Italia – chi evade di più… vince il premio

Uno lascia un conto da pagare da Guinness dei record, tu ti aspetti che qualcuno cerchi di fargli scucire i soldi, e invece…

Giovanni Giorgetti

Giovanni Giorgetti, direttore del «Centro Studi Economico e Finanziario ESG89»

Dopo l'analisi dei bilanci di oltre 800 società di capitali operanti nel comparto agricolo, effettuata dal «Centro Studi Economico e Finanziario ESG89», Philip Morris, con ben 1.450.167.854 euro si è classificata «prima per fatturato tra tutte le aziende operanti a livello nazionale».

Un risultato prestigioso, che si addice a una azienda di classe! …Ma cosa centra Philip Morris con l'agricoltura italiana?

Perché Giovanni Giorgetti, direttore del Centro Studi Economico e Finanziario ESG89, ha sentito il bisogno di fare della Philip Morris, che acquista una quantità irrisoria di tabacco italiano (poco piu dell'1.5% del suo fatturato in Italia) una sorta di benemerita e benefattrice dell'agricoltura italiana?

Hai quasi l'impressione che fumando Marlboro ringrazi Philip Morris per tutto quello che fa e ha fatto in Italia e, in un certo senso, fumi tabacco Italiano. Ma le probabilità di trovare tracce di tabacco italiano nelle Marlboro prodotte all'estero che si fumano in Italia è decisamente bassa: il quantitativo acquistato è irrisorio, una goccia d'acqua nell'oceano della produzione mondiale di Philip Morris.

In realtà Philip Morris è il prototipo del parassita: non da lavoro, perché produce tutte le sue sigarette all'estero, non investe, non ha debiti con le banche, fa utili che superano il 500% (portandosi tutto all'estero), non paga tasse. Il primo comparto della Philip Morris Italia è l'evasione fiscale, come è evidente dopo aver dato una semplice occhiata ai bilanci.

Come è possibile che Philip Morris Italia sia diventata l'azienda numero uno del comparto agricolo italiano, prima per fatturato? Cosa può aver spinto Giovanni Giorgetti a lustrare un po' l'immagine di Philip Morris in Italia? Distribuzione di benefits, o è il solito cretino?







2 Commenti

  1. Bokassa dice:

    Salve a tutti! vorrei solo dire questo : in Italia più rubi, più ti baciano il culo.

    • Yesmoke dice:

      A proposito di quello che dici… il più attivo era stato l'allora ministro Alemanno: "Questa è una giornata importante per l'agricoltura italiana", aveva dichiarato entusiasta il 4 Maggio 2005 alla firma di un "accordo triennale" con Philip Morris, definito "storico": Big Tobacco si impegnava ad aumentare del 15% i suoi irrisori acquisti di tabacco italiano.
      Aumentando del 15% Philip Morris spendeva 4 milioni di Euro (dei quasi mille e cinquecento milioni del suo fatturato in Italia) in più rispetto agli anni precedenti. Ma non si trattava di un microscopico acconto per conti lasciati in sospeso, costituiti da miliardi di Euro di evasione fiscale, ma di normalissimo acquisto di una quantità ridicola di tabacco, pagato a prezzo di mercato.
      Nella conferenza stampa che presentava quello "storico" affare c'erano tutti i "big" della multinazionale …"in un turbinio di flash come non ne avevamo mai visti nell'austera Sala Cavour del Ministero delle Politiche Agricole", era stato scritto.
      Hurrà per Alemanno, hurrà per Philip Morris!
      Vedi: Top Story N. 54 - Alemanno Coglione?
      http://yesmoke.eu/it/blog/gianni-alemanno-coglione/

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