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Sigarette online: Yesmoke assolta

Il 21 dicembre 2010 il Tribunale di Torino, a conclusione dell'annosa vicenda, ha assolto la Yesmoke e tutti gli imputati dall'accusa di contrabbando via internet perché il fatto non sussiste.

Yesmoke, tra il 2000 e il 2004, quando era una tabaccheria online svizzera leader mondiale del settore, aveva venduto legalmente, ma in aperto conflitto con Philip Morris, 300 milioni di pacchetti di Marlboro via internet, inviati dalla Svizzera in USA e nella maggior parte dei paesi del mondo, ma non in Italia.

L’inchiesta «Internet Smoking»

Il via era stato dato all’alba di venerdì 17 dicembre 2004. La Guardia di Finanza, con l’alibi della lotta al contrabbando, si era presentata alle abitazioni dei responsabili italiani della Yesmoke, con l’intenzione di far loro capire che:

«La vendita online di Marlboro, dalla Svizzera in USA, è una cosa che non s’ha da fare.»

Era iniziata l’inchiesta «Internet Smoking», che con il processo che ne è seguito andrà avanti per 6 anni, con tanto di intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni, prove « tarocco», violazioni del segreto istruttorio… Tutto secondo il più classico rituale giudiziario italiota.

La reazione di Big Tobacco

Negli USA Philip Morris non era andato oltre una condanna della Yesmoke per «Violazione di Copyright», avendo il sito svizzero venduto negli Stati Uniti Marlboro destinate dal produttore ad altri mercati, differenti nel sapore e nella segreta composizione chimica. Ma le Poste americane avevano continuato a consegnare le sigarette, in nome della legge federale, che garantisce il diritto di importare sigarette per uso personale.

L’Italia, invece, aveva preso molto più a cuore il «problema»di Philip Morris. L’unico paese dove sono finiti sotto processo per «contrabbando di sigarette via internet» i titolari della Yesmoke, tutti i collaboratori, designers, fattorini, fino all’ultimo comprimario è l’Italia, dove non si inviavano sigarette.

Come se non bastasse, ai titolari era stato presentato il conto delle tasse non pagate sulle Marlboro che sarebbero state inviate in Italia: 23 milioni di euro, basati su conteggi interamente inventati.

Approfondimenti

  • Luca

    Scusate la mia perplessità, ma non riesco a capire perchè non vendevate in Italia, cosa che nel vostro post non è spiegata. Che senso ha escludere un paese, con tanti potenziali clienti?

    • Yesmoke

      Yesmoke non vendeva in Italia perché i dazi che le dogane italiane applicano sui pacchi di sigarette includono supplementi e penalizzazioni che rendono il prodotto nettamente più care che dal tabaccaio sotto casa. E’ anche evidente che la vendita per posta con il pagamento dei dazi doganali non può essere contrabbando. In Canada, per fare un esempio, Yesmoke ha venduto e ha avuto successo perché, con il pagamento dei dazi doganali, il risparmio era mediamente di 10 dollari canadesi a stecca rispetto all’acquisto al negozio sotto casa.

  • Luca

    Innanzitutto congratulazioni per l’assoluzione, mi fa davvero piacere.

    Mi permetto di farvi due domande:

    – Dove posso trovare le Vostre sigarette a Torino? Avete un elenco di rivenditori?

    – Seguendo la politica della fabbrica “non top-secret”, è possibile visitare gli stabilimenti? Trovo che sarebbe molto interessante ed istruttivo.

    Saluti, Luca, un vostro estimatore.

    • Toni

      A Torino le hanno tutti, è difficile trovare uno che non ha le Yesmoke.

    • Yesmoke

      Grazie per il sostegno! Se vuoi passare a farci visita mandaci un email dopo le feste!

  • promoter donna

    Si solo a Torino si trovano le Yesmoke, il resto dell’Italia nulla. Auguri da tutti i dipendenti che due anni fa avete buttato in mezzo alla strada…. giusto per non dimenticare perchè se vendete anche solo in una città e solo e sarà solo merito nostro.

    • Paolo

      Se le Yesmoke si vendono un po’ a Torino, non è merito dei promoter, ma perché a Torino sono conosciute, la gente le chiede perché la fabbrica è di qui.

      • Anonimo

        Taci COGLIONE!

  • Pirla che paga le tasse

    Quando PM necessita di un favore, trova sempre il politico o il magistrato che si fa avanti, perchè PM e il suo ambiente possono decidere per la loro carriera. Non otterrete mai niente, e se diventerete un ostacolo vi faranno chiudere, e nessuno ne parlerà, eccetto 1 o 2 giornali che scriveranno un articoletto e dopo tutti si saranno dimenticati della Yesmoke.

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