Prezzo minimo: U.E. in sintonia con Yesmoke

La decisione arriva alla vigilia della concessione della licenza alla Yesmoke.

Yacht Ferretti 881

Yacht Ferretti 881, «La nuova ammiraglia del mare» – Loa 28 m, N. persone a bordo 24, Materiale di costruzione VTR - Prezzo: Euro 5.920.000 più IVA

La Commissione Europea ha comunicato ufficialmente di essere pronta a intraprendere un'azione legale contro l'Italia (oltre ad Austria e Irlanda), per la decisione di fissare un Prezzo minimo per le sigarette come mezzo dissuasivo per i fumatori, invece di utilizzare lo strumento della tassazione.

«La tassazione ha effetti sui prezzi uguali a quelli prodotti dalla fissazione del Prezzo minimo, senza tuttavia limitare la concorrenza sulla base del prezzo», si precisa in un comunicato.

Contrariamente al «Prezzo minimo», l'aumento delle tasse, riguardante ovviamente tutte le marche, porterà maggiori entrate allo stato e minor profitto per le multinazionali, che saranno costrette a diminuire i prezzi per restare competitive.

A questo punto è logico domandarsi: perché il «Prezzo minimo» è stato adottato? Chi sono i diretti responsabili? Si tratta di pura demenza, o di corruzione? …Che qualcuno, nel frattempo, si sia comperato uno yacht?

Il «Prezzo minimo», ovvero: come arrivare al prezzo unico delle sigarette fissato al prezzo delle Marlboro

Il Prezzo minimo in Italia avrebbe determinato la chiusura di qualunque societa' che si affacci sul mercato. Il meccanismo è perverso e spudorato: il Prezzo minimo costringe i produttori delle sigarette vendute a prezzo più basso ad alzare il prezzo fino al minimo stabilito dallo stato e, in teoria, a guadagnare di più.

Ma nella realtà questo non succede, perché le sigarette più economiche costano oggi in Italia come le Winston, le Pall Mall, le Camel e le L&M, e i consumatori, a parità di prezzo, sono portati a scegliere la sigaretta più famosa, che beneficia tuttora di decenni di campagne pubblicitarie.

Per questo Philip Morris ha tentando di neutralizzare le sigarette cosiddette «economiche» con ogni mezzo, imponendo il suo concetto di aumento dei prezzi, secondo il quale ad aumentare devono essere i prezzi delle sole economiche… così non saranno più «economiche». Geniale!

Il «Prezzo politico», ovvero: prezzi giù, tasse sù – Big Tobacco su posizioni debolissime

Oggi Philip Morris guadagna, con le Marlboro, più di un un esattore fiscale, e a beneficiarne sono un esercito di parassiti, ovvero sostenitori occulti e lecca-culo di ogni specie e colore politico. Ma allo stesso tempo Big Tobacco si trova su posizioni debolissime: non puo' reggere la perdita di quote di mercato perché ha costi fissi elevatissimi e una struttura enorme. Per questo cerca di neutralizzare la concorrenza con ogni mezzo.

Ma domani, grazie al passo fatto dalla Commissione Europea, la libera concorrenza non trovera' la strada sbarrata in Europa. Cos'è più giusto: aumentare i prezzi o aumentare le tasse? A chi è meglio dare il proprio denaro, a Big Tobacco o allo Stato?

Contro gli odierni utili dei produttori di sigarette, sproporzionati ed impensabili in ogni altro settore del commercio, Yesmoke farà una scelta strategica e dimostrativa: metterà sul mercato un prodotto della massima qualità, pressoché al prezzo di costo. Ecco il cosiddetto "Prezzo Politico". Un prezzo che creerà un divario incolmabile con la concorrenza, fuori dalla portata di Philip Morris.

A questo punto lo Stato Italiano dovra portare il prezzo delle sigarette, temporaneamente basso, ad un livello giudicato utile a dissuaderne il consumo, ad un "Prezzo minimo", in sostanza, ma lo farà alzando le tasse indistintamente su tutte le sigarette, e prendendo come riferimento proprio il prezzo delle Yesmoke. Così finalmente saliranno i prezzi di tutte le marche, e Big Tobacco sarà costretto, di conseguenza, ad alzare i prezzi, o a ridurre gli utili per restare competitivo e non perdere quote di mercato. …Una brutta faccenda.

Andare fino in fondo: la «Accisa Minima», Yesmoke ha già attivato i suoi legali

Oltre al Prezzo minimo vi è un altro grosso ostacolo alla libera concorrenza: è la cosiddetta «Accisa Minima», complesso sistema che penalizza fiscalmente chi vende ai prezzi più competitivi, e che, in sinergia col Prezzo minimo, ha permesso a Philip Morris di fare utili, in Italia, che arrivano al 500% sulle Marlboro.

Non bisogna dimenticare ai distratti che il valore attuale dell'«Accisa Minima» è stato determinato dal «Prezzo minimo», e caduto il Prezzo minimo, ovviamente, va rivisto il valore dell'«Accisa minima». …Un'altra brutta faccenda per Big Tobacco. Yesmoke, ovviamente, si prepara a dar battaglia anche su questo punto. Le possibilità di successo si aggirerebbero sul 100%…

L'attesa

Alla Yesmoke è tutto fermo e tutto è pronto per iniziare. Si attende la licenza statale da un giorno all'altro per entrare sul mercato. Si tratta ormai di tempi tecnici: lo stabilimento ha superato tutti gli esami, come il brand Yesmoke.

Il passo della Commissione Europea è una lieta notizia, e spiana la strada a Yesmoke e il suo progetto «Anti - Big Tobacco». La decisione potrebbere segnare l'inizio della fine per il cosiddetto «Cartello dei produttori di sigarette» in Europa.







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