articoli con un «ci facciano causa, se non è vero». E invece vengono ad intimarti, minacciandoti di oscurare il sito, di consegnare i dati relativi agli autori di frasi ironiche, o stupide, dalle quali ci siamo dissociati, o di identificare chi ha pubblicato l'indirizzo di uno studio legale, che è reperibile, oltre che sulla guida del telefono, sul sito internet dello studio stesso.

Nel movimentato incontro con i rappresentanti della Polizia, nei confronti dei quali non abbiamo alcuna ostilità trattandosi di persone che eseguono le istruzioni loro impartite, abbiamo sentito allusioni all'eventualità, per i responsabili della Yesmoke, di finire in una "casa circondariale", per non ben precisati motivi.

Ecco la nostra risposta: "La casa circondariale, in culo ve la dovete mettere".

L'informazione del Blog Yesmoke

Il Blog Yesmoke è l'unica vera fonte di informazione sul mondo del tabacco. Se, in questo paese di servi, è considerata «di parte», è solo perché non tutela gli interessi delle multinazionali del tabacco, ma ne denuncia i furti. Il Blog contiene centinaia di articoli scritti dalla Yesmoke, e 2018 commenti, inviatici sino ad oggi. Ecco alcuni esempi:







30 Commenti

  1. alberto dice:

    come mai nessuno commenta :)??….dai che potete immaginarlo, sù…eddai.
    Avete capito che quello che avete scritto su stimati e noti professionisti non è fatto vero??
    ogni sito/blog che viene visitato daun qualsiasi utente, viene registrato un ip da parte dell'amministratore.
    Poi se l'amministratore ne fa scomparire la reperibilità :)…è un concetto diverso

    • Flavio dice:

      L'hanno appena pubblicato, dagli tempo, qualcuno scriverà, che fretta hai? Sugli "stimati e noti professionisti", non capisco cosa ci sia da capire alla luce di questo blitz della Polizia Postale. Per chi fa controinformazione questi incidenti possono capitare. Sono i personaggi stimati e noti quelli che ti fanno la festa quando meno te l'aspetti.

    • Stefano dice:

      La registrazione degli IP non è un fatto scontato. Può esserci come non esserci. Detto questo ritengo che non ci deve essere alcun timore nel commentare. Ognuno è responsabile di ciò che scrive e ci mancherebbe. Ma ognuno è libero di esprimere la propria opinione, nei limiti della legge e della decenza. Non è (ancora…) un reato pensarla in modo diverso ed esprimere questo dissenso.
      Certo quando ho letto quei post (ho commentato anche io quell'articolo, quindi li ho letti) avevo avuto una brutta sensazione.
      Ma subito sfumata perché mi sembravano ovvie provocazioni, fini a se stesse. Evidentemente qualcuno non l'ha pensata così.

      PS: a scanso di equivoci: io mi firmo sempre allo stesso modo, per cui anche se non c'è l'IP registrato fate presto a vedere quali sono i miei post. Anche perché non ritengo di aver mai detto nulla per cui dovermi nascondere.

    • Anonimo dice:

      Caro Alberto, ma perché, su qualunque cosa, tu ti devi schierare a favore dei ladri, dei corrotti, degli evasori fiscali, dei figli di puttana assortiti Hai subito dei torti da parte della Yesmoke? Quale complesso meccanismo della tua psiche determina le tue scelte?

      • Alberto dice:

        Non mi schiero contro i ladri, tanto meno contro la gente che si nasconde dietro ad un account anonimo, senza nemmeno mettere la propria email.
        Corrotti, evasori fiscali??….chi le pensa solitamente le fa.

        Per qualsiasi chiarimento potete usare la mia email oppure venirmi a trovare in ufficio.

