Mediaset e la pubblicità per la Marlboro. Tutta pagata, o gratis?

I tre programmi da record di ascolti di Mediaset sono palesemente in affari con Philip Morris. …ma Silvio sa cosa sta facendo Pier Silvio in azienda?

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi, responsabile del coordinamento dell'area palinsesti e programmi delle reti Mediaset

Quei programmi, che per non fare pubblicità gratis cancellano il logo della maglietta durante l'intervista, riservano a Philip Morris un trattamento di valore incomparabile, palesemente illegale.

«Scherzi a parte» – Lo spot grande come una casa

10 aprile 2009: Rubens Barrichello compare davanti a 8 milioni di Italiani in estasi, nel corso di un improbabile scherzo. Indossa una tuta da pilota con la scritta Marlboro grande come una casa.

Rubens Barrichello - Scherzi a parteUno spot pubblicitario di pochi secondi, nel corso dello stesso programma, costerebbe parecchie decine di migliaia di euro.

Lo scherzo a Barrichello è durato quasi 9 minuti. A questi va aggiunta la sua presenza in studio, un altro show di una buona mezz'ora.

Il valore di mercato di questo spot è incalcolabile, può competere con il Festival di Sanremo, e forse è secondo, per visibilità, solo al discorso di capodanno del Presidente della Repubblica.

…Non a caso questo spot è già stato replicato 2 volte.

«Le Iene» – La Pearl Harbour dei giapponesi

«Le Iene» - La Pearl Harbour dei giapponesiIn questo programma si fa spesso notare agli Italiani che ci sono produttori di sigarette che fanno, pensate un po'… la pubblicità illegale!

Infatti le hostess che distribuiscono pacchetti in tabaccheria, ai concerti, nei locali notturni, non sono permesse dalla legge.

Ma nonostante il primato delle promozioni sembri spettare proprio a Philip Morris, "Le Iene" si occupano solo di Japan Tobacco, con tanto di spioni con telecamera nascosta e di immancabile fuggi fuggi finale. Il servizio è stato trasmesso il 15 maggio 2009.

«Le Iene» contro le MS

«Le Iene» contro le MSGià nel lontano 2002 "Le Iene" tiravano le orecchie a Marco Melandri, campione del mondo, perché faceva la pubblicità delle sigarette.

Nel corso del servizio si spiegava che: "La propaganda pubblicitaria di qualsiasi prodotto da fumo è vietata - ai sensi della legge del 10 aprile 1962, numero 165".

«Striscia la notizia» – …No alla vendita online!

Evasioni fiscali da miliardi di euro, "Crack nicotina" per aumentare la dipendenza al prodotto, leggi disattese su ingredienti ed additivi, diritti dei consumatori messi sotto i piedi, pacchetti a metà prezzo (quelli da 10 sigarette, per i bambini). …Ci sarebbero spunti a non finire, per una collezione di servizi speciali.

«Striscia la notizia» – …No alla vendita online!Ma "Striscia" preferisce occuparsi di una materia che, guarda caso, sta tanto a cuore a Philip Morris: la vendita di sigarette online… un grave problema nazionale!

E dire che gli amici di "Striscia" hanno un chiodo fisso: la pubblicità occulta, sulla quale vantano una lunga serie di incursioni.

Potevano andare a far visita ai loro colleghi di "Scherzi a parte", per sapere quanto paga Philip Morris, che sarebbe stato un ottimo servizio.

Quanto costa la pubblicità sulle televisioni?

Uno spot di pochi secondi nel prime time, sulle reti nazionali, può costare in media tra i 10.000 ed i 30.000 euro. Con punte che possono arrivare a parecchie centinaia di migliaia di euro, come ad esempio per Sanremo o per l'Isola dei Famosi.
E in America? Su TvTribe si parla di svariate migliaia di dollari per 30 secondi. Per esempio, uno spot durante Desperate Housewives costa 378.000$; per Heroes ne occorrono 330.000; per The Simpsons scendiamo a 300.000 $; invece per CSI e House bastano solo 290.000$ per 30 secondi di spot.


