Prezzo minimo: in attesa del responso finale
Il 25 novembre ha avuto luogo, al TAR del Lazio, l'udienza in merito al ricorso sul Prezzo minimo delle sigarette. Siamo in attesa di sapere cosa ha deciso il giudice.
I legali della Yesmoke, il professor Paolo Grassi e l'avvocato Michele Ferrari, hanno evidenziato l'illegittimità degli aumenti delle tariffe adottati dall'AAMS, derivante dall'illegittimità del sistema dei prezzi minimi, in contrasto con la normativa comunitaria.
Riguardo alla lotta al tabagismo, invocata dall'AAMS, secondo il professor Grassi l'obiettivo può essere perseguito adottando misure fiscali, non in contrasto con le direttive comunitarie.
Dall'altra parte della barricata, sia l'AAMS che il CODACONS (sedicente associazione per la tutela del consumatore), hanno difeso la salute degli italiani dal rischio che l'abolizione del Prezzo minimo comporterebbe.
Tasse o Prezzo minimo?
50 centesimi di tasse in più su ogni pacchetto di sigarette venduto in Italia, oltre a far salire i prezzi come il Prezzo minimo, determinerebbero circa 2 miliardi di maggiori entrate fiscali.
Questo esempio estremamente semplificato vuole solo rendere l'idea del potenziale del settore in fatto di entrate fiscali, bloccato dall'adozione del Prezzo minimo.
Non a caso l'Unione Europea ha dichiarato che "Il Prezzo minimo tutela gli utili dei produttori, a scapito delle entrate dello Stato". A chi è meglio dare i propri soldi, a Big Tobacco o allo Stato?
Italiano
Se a quelli che difendono il prezzo minimo venisse detto: più guadagna lo stato, più guadagnate voi, ecco che il prezzo minimo costoro non l'avrebbero mai messo, o chiederebbero di toglierlo con estrema urgenza. La morale della favola è che quando i soldi sono i tuoi, il cervello si mette subito a funzionare.
Hai ragione, quando i soldi non sono i tuoi, la persona limitata di cervello perde la capacità di fare le addizioni e le sottrazioni. È questo il fattore alla base dello spreco vergognoso del denaro pubblico. Solo il bastone, e la memoria di precedenti bastonate, fa si che il cervello si rimetta a funzionare, e il soggetto diventi brillante, efficiente e razionale. La cosa triste è che vediamo che l'italiano è un soggetto con il quale è necessario il bastone.
Il dato di fatto è che non esiste alcun rischio di punizione fisica. Avete poco da spiegare che con le tasse al posto del prezzo minimo lo Stato guadagna di più etc… Anche se è elementare, loro non lo capiranno mai, e ti daranno sempre risposte tipo che la discesa di prezzo fa male alla salute della gente. E quando tu dirai che le sigarette non scendono di prezzo, perché le tasse lo possono far salire anche a 10 euro al pacchetto, e che si tratta di sostituire un sistema che fa fare gli utili ai produttori con un altro che li fa fare allo stato, loro ti rispondono -- …ma la salute dei bambini, dove la metti???-- È un dialogo tra sordi che perpetua lo stato delle cose.
Negli anni '70 il bastone c'era….. e nessuno rubava allo Stato in modo così spavaldo. Oggi si possono rubare i miliardi (di euro) come caramelle, e nessuno dice niente.
Se toglieranno il prezzo minimo e aumenteranno le tasse, quanto costeranno le sigarette? quando aumenteranno le tasse? subito o dopo un po' di tempo?
È da una vita che parlate di prezzo minimo. Se c'è il muro di gomma, come potete pensare che sarete proprio voi a risolvere il problema? Fare come Davide contro Golia a cosa serve? Senza diplomazia e realismo, dove potete arrivare? Fatevi un esame di coscenza!
Quando esce il risultato? C'è una scadenza, una data precisa? È atteso da un momento all'altro, o si potrebbe aspettare a lungo?
L'abolizione del prezzo minimo prima o poi arriverà in ogni caso, visto che l'Europa lo impone (e solo Italia e Irlanda adottano ancora il prezzo minimo). Certo, questa iniziativa potrebbe sveltire i tempi. E magari evitarci l'imminente multa europea che ci meriteremmo.
Riguardo alla sentenza: ci sono dei tempi tecnici massimi, ma per il TAR non so quali siano. Inoltre è cmq sempre possibile andare in deroga, quindi serve a poco saperlo.
Riguardo al prezzo: non è da escludere che con l'abolizione del prezzo minimo i prezzi aumenteranno ben oltre gli attuali. Sembra un controsenso, ma per lo Stato sarà molto più facile alzare le tasse sul tabacco di quanto non lo sia adesso.
Riguardo alle dinamiche con cui eventuali variazioni di prezzo avranno luogo…beh qui nemmeno il mago Othelma può fare previsioni!
A questo punto potrebbero anche dire qualcosa, sono passati già ben 15 giorni. Perché così tanto tempo per una cosa che forse richiede solo 2 o 3 ore? Che qualcuno stia addomesticando la sentenza?
Si può sapere il prezzo delle Yesmoke in caso di successo nella causa del prezzo minimo? Gli altri produttori cosa faranno?
e quando li facciamo fare un po' di guadagni anche ai tabaccai?
