Pacchetto da 10 sigarette – Abolizione vicina?

Perché i politici del Belpaese non si sono allineati, con lo scontato entusiasmo, all'impostazione americana ed europea, «politicamente corretta», del no al pacchetto da 10 sigarette?

Perché lo Stato italiano, che ha difeso il prezzo minimo contro «le sigarette a basso costo», paradossalmente ha mantenuto il pacchetto a metà prezzo?

Vietato in USA, Europa e in quasi tutti i paesi del Terzo Mondo, il pacchetto da 10 resiste solo più in Italia. Punto strategico del business dei produttori stranieri, nessuno conosce i dati ufficiali relativi alle vendite in Italia all’infuori del distributore e delle società produttrici, il cui interesse è non farli sapere. Secondo i tabaccai il pacchetto da 10 si prenderebbe il 20% del mercato.

Ci avevano provato Marino e Tomassini

Ignazio Marino

Ignazio Marino

Nel disegno di legge N. 8 dell’aprile 2008, dei senatori Ignazio Marino (PD), presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, e Antonio Tomassini (PDL), presidente della Commissione Sanità, non si parlava del pacchetto da 10 sigarette.

Fortunatamente il disegno di legge non procedeva speditamente, e a febbraio 2010, quando era ancora tutto in ballo, la Yesmoke aveva scritto a Marino e a tutti i Membri della XII Commissione Permanente Igiene e Sanità, 25 politici, l’intero panorama italiano, dall’IDV, al PD, al PDL, spiegando che il pacchetto da 10 sarebbe stato «blindato» dal loro DDL, qualora fosse andato in porto.

Nessuna risposta, ma ecco saltar fuori ben due emendamenti al DDL N. 8: uno di Marino, Bassoli, Biondelli, Bosone, Chiaromonte e Cosentino, che al punto 4.5 dice: «È vietata la vendita di pacchetti di sigarette nel confezionamento da 10 unità», e un altro di Belisario e Mascitelli, al punto 4.6:

«È vietata la vendita di pacchetti di sigarette che contengano un numero di pezzi inferiore a venti.»

Antonio Tomassini

Antonio Tomassini

L’iniziativa di Ignazio Marino rappresentava una svolta importante. «…Lobbies permettendo», aveva commentato, con lungimiranza, il Sole 24 Ore.

Infatti, il 5 luglio dello stesso anno a Roma durante il convegno: «Fumo: dipendenza o stile di vita?», con il Ministro della Salute Ferruccio Fazio e a una lunga schiera di luminari, organizzato con il patrocinio del Senato della Repubblica e promosso dall’«Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione», Tomassini e Marino hanno presentato un nuovo disegno di legge e, sempre in perfetta sintonia «bipartizan», si sono dimenticati del pacchetto da 10 e relativi emendamenti.

E venne il turno di Balduzzi

Fortunatamente un anno dopo, quando tutto continua ad essere in ballo, rispunta il pacchetto da 10 sigarette.

Ecco cosa ha pubblicato l’Ansa il 31 maggio di quest’anno:

«L’estensione del divieto di fumo a parchi, stadi, giardini pubblici e cortili degli ospedali è una ipotesi allo studio, così come merita attenzione la proposta di introdurre il divieto di vendita ai minorenni e l’abolizione dei pacchetti da 10 sigarette.»

Renato Balduzzi, Ministro della Salute, ha parlato della necessità di abolire il pacchetto da 10 sigarette, ma in un secondo tempo, su pressione delle lobby, non ha proceduto nel suo intento

Renato Balduzzi, Ministro della Salute

Lo ha affermato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, a margine di un convegno sulla Giornata Mondiale senza Tabacco.

Procederà Balduzzi nel suo proposito, o farà come Marino e Tomassini? Come si regolerà la lobby?

Speriamo che Balduzzi tenga conto che non solo l’Istituto Superiore della Sanità chiede da tempo l’abolizione del pacchetto da 10 sigarette, ma che l’Italia, come specificato nel rapporto del Ministero della Salute sulla «Attività per la prevenzione del tabagismo», pubblicato il 10 gennaio 2012 (vedi pagina 11), partecipa anche al Framework Convention on Tobacco Control – FCTC (Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco), ratificata dal nostro paese con la legge del 18 marzo 2008, N. 75. Gli impegni derivanti dalla ratifica della FCTC prevedono interventi relativi all’aumento dell’età del divieto di vendita ai minori, da 16 a 18 anni, l’introduzione di ulteriori avvertenze sanitarie e l’eliminazione del pacchetto da 10 sigarette.

Approfondimenti

  • tabaccaio che non capisce

    Ho visto sul portale logista i nuovi codici delle Yesmoke 0.1 , e delle due alla menta, quando dovrebbe cominciare la distribuzione?

  • Yesmoke

    Con le Yesmoke 0.1 e le Yesmoke alla menta saremo nelle tabaccherie dalla seconda metà di settembre.

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