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Prezzo Minimo – Abolizione all’italiana

Il prezzo minimo è stato abolito, come imposto dalla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, ma l'AAMS nega alla Yesmoke, che ne ha fatto richiesta, l'autorizzazione a scendere di prezzo.

«Al riguardo —fa rilevare l’AAMS— l’articolo 39-quater, comma 2, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni ed integrazioni, stabilisce che le richieste della specie sono corredate, in relazione ai volumi di vendita di ciascun prodotto, da una scheda rappresentativa degli effetti economico-finanziari conseguenti alla variazione proposta».

L’idea geniale

Per aggirare la sentenza europea il Governo ha inventato la «tassa minima», che pagherebbe solo chi scende al di sotto del limite del vecchio prezzo minimo. Ma la tassa è studiata affinché il produttore che volesse beneficiare dell’abolizione del prezzo minimo sia costretto a vendere sotto costo.

E nel caso qualcuno decidesse di vendere sotto costo, ecco che entra in gioco l’articolo 39-quater, comma 2, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, che vieta la vendita di tabacchi sotto costo. Tutto perfettamente blindato!

Creatività tipicamente italiana

Secondo l’Unione europea, il prezzo minimo deve essere eliminato perché tutela gli utili dei produttori a scapito delle entrate dello Stato. Deve essere una maggiorazione del carico fiscale a determinare la salita dei prezzi.

Qualcuno, invece, non voleva aumentare le tasse, cosa decisamente non gradita ai produttori stranieri loro amici. Allo stesso tempo non si poteva permettere che i prezzi scendessero per via dell’abolizione del prezzo minimo. Così, con una creatività tipicamente italiana, hanno inventato la «tassa minima». La Yesmoke ha affrontato anni di cause e spese legali, si è battuta, si è impegnata e ha vinto, e oggi quattro cialtroni romani sono riusciti, per il momento, ad azzerare tutto.

E dire che il decreto è stato presentato dai giornali come la «Stangata sul tabacco trinciato e le sigarette low-cost». Ufficialmente la nuova tassa andrebbe in soccorso dei terremotati: «Grazie alla stangata maggiori entrate per l’Abruzzo» … Ma dalle sigarette, cioè dal 98,5% del mercato del tabacco, abbiamo la certezza matematica che non entrerà neanche un centesimo. E la Yesmoke, che vorrebbe dare il suo contributo per l’Abruzzo, scendendo di prezzo e pagando la «tassa minima», ha trovato la strada sbarrata dall’articolo 39-quater, comma 2, n. 504…

Quanto è sotto i nostri occhi è grottesco, sono cose che possono succedere solo in Italia e sarebbero impensabili in qualunque altro paese evoluto. …E quei pirla che pagano le tasse, cosa ne pensano?

Approfondimenti

  • Pirla che paga le tasse

    Io sono felicissimo.

  • Sostenitur

    Hanno fatto una cosa ridicola oltre ogni limite, perché il TAR rimetterà tutto come prima, e le sigarette scenderanno di prezzo. Viene il dubbio che siano proprio alla frutta.

  • NO SMOKEMAN

    …CHIUDETE LA BARACCA E LIBERATE IL CAPANNONE PER QUALCHE ATTIVITA CHE DIA SERIAMENTE OCCUPAZIONE A QUEI PIRLA CHE PAGANO LE TASSE, E CHE PAGANO LA CASSA INTEGRAZIONE ANCHE X VOI.

  • GIOELE

    …E quei pirla che pagano le tasse, cosa ne pensano?

    pensano che fareste bene a levare le tende e piantarla di piangervi addosso…

    trasferitevi in Serbia anche voi ;-)

    • Flavio

      Mettetevi il cuore in pace, la Yesmoke ormai c’è e ci resta. Porterà la legge nel mercato del tabacco, e incasserà i danni che la Repubblica Italiana sarà costretta a pagare, che sono tanti milioni di euro. E a pagare sai chi sarà? Saranno pirla come te.

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