        Comunque è pazzesco tutti quelli che commentano in modo positivo su questo blog sono senza nomi oppure senza email (viva i ladri, terzo mondo, michael jackson) :)))….sarà un caso

  2. Stefano dice:

    Per come vengono presentati i fatti io mi immagino (suppongo) che abbiano agito su querela di parte. Ovvero che lo studio abbia presentato querela. La "visita" sarebbe quindi un atto dovuto, per acquisire gli elementi necessari ad un eventuale, successiva e per nulla scontata apertura di procedimento. L'unica altra spiegazione possibile è che la Polizia stia monitorando stabilmente questo blog…altrimenti non si spiega tale "celerità" nell'intervento.
    Riguardo alla possibilità di ricadute penali per i titolari del blog ad oggi non ne vedo. Se dovesse passare la "legge bavaglio" sull'informazione forse. Ma non mi pare sia retroattiva.
    Ad oggi il gestore non è responsabile in solido con l'autore dei commenti (che è e resta si responsabile). Con la nuova legge lo sarebbe anche il titolare del sito (quindi la fine automatica di qualunque informazione indipendente e Point to Point via internet).
    Riguardo a rischi per gli autori: se non ci sono IP registrati è molto, molto remoto.
    Vedo questa iniziativa come molto fumo negli occhi. In quei post si può vedere istigazione al reato (che è un reato a sua volta…) solo tirandola molto per i capelli. O meglio: nella forma forse, ma nella sostanza certamente no.
    Ricordo che furono archiviate istigazioni ben più pesanti e motivate (e sostanziose), per giunta proclamate da "illustri" (illustri?!?) politici (che quindi dovrebbero avere un seguito ben più solido di 4 pinchi pallini qualunque, anonimi e su un blog letto da circa 3-4 mila persone). E mi riferisco (ad esempio) alle affermazioni fatte da alcuni politici leghisti nel corso di alcuni radudi a Pontida. Dove si parlava di oliare fucili, ripulire certi posti dai "negri" (cito testualmente), pulirsi il culo con il tricolore, ecc.
    Se quelle affermazioni sono state archiviate come "manifestazioni di colore locale"…bhè direi che possiamo tutti dormire sonni tranquilli….se la legge è ancora uguale per tutti…questo è sempre ovvio!

    • Flavio dice:

      Riguardo alla "celerità" nell'intervento, trattandosi di stimati e noti professionisti, forse c'è lo zampino del Rotary…

    • Alberto dice:

      Stefano, cortesemente… tu che mi sembri un esperto mi puoi spiegare dove è regolamentato la registrazione degli IP? Esiste? (visto che a me la legge antiterrorismo obbliga l'identificazione di chi usa un computer attraverso la richiesta di un documento)
      Nel mio caso specifico, il computer in oggetto esce esclusivamente con un unico indirizzo IP da dove diverse persone vi posso accedere, per tutelare il mio indirizzo ip, devo richiedere un documento.

      N:B
      Basta risalire al software del blog x vedere se viene fatto in automtico, cosa che a mio giudizio avviene sicuramente.

      • Stefano dice:

        Esperto no. Appassionato al massimo…quindi le mie considerazioni non sono a prova di bomba. Sono considerazioni.
        Il logging ci può essere come non essere (può essere abilitato oppure no). Non è obbligatorio per legge. Almeno non ancora (se non mi sono perso qualcosa per strada…).

        Comunque le due cose cui ti riferisci sono molto diverse. Una cosa è l'identificazione della persona, una cosa diversa è l'identificazione dell'ip. Se l'Ip è intestato a te, se lo fai usare ad altri (es: internet point) devi accertare l'identità dell'utilizzatore, secondo la normativa varata con la scusa (perché tale è stata) dell'antiterrorismo. (Come se un terrorista non sapesse come "schermare" il proprio IP…non è così difficile).
        Qui invece si tratterebbe di identificare delle persone tramite il loro indirizzo IP (cioè esattamente il contrario). Sembra simile…ma non è la stessa cosa.

