Blog

Prezzo minimo – L’abolizione sempre più vicina

L'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea ha depositato le conclusioni sui ricorsi contro Francia, Austria e Irlanda.

22 ottobre 2009: l’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea ha depositato le conclusioni sui ricorsi contro Francia, Austria e Irlanda. Il ricorso contro l’Italia, presentato successivamente, seguirà con le medesime conclusioni, essendo identico agli altri.

L’Avvocato Generale conferma la posizione dell’Unione europea: la salute pubblica non può e non deve essere il pretesto per legittimare il Prezzo minimo delle sigarette.

La salute pubblica si tutela aumentando le tasse, mentre il Prezzo minimo va a danno delle casse dello Stato, e tutela gli utili dei produttori.

La sostanza di tutto, che Yesmoke va dicendo da sempre, è «Meno utili a Big Tobacco, più soldi allo Stato».

In base all’art. 9, n. 1, della direttiva 95/59/CE, è chiaramente vietato l’intervento degli Stati membri al fine di imporre in maniera discrezionale prezzi minimi di vendita al minuto dei prodotti di tabacco lavorato.

La posizione dell’Unione europea

L’obiettivo di tutelare la salute pubblica può essere adeguatamente perseguito mediante l’aumento dell’imposizione fiscale sui prodotti di tabacco lavorato.

I prodotti del tabacco possono subire dei rincari soltanto attraverso la pressione fiscale, dal momento che il livello di tassazione può subire variazioni a piacere verso l’alto al fine di aumentare il prezzo finale, indipendentemente dall’esatto margine di utili delle imprese e/o da quanto queste siano pronte a vendere senza guadagno o addirittura in perdita.

Un tale approccio, per il quale l’imposizione fiscale assumerebbe il ruolo di fattore di costo obiettivo, eviterebbe non soltanto gli effetti negativi dei prezzi minimi sulla concorrenza e sul mercato interno, ma anche un altro svantaggio legato ai prezzi minimi e cioè la garanzia dei margini dei produttori del tabacco.

La Commissione è dunque convinta che l’auspicata tutela della sanità pubblica possa essere garantita attraverso una politica fiscale attiva ed efficace senza la necessità di ricorrere ai prezzi minimi incompatibili con l’art. 9 della direttiva 95/59/CE.

Approfondimenti

  • tabaccaio che non capisce

    Staremo a vedere. Vi auguro abbiate ragione.
    Comunque vorrei sapere se il prezzo minimo sarà abolito dopo il ricorso da Voi presentato o dopo la sentenza dell’ Avvocatura Generale della Corte di Giustizia Europea.

    • http://yesmoke.eu Yesmoke

      Si tratta di due procedimenti diversi. Uno a livello comunitario conseguente al ricorso della Comunità Europea contro gli stati che hanno introdotto il prezzo minimo, e l’altro a livello nazionale a seguito del nostro ricorso al TAR del Lazio contro l’AAMS per l’annullamento degli aumenti del prezzo minimo. Il prossimo 25 novembre ci sarà l’udienza al TAR del Lazio che potrebbe annullare gli ultimi aumenti, in attesa della definitiva abolizione del prezzo minimo a seguito della sentenza della Corte di Giustizia. Sempre che lo Stato italiano non decida di toglierlo prima evitando una condanna alla Corte di Giustizia e il conseguente pagamento di multe.

Articoli Correlati

Connettiti con noi

Comunica con noi e seguire i nostri aggiornamenti sul tuo social network preferito.