Prezzo minimo – Tremonti, perché lo hai fatto?

È logico buttare 2 miliardi all'anno, per risparmiare 450 milioni una volta sola? Sembra di si, quando i soldi non sono i tuoi.

Giulio TremontiPhilip Morris avrebbe minacciato, nel 2003, il ritiro dei suoi prodotti da Etinera, la società statale per la distribuzione di sigarette su tutto il territorio italiano. Di conseguenza il prezzo di vendita di Etinera alla British American Tobacco sarebbe sceso dai 600 milioni di euro stimati ed iscritti nel bilancio di previsione dello Stato, a poco più di 150, cioè 450 milioni in meno. Come risolvere il problema?

Nell'estate 2003 il Prezzo minimo, su richiesta di Philip Morris, viene introdotto dal direttore dei Monopoli Giorgio Tino con un proprio decreto, sotto la regia di Giulio Tremonti.

Bruxelles, che ha detto che "il Prezzo minimo tutela gli interessi dei produttori e i loro margini di guadagno, a danno delle casse dello Stato", ha persino avviato una procedura di infrazione contro l'Italia perché non elimina il perverso sistema che, in più, azzera la libera concorrenza a vantaggio di Philip Morris.

Arrivano i nostri!

A seguito di ricorsi al TAR sulla illegittimità ed incompetenza di chi lo aveva adottato, il ministro Tremonti legittimava il contenuto del decreto, inserendolo nella finanziaria 2004, probabilmente anche a seguito delle pressioni del principale beneficiario Philip Morris, che aveva bisogno mettersi al riparo da ogni possibile concorrenza tariffaria verso il basso.

Con l'introduzione del Prezzo minimo sono venuti a mancare alle entrate dello Stato 2 miliardi di euro per anno …ma non ci abbiamo rimesso 450 milioni con la vendita di Etinera!

Etinera sarebbe passata alla BAT con la vendita dell'ETI (che comprendeva Etinera), e dalla BAT, nell'agosto 2005, venduta alla Altadis, o meglio alla spagnola Logista, allora di proprietà di Altadis, per 590 milioni di euro.

Affari tra amici

La vendita di Etinera a Logista nel 2005 fu oggetto di una presa di posizione dell'allora parlamentare Ds, Alfiero Grandi, che dichiarò: «sussistono molti dubbi circa la vendita della società Etinera dalla BAT alla Logista, in quanto tale eventualità non era contemplata nel contratto di vendita dell'ETI alla BAT e avrebbe potuto, qualora fosse stata conosciuta in tale occasione, orientare diversamente la conclusione del processo di privatizzazione della stessa ETI».

La «deroga» dell'onnipresente Ministro Tremonti, che ha autorizzato la BAT a vendere Etinera alla multinazionale spagnola Logista, era finalizzata, come richiedevano le multinazionali del settore, a "mantenere l'unitarietà del settore distributivo ed a tenere alto il valore, aziendale di Etinera".

Nel frattempo Big Tobacco stava guadagnando i miliardi grazie al Prezzo minimo, aveva occupato il mercato italiano, evadendo il fisco nella più assoluta libertà.

Aggiungiamo che con la vendita e la trasformazione di Etinera in Logista Italia spa, è iniziato un processo di ristrutturazione aziendale con la più classica e brutale spregiudicatezza: la chiusura di 250 magazzini ha causato il licenziamento di 1200 lavoratori e la perdita di reddito delle famiglie dei gestori, tutto nel disprezzo delle regole e dei diritti dei lavoratori.

Il 13 maggio al TAR del Lazio vi sarà il capitolo conclusivo: la sentenza sulla ormai scontata abolizione del Prezzo minimo. Scontata si, ma in Italia non si può mai sapere…







8 Comments

  1. tabaccaio che non capisce scrive:

    Spero che Yesmoke vinca sulla querelle del prezzo minimo. Una domanda, se il prezzo minimo fosse abolito nel giro di quanti giorni le Yesmoke andranno a 3 euro?
    p.s. spero che vinciate.

    • Yesmoke scrive:

      Il prezzo di qualunque sigaretta non può scendere a 3 euro in Italia, anche dopo l’abolizione del prezzo minimo, per via del meccanismo di tassazione, che premia chi vende a prezzi alti, e penalizza chi vende a prezzi bassi.