      • Terzo Mondo dice:

        La legge italiana impone di registrare il documento di chi usa un computer in un internet point. Ma in tutti i paesi del mondo dove sono stato non ti chiedono un bel niente, e non mi stupirei non te lo chiedessero neanche in Cina.

        • Mao Ber Xlusc dice:

          Vivo in Cina (come si puo' facilmente desumere dal mio indirizzo IP :P ) e ti confermo: negli internet cafe qui, si preoccupano solo di essere sicuri che tu abbia almeno 18 anni. Se hanno dubbi ti chiedono il documento solo per accertare l'eta'. Nel mio caso, vecchiotto e con la barba, non me lo chiedono, e nemmeno a mia moglie (cinese).

  3. Pasquale dice:

    Gli sbirri da voi vengono volentieri, a "far rispettare la legge", ma da qualcun altro stanno rispettosamente alla larga.

  4. Michael Jackson Buonanima dice:

    Grandi Pasquale e Flavio!
    Direi che alla Vostra acuta analisi della vicenda manca solo aggiungere che si stava meglio quando si stava paggio, anche in considerazione del fatto che non c'è più la mezza stagione e che nessuno vuole più lavorare la terra.
    Quanto ai Signori dalla Yesmoke, il fatto che abbiate ripubblicato in questa sede i messaggi altrove rimossi è da interpretare nel senso che li fate Vostri a tutti gli effetti, invitando i lettori a fare quanto in essi scritto? Francamente non vedrei che altro significato dare al Vostro comportamento.

    • Yesmoke dice:

      --I commenti incriminati sono stati cancellati dall'articolo--. Capisco che è paradossale, ma se pubblichiamo un articolo sulla vicenda, ci sembra logico che i lettori abbiano la possibilità di farsi un'idea e giudicare. Non è nostro interesse far sapere che sono state scritte queste frasi sul Blog, ma l'alternativa è la censura sull'intera vicenda.

  5. Flavio dice:

    I commenti in questione sono chiaramente ironici. Uno si domanda se sia meglio "prenderli a schiaffi o mandargli un pacco bomba", un altro si raccomanda di scrivere "riservato confidenziale" sul pacco, un altro dice che negli anni '70 potevano essere "gambizzati", che è una riflessione un po' pesante, ma che uno è libero di fare. Come quella del "Padano" che dice che con i Romani l’unica strada percorribile è quella del bastone, colpirne uno per educarne 100, aggiungendo che, purtroppo, "queste cose non si possono fare". La vicenda ha il sapore della forzatura. Che ci si muova per queste affermazioni lascia il dubbio che si cerchi l'occasione per mettere a tacere una fonte di informazione scomoda.

  6. Viva i ladri dice:

    Alla fine, su qualunque cosa, i coglioni vengono a romperli a voi anzichè a chi di dovere.

  7. Yesmoke dice:

    L'email non è obbligatoria per scrivere un commento, e se inserita non viene pubblicata. Ma se si inserisce l'indirizzo del proprio, o di un qualunque sito internet, questo viene pubblicato, e si apre cliccando sul nome, o sul nickname dell'autore del commento. Se uno si firma con nomi di fantasia, o espressioni colorite è cosa normale. Confidiamo che ci sia anche qualcuno che condivide la nostra indignazione e la nostra protesta sull'argomento delle sigarette in Italia!

  8. Michael Jackson Buonanima dice:

    Caro Alberto, non ho mai espresso alcun commento positivo su questo blog.
    Ti invito a dare una letta con mezzo occhio in più. Di solito faccio interventi dubitativo/ironici perché è chiaro che trattandosi di un sito aziendale è di parte, e non essendolo io non ho ragione di schierarmi tipo al derby con una parte o con l'altra, quanto più genericamemte riflettere insieme ad altri.
    Posso solo dire che il sito di Yesmoke mi "riconosce" quando mi collego, perciò mi sembra strano che non abbia alcuna registrazione degli utenti.
    Plaudo al fatto che i commenti siano stati cancellati definitivamente per oggi, credo, poi domani si farà un nuovo copia e incolla in qualche altro articolo, per dovere di cronaca, si intende!

