La «Lobby» della Yesmoke

Indignati ItaliaLa Yesmoke, per il quotidiano Libero «azienda piemontese che vorrebbe fare la concorrenza a Philip Morris», avrebbe la sua lobby. Lo dice il vicedirettore Franco Bechis nell'articolo del 28 ottobre: «Barbato, il Dipietrista che alla Camera fa il lobbista del tabacco».

«Come fosse la battaglia della sua vita —ha scritto Bechis— Barbato ha chiesto al Governo di eliminare gli ostacoli di ordine normativo che impediscono alla Yesmoke di ampliare la propria presenza in Italia, e la costringono a vendere la produzione quasi interamente all'estero».

L'Onorevole Francesco Barbato non ha chiesto favori per la Yesmoke, che non ha lobbisti a libro paga, ma ha fatto presente alla Camera che esiste la sentenza della Corte di Giustizia europea del 24 giugno 2010, che è stata aggirata con la «tassa minima» del Finiano Giorgetti (DL 94, 23 giugno 2010), a vantaggio di un cartello di produttori stranieri e a scapito delle entrate fiscali. Più che lobbista, Barbato è un perfetto …Dipietrista!

Chiedendo al Governo di eliminare gli ostacoli di ordine normativo, Barbato non chiede altro che il rispetto delle direttive europee, e Bechis non può replicare solo con frasi del tipo: «È già 3 volte che pone la questione … raro vedere un deputato così platealmente in campo … c'è davvero materia per un super-poliziotto come Di Pietro». Bechis, che è stato direttore dei maggiori quotidiani italiani, come Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza, è completamente senza argomenti, e cerca maldestramente di far passare per «lobbista» chi si oppone ad una situazione di palese illegalità.

Sembra che a Libero, e alla sua parte politica, non importi che 3 aziende straniere, che producono tutto all'estero, si portino a casa, nel silenzio degli organi di informazione, 2 miliardi e 800 milioni di euro all'anno esentasse, e che per premio ricevano favori come se fossero la Fiat.

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5 Commenti

  1. tabaccaio che non capisce dice:

    Ma cosa volete dire?

    • Yesmoke dice:

      Vogliamo dire che battersi contro l'illegalità, il furto e la corruzione dilaganti nel nostro paese non è lavoro da "lobbista"...

  2. paolo dice:

    Dovremmo iniziare a superare le logica "modello Libero" per la quale qualsiasi cosa faccia chi la pensa come noi ha sempre ragione e qualsiasi cosa faccia chi la pensa all'opposto ha sempre torto.

    Sarebbe interessante sapere cosa scriverebbe il vicedirettore Bechis se la presa di posizione dell'On. Barbato fosse stata portata avanti da un Onorevole PDL, come, per esempio l'On.Cosentino o l'On. Craxi o l'On. Mussolini...bah chissà

    intanto, dato che il termine lobby significa letteralmente "gruppo di persone legate da interessi comuni e in grado di esercitare pressioni sul potere politico per ottenere provvedimenti a proprio favore, spec. in campo economico e finanziario" sarebbe il caso che certi giornalisti iniziassero a riempire le pagine dei loro giornali con parole più opportune, soprattutto se non hanno prove concrete a sostegno delle loro tesi

  3. Manu dice:

    A Bechis interessa essenzialmente l'odiato nemico della porta accanto, brutto e vestito --con stile rigorosamente no global--.
    Bechis avrebbe attaccato Barbato anche se avesse difeso la Philip Morris, accusandolo di essere il dipietrista che si veste da no global e fa il lobbista per le multinazionali del tabacco.

  4. Anonimo dice:

    Parole sante Bechis.. Io vi conosco molto bene. Ha ragione state prendendo in giro tutti compresi voi! Opportunisti e falsi! Andatevene Settimo non vi vuole!

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