Qui si parla o di stao o di produttori e quelli che stanno nel mezzo?
L'obiettivo di Yesmoke, ma anche di altre case produttrici di tabacco è quello di distruggere la distribuzione nelle tabacchrie cosi' potranno fare quello che gli pare.
cosi' ci saranno ancora più poveri in italia a scapito dei grandi gruppi.
BRAVI continuate cosi'
I tabaccai hanno la loro quota del 10 per cento… Non possono ricevere nulla in più o in meno… PER LEGGE… quindi evitiamo di dire fesserie… se poi il sistema di incentivi adottato fino ad oggi (illegale) decadesse non sarebbe che un bene per tutti!
si può sapere quando lo tolgono questo benedetto prezzo minimo, che sono qui che aspetto???????
il 10% di aggio al tabaccaio è poco o è giusto? I tabaccai non dovrebbero accettare passivamente, mentre certi produttori guadagnano quanto gli pare.
si può discutere se sia poco e giusto ma dire che Yesmoke punta a distruggere la distribuzione nelle tabaccherie mi pare eccessivo. Sono i monopoli che decidono e applicano le tariffe e questo non è certo manipolabile da Yesmoke (sulle multinazionali non ci giurerei).
Il limite del 10% di aggio per il tabaccaio è poco, e la prova è che i produttori cercano di compensarlo con regali vari. Non sarebbe meglio abolire la distribuzione di cianfrusaglie, ed aumentare l'aggio?
Il problema è che tabaccai non hanno chi li rappresenta e fa i loro interessi. La Federazione Italiana Tabaccai lo sanno tutti che è sponsorizzata da Philip Morris, e fa gli interessi dello sponsor.
Questione tabaccai (parere mio, non verità assoluta):
se mai dovesse essere abolito l'aggio "imposto" del 10% i tabaccai avrebbero solo da perderci. In quanto il prodotto che offrono (tabacco) è perfettamente standardizzato.Non ci sono quindi possibilità di differenziazione. Senza l'aggio imposto sarebbe quindi solo una guerra al massacro sul prezzo. Per carità,per noi consumatori tutto di guadagnato.
Piuttosto sarebbe auspicabile un aggio a volume anziché a percentuale di valore. In questo modo per il tabaccaio non farebbe differenza vendere il prodotto A o il prodotto B (sia pure con prezzi diversi).
NB: così facendo sarebbe possibile ottenere un aggio anche maggiore dell'attuale.
PS: anche le edicole operano con aggio fisso imposto. Si tratta (nel bene e nel male) dell'unico metodo possibile se i prodotti in vendita sono "a prezzo imposto" e perfettamente identici fra loro. Io non vedo alternative.
Per permettere all'esercente di praticare l'aggio che vuole occorrerebbe liberalizzare il prezzo dei prodotti che vendono. E francamente la vedo molto dura.
Finito il post "tecnico" passo a considerazioni più personali. Che non vogliono affatto sminuire il ruolo della categoria, ma: personalmente ritengo che il 10% sia più che equo. Alla fine i tabaccai vendono un prodotto che si vende da solo (ed è uno dei pochi di questo genere) e presenta un grado di fidelizzazione del cliente quasi "estremo".
Il volume di affari di una tabaccheria è sostanzialmente collegato alla posizione e al transito che ne consegue. A parità di questi fattori la differenza la fanno proprio quei servizi "accessori" che qualcuno non vorrebbe (c.d. "cianfrusaglie") come bar, ricevitoria, lotterie, giornali, ecc. ecc.
Credo che Flavio per "cianfrusaglie" intendesse i vari gadget che le compagnie del tabacco offrono a clienti e tabaccai per acquisire quote di mercato, e non tanto i servizi accessori (ricariche, pagamenti, lotto, ecc) che una rivendita offre.
Io non sono esperto e non saprei proprio se il 10% sia troppo poco o giusto ma trovo che sia profondamente sbagliato che questo 10% sia calcolato sul prezzo del pacchetto. Mi sembra ovvio che un tabaccaio preferisca vendere una Marlboro piuttosto che una Yesmoke, e questo a lungo andare può incidere sul mercato. È vero che la pubblicità è illegale ma se io facessi il tabaccaio cercherei di essere molto fornito di prodotti che mi rendono di più.
mentre continuate a fare i perbenisti per i tabaccai che fanno la fame, qualcuno ha chiesto quando viene abolito sto benetto prezzo minimo e io mi associo alla richiesta. A brothers ma pensate che la gente non capisca quali sono gli argomenti montati da voi ? aspettiamo e aspettiamo…ma non doveva essere una sentenza scontata e immediata ? adesso di chi sarà la colpa ? dei tabaccai ? del commercialista o del postino ? avanti SAPUTELLI..
ALLORA SAPUTELLI DI CHI È LA COLPA ADESSO ?
CARI BROTHERS DOVE È FINITA LA SENTENZA SCONTATA CHE VI AVREBBE FATTO GUADAGNARE TANTO ?
L'abolizione del prezzo minimo non serve alla Yesmoke a guadagnare tanto, ma serve a poter vendere a prezzo di costo, per far guadagnare meno Philip Morris. Siamo qua per divertirci, mica per far soldi!
La sentenza non la si conosce ancora, a meno che tu ne sappia qualcosa. Ma in realtà non ne sai niente, sei solo un po' picio.