Il Movimento Italiano Genitori (MOIGE) e le campagne taroccate

Che la campagna sul contrabbando di sigarette del MOIGE sia un tarocco sponsorizzato da Big Tobacco è evidente: siamo nel 2014, ma il MOIGE parla del 2012. Infatti nel 2013 il contrabbando, secondo i dati della Guardia di Finanza, è calato del 50%.

Secondo il MOIGE – Movimento Italiano Genitori:

«Dopo aver raggiunto livelli record in Italia nel 2012, la diffusione illegale dei prodotti del tabacco continua ad essere preoccupante.»

Per difendere i giovani dal tabacco illegale a basso costo questa organizzazione, che con i soldi dalle multinazionali si dedica alla salute dei nostri bimbi , ha dato vita a «Sos tabacco minori», campagna di sensibilizzazione sul problema del contrabbando di sigarette. Che si tratti di un tarocco, con ogni probabilità commissionato da Big Tobacco, è subito chiaro: siamo nel 2014, ma il MOIGE parla del 2012. Infatti nel 2013 il contrabbando, secondo i dati della Guardia di Finanza, è calato del 50%.

Il MOIGE punta sulla falsa emergenza del contrabbando, unendosi al coro dei lobbisti, e non reclama un aumento dei prezzi del mercato legale (dove le sigarette costano la metà che in altri paesi europei). Oggi le Yesmoke sono a 3.80 euro al pacchetto, e il prezzo medio delle sigarette si è abbassato in quest’ultimo anno in modo preoccupante. Sarebbe dovere (e interesse) dello Stato, a tutela della salute pubblica, far risalire i prezzi aumentando la pressione fiscale, e sarebbe compito delle organizzazioni per la salute denunciare il problema e la lenta reazione dello Stato.

Ma in Italia l’aumento della pressione fiscale è cosa non gradita alle multinazionali del settore e al loro piccolo esercito di lobbisti. Così sui prezzi troppo bassi e su cosa si dovrebbe fare c’è il silenzio stampa, con le organizzazioni per la tutela della salute che fanno finta di niente, mentre sul contrabbando gli «studi», le «analisi», le conferenze con il pieno di giornalisti e di televisioni non si contano, sono tutte ufficialmente sponsorizzate e tutte convergono sul teorema:

«La pressione fiscale sulle sigarette non si può aumentare perché se salgono le tasse salgono i prezzi, sale il contrabbando e lo Stato alla fine ci rimette.»

La vendita di tabacco è vietata ai minori di 18 anni. Non ci cascare. MOIGEIl MOIGE non protesta per il pacchetto da 10 sigarette, non chiede avvisi per la salute giganti. Questa organizzazione, che si arroga il diritto di rappresentare i genitori italiani, da anni entra nelle case e nelle scuole con campagne itineranti, a dire che le sigarette sono un prodotto «da grandi» e a mostrare i loghi degli sponsor: Philip Morris, BAT, Japan Tobacco e FIT, Federazione Italiana Tabaccai. Sul fronte della salute, il 31 maggio 2013 l’Oms ha dedicato la Giornata mondiale senza tabacco proprio al tema del divieto di sponsorizzazione dei prodotti del tabacco nel campo scientifico.

Secondo Giacomo Mangiaracina, direttore scientifico dell’Area Tabagismo della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e presidente dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione, le campagne di pseudo-prevenzione del MOIGE:

«Sono banali, retoriche e inefficaci, frutto di interventi non specialistici, finanziate dalle multinazionali del settore. Sono anni che il MOIGE promuove subdolamente il «friendly marketing» nelle scuole, ovvero un’immagine amichevole del produttore di tabacco… una campagna sbagliata e senza appropriati indicatori di efficacia è un crimine a danno della società e dei cittadini.»

Approfondimenti

  • alessio

    Mah piuttosto i minori più che prendere le sigarette di contrabbando vanno al tabacchino fidato e le comprano. Tutti i tabaccai che conosco danno sigarette ai minori, me compreso quando non avevo ancora 18 anni.

  • G.

    Che il MOIGE intervenga sempre a sproposito è cosa nota da quando (anni ormai!) impedisce la programmazione di un film di estrema qualità artistica come “Eyes Wide Shut” (tacendo le varie tette, culi e corna dei cinepanettoni). Questa notizia però mette davvero paura: campagne antifumo sponsorizzate da tabbacai e big tobacco? UNO SCHIFO. Dovrebbero saperlo tutti i genitori iscritti a questa associazione strumentale e bigotta!

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