Questa pagina è disponibile anche in: Inglese
Ultimo aggiornamento: 12 maggio, 2010

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11 Commenti

  1. Stefano dice:

    Riguardo al servizio di Striscia: secondo contiene notevoli imprecisioni e approssimazione. La cosa mi fa imbestialire. Visto che poi alla fine le dogane non funzionano mica solo per le sigarette…ma per qualunque tipo di prodotto (elettronica, vestiario, ecc.)…con l’unica certezza che alla dogana gli unici ad andare sempre tranquilli e senza problemi sono solamente quelli che il contrabbando lo fanno davvero (e all’ingrosso…).
    Come giustamente riportato nel servizio, sulle buste era presente il contrassegno “verde”, ovvero la dichiarazione doganale. Quindi non si tratta di contrabbando. La dogana non è stata elusa. La dogana ha lasciato passare quei pacchi che presentavano conforme dichiarazione doganale.
    Non si può, a distanza di mesi e di decine di pacchi accusare qualcuno di contrabbando. Visto che a “contrabbandare” quei pacchi è stata la dogana, non facendo pagare le dovute tasse doganali. O in alternativa sequestrando (e distruggendo…?…) tali pacchi se costituivano violazione della legge italiana.
    PS: 65mila euro di multa per chi ha importato per uso personale poche stecche…e temo glieli faranno pagare, visto che non hanno “santi in paradiso”.
    PM evade centinaia di milioni e non pagherà mai un centesimo.

  2. Paola dice:

    E’ una cosa sfacciata, impresentabile, indecente. Mi auguro che ci sia qualce procedimento in corso. Non tanto per sapere gli affari di Mediaset e le aziende del tabacco, ma per quella benedetta tutela della salute pubblica tanto sbandierata ad ogni occasione dai nostri politici.

  3. Manu dice:

    Siete proprio sicuri che lo spot delle Iene su Japan Tabacco sia contro Japan Tabacco, con Philip Morris come “mandante”? Pur condannando la propaganda alle sigarette, nel servizio si sente dire un sacco di volte che le Camel e le Winston sono fatte con “il cuore della foglia”…. Io ho visto il servizio tanto tempo fa, e questa cosa del “cuore della foglia” mi è rimasta impressa.

  4. Paola dice:

    questo vergonoso spot è stato trasmesso su Scherzi a parte in prima serata, alla faccia dei bambini.

  5. Carol dice:

    Silvio dovrebbe chiamare a rapporto Piersilvio, e ancora prima di aprire bocca, dovrebbe dargli due bei ceffoni. Se non lo fa, vuol dire che non è un buon padre.

  6. Yes dice:

    Io mi domando come sia possibile, che con tutte le organizzazioni per la salute, per i consumatori, contro le truffe etc. sia solo la Yesmoke a denunciare una cosa così macroscopica e grossolana. Sono tutti deficienti?????

  7. Lea dice:

    Questa è l'ennesima prova che Berlusconi, e come lui suo figlio, è un furbacchione di basso livello, che ti fa cose ridicole e stupide, come la pubblicità Marlboro in tv. Forse pensava che nessuno se ne sarebbe accorto? Mi viene da pensare che sia deficente davvero.

  8. Adamo dice:

    Il divieto di pubblicità viene aggirato in continuazione in televisione,si vede sempre la scritta Marlboro nei servizi sulla formula 1, perché sono gran premi svolti in altri paesi, o perché sono filmati vecchi. È una pubblicità strisciante e continua, su tutti i canali. È probabile che si tratti di un bel giro d'affari in nero.

  9. Rudy dice:

    Valentino Rossi passa alla Ducati? A proposito di pubblicità delle sigarette, ecco cosa ha scritto Repubblica il 15 ottobre:
    "Ci sono alle spalle due sponsor potenti come Fiat e Marlboro, entrambi desiderosi di ottenere spazi e tempo dall'atleta italiano che più sposta la fantasia dei ragazzi e, quindi, ne veicola gli acquisti. Marlboro, addirittura, ha una necessità impellente di abbinare il suo "brand" a un volto più affascinante di quelli fin qui incontrati: Felipe Massa in Formula Uno, Casey Stoner al motomondiale."

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