    • Flavio dice:

      Penso che tu ti riferisca al fatto che quando ti colleghi al sito il tuo nick, se in precedenza avevi inviato un commento, compare già digitato nell'apposito spazio. Se è questo che intendi, non è la Yesmoke a riconoscerti, ma il tuo computer.

    • "Drammone" dice:

      Tu hai messo spesso commenti sul blog, sia come "Michael jackson" che come "anonymous", con messaggi "dubitativi-ironici", e devi essere quello che esortava la Yesmoke a "non fare un drammone", dopo il servizio fatto loro dall'avvocato Frignani. Con i tuoi messaggi anonimi si vede benissimo che cerchi di "aggiustare" quello che è oggettivamente il lavoro da ladro fatto dall'Aams e dagli ex avvocati della Yesmoke. Sei un personaggio ambiguo, che sente il bisogno di venire sul blog a difendere i ladri.

  9. Manu dice:

    Sarà un sito di parte, ma non si può liquidarlo così. Su tante cose c'è poco da ragionare, perché sono dati di fatto, bilanci, numeri, sentenze. Su alcune cosè si può riflettere, tenendo conto che è un sito aziendale e può essere di parte, ma su altre cose bisognerebbe solo riflettere su come possano accadere in Italia. A me sembra che molti siano prevenuti e già contrari in partenza.

  10. Luca dice:

    Cari signori della Yesmoke, al di la dei commenti ironici sul blog, cosa fate in concreto contro i vostri ex avvocati? Spero che tutto non si esaurisca in innoque battute, ma vada avanti sul piano legale.

  11. Yesmoke dice:

    Ovviamente andiamo avanti sul piano legale, affinchè venga fatta chiarezza, e affinchè la verità sia conosciuta, nei dettagli, da più gente possibile.

  12. Anonimo dice:

    Perché fissarsi sulla strada legale? Gli fate un bel M A L O C C H I O e magari funziona molto meglio.

  13. Dany dice:

    Dove sono finiti gli arrabbiati? ….non scrivono neanche le parolacce, spariti tutti, dove sono i black block, si può sapere????????

    • Manu dice:

      Penso che abbiano deciso di passare dal terrorismo, a un malocchio collettivo, onde evitare guai con la legge. La loro intensa partecipazione emotiva, che si alimenta ogni qualvolta vanno dal tabaccaio, può dare vita a una aggregazione di pensieri e a una concentrazione di energie da non sottovalutare. Bah… sono perplessa, comunque stiamo a vedere cosa succede…

  14. Sostenitur dice:

    Con questa storia degli indirizzi IP che ti indagano per terrorismo, nessuno scrive neanche più gli insulti a quei figli di xxxxxxx degli ex avvocati della Yesmoke (Frignani, Prosperetti e Notaro). Vergogna! vergogna! vergogna! Mi auguro che andrete fino in fondo, con questi ladri, e con tutti i ladri come loro che infestano l'Italia.

  15. John Doe dice:

    Vorrei dire, a proposito delle incitazioni alla violenza nei confronti dei 3 "noti e rispettabili professionisti", che si tratta di un pieno diritto del cittadino consolarsi dicendo che negli anni '70 degli elementi come quelli sarebbero stati "come minimo" gambizzati. Non è altro che un dato di fatto.
    Piuttosto non è una violenza il fatto che tantissimi Italiani, forse milioni, grazie al ruolo determinante di questi 3 distinti signori, siano stati costretti a pagare quotidianamente il pizzo a Philip Morris? Se decidi di passare nel campo dell'illegalità, devi mettere in preventivo che qualcuno si potrebbe arrabbiare, e c'è poco da scandalizzarsi.

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