      La struttura dell’accisa delle sigarette è regressiva, perché l’incidenza decresce all’aumentare del prezzo di vendita al pubblico, cioè più aumentano i prezzi e in proporzione meno aumentano le tasse e più aumentano gli utili per il produttore. Inoltre c’é un livello minimo di accisa, cosiddetta accisa minima, che oggi corrisponde all’accisa delle sigarette vendute 3,60 €. Questo significa che alle sigarette vendute ad un prezzo inferiore a 3,60 € verrà comunque applicata un’accisa pari a quella gravante sulle sigarette vendute a 3,60 €.

      Per tali motivi non si può scendere liberamente di prezzo, ma c’é un livello oltre al quale il produttore perderebbe. Ai livelli attuali di accisa minima, il prezzo sotto il quale il produttore perderebbe é intorno ai 3,20 €.
      Se il 13 maggio il TAR del Lazio ci darà ragione, le Yesmoke scenderanno a 3,40 €. Successivamente, con un ulteriore ricorso, potrebbero scendere a 3,20 €.
      E’ bene precisare che la discesa dei prezzi dovrebbe essere virtuale o temporanea. I prezzi delle sigarette dovrebbero restare praticamente invariati, se lo Stato provvederà a sostituire il prezzo minimo con una maggiore tassazione per tutte le fascie di prezzo, come indicato dall’Unione Europea.

  2. ??? scrive:

    Avete provato a scrivere una lettera a Tremonti-Einstein, per vedere come te la spiega?

  3. Ma quante sono le accise? scrive:

    Se vendereste sigarette a 3.40 € dovreste pagare le accise come se le vendeste a 3.60 € ma quante sono queste accise esattamente? E su una sigaretta che costa 4.00 euro e su un'altra che costa 4.50 euro? Infine su ogni euro di ricavo quante sono le tasse che pagate? Vorrei comprendere quanti soldi spreme lo stato da noi fumatori.
    Grazie.

    • Yesmoke scrive:

      Domanda complessa! Forse la spegazione più semplice è la tabella:

      -
      (Il costo di produzione di 1 pacchetto da 20 sigarette è 10 - 13 centesimi, che corrisponde a 1 - 1,30 euro a stecca)
      -

      PREZZO STECCA 36,00 (3,60 a pacchetto)
      aggio 3,60
      iva 6,00
      accisa 21,06
      produttore 4,8

      -
      PREZZO STECCA 40,00
      aggio 4,00
      iva 6,67
      accisa 23,25
      produttore 6,08

      -
      PREZZO STECCA 45,00
      aggio 4,50
      iva 7,50
      accisa 25,99
      produttore 7,01

  4. Stefano scrive:

    Sicuramente la discesa sarà temporanea e non virtuale, dubito che metteranno mano in tempo zero al nuovo sistema di tassazione (servirà almeno qualche settimana). Tutto starà a vedere quanto lungo sarà questo tempo (settimane, mesi).
    Poi: se non sbaglio si era detto che un pacchetto costa al produttore in media sui 50 cent. Indi per cui se il punto di equilibrio (utile zero) è a 3,20 euro mi vien da dire che lo Stato spreme (al minimo) circa 2,70 a pacchetto (ma potrei sbagliarmi).
    Di sicuro si può trovare (cercando un po' sul web) il dato sulle entrate complessive delle accise sui tabacchi lavorati per lo Stato (dovrebbe essere un dato pubblico).
    Non vorrei dire l'ennesima cavoltata, ma qualche anno fa si diceva circa 15 miliardi di euro. Il che sarebbe compatibile con un prelievo medio di 3 euro a pacchetto. Calcolo molto "spannometrico": circa 12 milioni di fumatori "ufficiali", un pacchetto al giorno in media fanno circa 1100 euro l'anno pro-(fumatore)capite, che per i 12 milioni di fumatori fa poco meno di 15 miliardi. I conti (spannometrici) tornerebbero.

  5. Pasquale scrive:

    Dire che hanno buttato nel cesso 2 miliardi all'anno sembra assurdo, ma se pensiamo che con l'affare delle slot machines ne sono spariti 98, si capisce che per questa gente 2 miliardi sono spiccioli. L'unica cosa che non capisco è perché ogni tanto la polizia resta ferma perché non ci sono i soldi per la benzina delle volanti.

  6. Stefano scrive:

    Azz…allora con i miei conti assurdi ci avevo quasi preso! Dato che il prezzo medio a pacchetto è oggi 4 euro, io avevo detto un prelievo medio di 3 euro a pacchetto…e secondo i dati della tabella riportati da Yesmoke ci siamo quasi: accisa+iva=30 euro a stecca, quindi proprio 3euro a pacchetto di "prelievo" statale. Ok, l'iva c'è su tutti i prodotti, non solo sulle sigarette…però pur sempre prelievo è, cioè quei soldi allo stato ci vanno comunque!

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