Yesmoke sotto attacco – Ma ci sono i raccomandati

Forze dell'ordine davanti all'ingresso dello stabilimento della Yesmoke. Per il «blitz» sono state mobilitate 4 camionette e una dozzina di volanti di Carabinieri e Guardia di Finanza
Una cinquantina di agenti in assetto antisommossa, Carabinieri, Guardia di Finanza, Digos e vari funzionari si sono presentati la mattina del 6 dicembre allo stabilimento della Yesmoke di Settimo Torinese, per apporre i sigilli ai macchinari e bloccare la produzione di un'azienda che lavora su 3 turni, 365 giorni all'anno. In seguito al categorico rifiuto della Yesmoke di interrompere la produzione, a sera si è scelto di soprassedere all'uso della forza, e di rinviare ogni decisione ad un prossimo tavolo di discussione.
Il contenzioso, che si prolunga da oltre un anno, nasce dalla richiesta dell'Aams di una cauzione, sotto forma di una garanzia bancaria di 2 milioni e 400 mila euro, corrispondente al valore dell’accisa gravante sul massimo quantitativo di prodotto finito contenuto nel deposito fiscale dell'azienda, e al rifiuto della Yesmoke di prestarla in quanto considerata una risorsa sottratta allo sviluppo e alla creazione di nuovi posti di lavoro.
I «Raccomandati»
Il caso della Logista SpA sembra dimostrare che l'Aams abbia un potere discrezionale nel concedere l'esonero dal fornire la cauzione. Nel 2004 la BAT, in seguito alla privatizzazione dell'Ente Tabacchi Italiano, ha acquistato l'Etinera, la società statale che ai tempi del monopolio distribuiva tutte le sigarette sul territorio italiano, per venderla, nel corso dello stesso anno, alla spagnola Logista.

La Logista SpA, che detiene il monopolio della distribuzione in Italia, beneficia di prerogative riservate a una società statale
Quest'ultima, dopo aver messo in mezzo alla strada oltre 1100 lavoratori (Vedi il Sito del Comitato ex Lavoratori dei Depositi Fiscali) «per premio» è stata esonerata dall'Aams dal dare la cauzione, superiore ai 100 milioni di euro e quindi di competenza della Comunità Europea, mantenendo l'esonero che era concesso all'Etinera in quanto società statale. Mentre l'esonero «statale» dell'Etinera va ingiustamente avanti ancora oggi a vantaggio della Logista, nel caso della Yesmoke, che non è solo società di produzione ma anche di distribuzione, quindi concorrente della Logista, l'Aams non si avvale della sua presunta facoltà, e risponde negativamente alle richieste di esonero presentate dall'azienda italiana.
E come si sarà regolata l'Aams con la MIT (Manifattura Italiana Tabacchi) di Chiaravalle, che produce le sigarette Linda, storica marca italiana? Nel 2004 l'azienda, a seguito della privatizzazione dell'Eti, è stata prima venduta alla BAT, e poi nel 2005 ceduta dalla BAT ad una cordata di investitori italiani. Oggi la MIT, che non ha preso parte alla causa presso la Corte di Giustizia europea per l'abolizione del prezzo minimo e la liberalizzazione del mercato, dopo aver terminato il contratto di produzione per conto della BAT si trova con quasi tutti i 90 dipendenti in cassa integrazione. Anche la MIT beneficia dell'esonero «statale»?
La Yesmoke farà tutti i passi legali per interrompere questa vergogna, affinché sia individuato e perseguito chi ha concesso indebite esenzioni, e chi oggi non interviene per toglierle, sapendo che ci sono.
L'opposizione della Yesmoke
D.M. 22-2-1999 n. 67 – Legge recante le norme concernente i depositi fiscali
Articolo 5 – Cauzione: … Sono esonerati dall'obbligo di prestazione della cauzione gli enti pubblici e le aziende a prevalente capitale pubblico. L'Aams ha facoltà di esonerare dal predetto obbligo le ditte affidabili e di notoria solvibilità previe visure nel Bollettino dei protesti e acquisizione di idonee referenze bancarie. Vedi la Legge completa
Il rifiuto della Yesmoke a fornire la garanzia deriva dal fatto che la medesima risorsa può essere destinata allo sviluppo, all'acquisto di macchinari e alla creazione di posti di lavoro. Un'azienda in crescita non deve essere penalizzata e tantomeno chiusa, semmai deve beneficiare di esenzioni e incentivi, per sfruttare il sorprendente successo di un prodotto «Made in Italy» in un mercato dalle prospettive incalcolabili.
La Yesmoke lavora su 3 turni, 7 giorni su 7, ha 60 dipendenti e altri 20 sono attesi dal 1 gennaio, ordina nuovi macchinari e progetta nuovi stabilimenti per far fronte alle ordinazioni, in continua crescita, provenienti da tutto il mondo. Come se non bastasse, la Yesmoke sta cercando di salvare i lavoratori in cassa integrazione della MIT di Chiaravalle, offrendo all'azienda di effettuare la produzione di sigarette Yesmoke.
