Federazione Italiana Tabaccai: lobbisti analfabeti al lavoro

La voce del tabaccaio n. 16 – 04/2012

La voce del tabaccaio n. 16 – 04/2012

Secondo l'Unione Europea l'aumento dei prezzi delle sigarette deve essere conseguenza dell'aumento della pressione fiscale, e non dovuto a decisioni dei produttori che aumentano i prezzi per guadagnare di più, perché questa è una truffa ai danni del cittadino.

Ma la Federazione Italiana Tabaccai, sponsorizzata da Philip Morris, continua nella sua rozza disinformazione a tutela degli utili della multinazionale, mancando di rispetto a tutti i suoi associati. Questa pseudo-federazione vuole spiegare ai tabaccai che è bene che la truffa vada avanti e che i prezzi delle sigarette continuino a salire quando Philip Morris lo decide, e che non è bene che i soldi se li prenda lo Stato aumentando le tasse. Continua »



TAR del Lazio, vince Yesmoke – Via la «Tassa minima»

Bandiera della Yesmoke al ReichstagIl 21 marzo c'è stata l'udienza, il 5 aprile è stata pubblicata la sentenza: la II Sezione del TAR del Lazio ha accolto il ricorso della Yesmoke. Il mercato italiano delle sigarette è stato definitivamente liberalizzato con l'annullamento del D.L. 94, la cosiddetta «Tassa minima», che serviva ad aggirare la sentenza della Corte di Giustizia europea che il 24 giugno 2010 aveva abolito il «Prezzo minimo» delle sigarette. Continua »



2012: entrate fiscali in una strada senza uscita?

Strada Senza Uscita

Nell'ultimo numero di «Tabacco Observatory», edito dal REF – Ricerche Economia Finanza, c'è scritto che «Il percorso per il raggiungimento degli obiettivi di gettito nel 2012 si preannuncia non facile».

Solo che il REF non spiega le ragioni del problema e non indica la logica soluzione, perché la «Truffa dei prezzi delle sigarette», che denunciamo da anni e che ha portato l'Erario in una strada senza uscita, arricchisce lo sponsor ufficiale del REF, la British American Tobacco Italia. Continua »



Truffa sulle sigarette – Monti alla prova

Yesterday, Today, Tomorrow

Murales nello stabilimento della Yesmoke di Settimo Torinese

Dall'inizio degli anni '90 i politici che si sono susseguiti hanno sempre lavorato, per mano dell'Aams, contro l'incremento della pressione fiscale sulle sigarette, cioè dell'aliquota dell'accisa, prediligendo manovre tariffarie a tutela degli utili dei grandi produttori stranieri. I nostri politici hanno rubato soldi alla collettività per regalarli a soggetti stranieri, che in cambio gli dicevano «Bravo». …Ma adesso che è arrivato il governo Monti, cambierà tutto? Continua »



Sigarette: Governo nuovo, truffa vecchia

Pizzo sulle sigaretteGrazie al decreto «Mille Proroghe» il Governo Monti otterrà 15 milioni di euro in più dal tabacco. Ma i fumatori italiani di milioni ne dovranno sborsare quasi 20, perché 4 e mezzo sono il «pizzo» per Philip Morris, British American Tobacco e Japan Tobacco. Infatti il decreto prevede un aumento delle entrate fiscali dalle sigarette, ma non un aumento della pressione fiscale, ossia dell'aliquota dell'accisa, sgradito a Big Tobacco.

Questo vuol dire che quando le sigarette costano di più, è il «cartello» delle 3 multinazionali che alza i prezzi, non è lo Stato che decide un aumento delle tasse. E' vero che con questo sistema non è solo il cartello a guadagnare, perché anche lo Stato incassa di più se i prezzi salgono, il problema è che nei paesi normali, inclusi i paesi del terzo mondo, lo Stato si prende l'intera posta. Continua »



Tasse sulle sigarette – L'Agricoltura scende in campo

Fernanda Cecchini

Fernanda Cecchini, Assessore all'Agricoltura della regione Umbria

«Le multinazionali sarebbero disposte ad alzare i prezzi di acquisto del tabacco, ma il Governo deve impegnarsi in materia di fiscalità legata all'accisa sulle sigarette, affinché si possa giungere in poche settimane a un risultato soddisfacente».

Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini, che il 15 febbraio a Roma ha preso parte agli incontri convocati dal Ministero delle Politiche Agricole (Mipaf) con i ministeri dell'Economia e della Sanità, per parlare di «accordi per l'acquisto del tabacco italiano». Continua »



Attenzione – Inciucio in corso!

Cartello lavori in corsoIl 17 dicembre scorso il Governo ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo per l'attuazione della direttiva comunitaria 2010/12/CE concernente la struttura e le aliquote delle accise che gravano sui tabacchi lavorati, e per l'adeguamento della normativa vigente alla sentenza della Corte di Giustizia europea, che ha condannato l'Italia per avere previsto un prezzo minimo sulle sigarette.

In realtà stiamo assistendo ad un rozzo tentativo di aggiramento di questa sentenza, nell'interesse delle multinazionali straniere e ai danni delle entrate fiscali e dei produttori nazionali. Continua »



2011: l'anno del «botto»?

Botti illegali, bombe cartaNel 2011 centinaia e centinaia di milioni di euro di utili del cosiddetto cartello dei produttori di sigarette potrebbero essere dirottati nelle casse dello Stato. È vero che il mercato italiano, riserva di caccia di Philip Morris, BAT e Japan Tobacco, è prossimo alla liberalizzazione, come prevede la sentenza europea?

SARÀ IL 2011 L'ANNO DELL'INEVITABILE «BOTTO»? UN FELICE 2011 A TUTTI! Continua »



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