Cercare di chiudere un'azienda come la Yesmoke è un atto della massima violenza e stupidità, perché significa volere a tutti i costi mettere in mezzo alla strada dei lavoratori e le loro famiglie, e togliere a tanti altri la speranza di un posto di lavoro, con il fine di affermare e imporre una disparità di trattamento a favore di aziende straniere, o di chi è in affari con loro. Si tratta di una inaudita degenerazione che andrebbe fermata in modo esemplare.
Fortunatamente la Regione, la Provincia, la Prefettura, le forze dell'ordine, gli assessori, il sindaco di Settimo Torinese Aldo Corgiat hanno dimostrato la volontà di risolvere il problema nel rispetto della legge e nell'interesse dell'occupazione e dello sviluppo. Per questo la Yesmoke confida in un prossimo esito felice della vicenda, senza inutili «spargimenti di sangue».
Approfondimenti
- D.M. 22-2-1999 n. 67 – Regolamento completo recante norme concernenti l'istituzione ed il regime dei depositi fiscali e la circolazione nonché le attività di accertamento e di controllo delle imposte riguardanti i tabacchi lavorati. Pubblicato nella Gazz. Uff. 22 marzo 1999, n. 67.
- Sito del Comitato ex Lavoratori dei Depositi Fiscali – Relazione presentata alla Commissione Finanze l'11 agosto 2007, che denuncia il trattamento di favore di cui beneficia la Logista SpA, a danno della concorrenza, nella gestione dei magazzini di vendita dei generi di monopolio di Stato.
- Chiudete la Yesmoke di Settimo. Il magazzino non è assicurato – Repubblica – 7 dicembre 2011
- Yesmoke resta aperta, duro confronto con l'Aams – La Nuova Voce – 7 dicembre 2011
- Yesmoke – Il Prefetto evita il blocco dell'attività – La Stampa – 7 dicembre 2011
- Aams Vs Yesmoke – La sbracata finale – 1 gennaio 2011 – Non è la prima volta che si tenta di chiudere la Yesmoke
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Sicuramente le multinazionali hanno piu santi in paradiso della YST ma noi abbiamo la forza di lottare e di dimostrare che anche il piccolo Davide riuscira a sconfiggere la Multinazionale Golia
Aspettando il tavolo continuiamo a credere nei ragazzi della YST e nella crescita di questa realta' unica in Italia che propone il vero made in italy
Le 2 sospette esenzioni dal versamento della cauzione, quella per la Logista e quella per la MIT, hanno una cosa in comune: entrambe le società sono state vendute dalla BAT. Sarà mica che la BAT ha il potere di vendere aziende con l'esenzione già incorporata? In fondo siamo in Italia, cosa c'è di strano??
Se la Yesmoke vende tutto all'estero è come se a pagare gli stipendi fossero i compratori stranieri quindi fa un lavoro doppiamente utile per lo stato, cioè crea posti di lavoro pagandoli con soldi che arrivano da fuori. E a questi pezzi dimmerda non gli piace.
UNA COSA DA RICORDARE SEMPRE E' CHE LA YESMOKE HA VINTO LA CAUSA DEL PREZZO MINIMO, MA QUESTI SIGNORI SE NE FREGANO.
Vi dovete vergognare, non avete ritegno di ció che fate.. Volete difendere i posti di lavoro? Non credo proprio, siete solo un'azienda che pensa al guadagno e nulla piú.. Inoltre se volete dare un segno tangibile all'italia smettete di produrre sigarette che uccidono! Date il buon esempio in un mondo ed al nostro paese che va a rotoli. Chiudete! Sarebbe cosa buona per il mondo.. I dipendenti che avete possono ancora rifarsi una vita ed avere un lavoro degno di essere chiamato rispettabile!
Chiudiamo tutte le fabbriche che producono alcoolici seguendo lo stesso principio, e tutte le raffinerie. Anzi, inizia a smettere di usare la macchina perchè contribuisci ad arrecare danni alla salute tua e degli altri! Almeno chi fuma è costretto a farlo in modo da non arrecare danni agli altri, mentre l'inquinamento rovina anche chi non guida. Ma che discorso fai?! bah..che poi quanti produttori hanno nel loro sito una intera sezione dedicata ai rischi per la salute con consigli e incoraggiamenti per smettere di fumare? La libertà di poter scegliere cosa fare della propria salute è per fortuna ancora un diritto.
Hai ragione, bisognerebbe tornare ai tempi dell'antica Roma, quando potevi andare al bar o al ristorante tranquillo senza il problema del fumo passivo, e senza inquinamento in strada, eccetto un pò di gas di scarico prodotto dai cavalli e dalle mucche. Solo che allora la vita media era di neanche 50 anni, e oggi i nostri figli arriveranno a 100.
Da un problema reale al solito luogo comune. E' possibile che anzichè preoccuparci, discutere e trovare soluzioni tangibili siamo sempre lì a fare polemica su argomenti di altro genere?