Sigarette: Governo nuovo, truffa vecchia

Pizzo sulle sigaretteGrazie al decreto «Mille Proroghe» il Governo Monti otterrà 15 milioni di euro in più dal tabacco. Ma i fumatori italiani di milioni ne dovranno sborsare quasi 20, perché 4 e mezzo sono il «pizzo» per Philip Morris, British American Tobacco e Japan Tobacco. Infatti il decreto prevede un aumento delle entrate fiscali dalle sigarette, ma non un aumento della pressione fiscale, ossia dell'aliquota dell'accisa, sgradito a Big Tobacco.

Questo vuol dire che quando le sigarette costano di più, è il «cartello» delle 3 multinazionali che alza i prezzi, non è lo Stato che decide un aumento delle tasse. E' vero che con questo sistema non è solo il cartello a guadagnare, perché anche lo Stato incassa di più se i prezzi salgono, il problema è che nei paesi normali, inclusi i paesi del terzo mondo, lo Stato si prende l'intera posta. Continua »



Tasse sulle sigarette – L'Agricoltura scende in campo

Fernanda Cecchini

Fernanda Cecchini, Assessore all'Agricoltura della regione Umbria

«Le multinazionali sarebbero disposte ad alzare i prezzi di acquisto del tabacco, ma il Governo deve impegnarsi in materia di fiscalità legata all'accisa sulle sigarette, affinché si possa giungere in poche settimane a un risultato soddisfacente».

Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini, che il 15 febbraio a Roma ha preso parte agli incontri convocati dal Ministero delle Politiche Agricole (Mipaf) con i ministeri dell'Economia e della Sanità, per parlare di «accordi per l'acquisto del tabacco italiano». Continua »



Attenzione – Inciucio in corso!

Cartello lavori in corsoIl 17 dicembre scorso il Governo ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo per l'attuazione della direttiva comunitaria 2010/12/CE concernente la struttura e le aliquote delle accise che gravano sui tabacchi lavorati, e per l'adeguamento della normativa vigente alla sentenza della Corte di Giustizia europea, che ha condannato l'Italia per avere previsto un prezzo minimo sulle sigarette.

In realtà stiamo assistendo ad un rozzo tentativo di aggiramento di questa sentenza, nell'interesse delle multinazionali straniere e ai danni delle entrate fiscali e dei produttori nazionali. Continua »



2011: l'anno del «botto»?

Botti illegali, bombe cartaNel 2011 centinaia e centinaia di milioni di euro di utili del cosiddetto cartello dei produttori di sigarette potrebbero essere dirottati nelle casse dello Stato. È vero che il mercato italiano, riserva di caccia di Philip Morris, BAT e Japan Tobacco, è prossimo alla liberalizzazione, come prevede la sentenza europea?

SARÀ IL 2011 L'ANNO DELL'INEVITABILE «BOTTO»? UN FELICE 2011 A TUTTI! Continua »



Big Tobacco & AAMS: il furto continua

Stop ai ladri!Il 25 settembre sono saliti di 10 centesimi tutti i prodotti Philip Morris, subito dopo quelli di Japan Tobacco e British American Tobacco.

L'ennesimo aumento, che riguarda il 99% delle sigarette sul mercato, non è stato determinato dall'aumento della pressione fiscale, cioè dall'aumento dell'aliquota dell'accisa, ma dalla decisione dei produttori di aumentare i loro utili. Continua »



Sigarette: il settore chiede legalità

Le LeggiPerché in Italia si chiudono le fabbriche e si licenzia? Il mercato delle sigarette non è in crisi: Philip Morris, British American Tobacco e Japan Tobacco, che detengono il 99% del mercato, hanno un utile per pacchetto nettamente superiore all'utile che hanno negli altri paesi europei, non hanno concorrenza e non pagano tasse.

Oggi nessuno investirebbe un euro nel mercato italiano. Ma con l'abolizione del prezzo minimo e la tutela della libera concorrenza, come stabilito dalla recente sentenza europea, a dividersi il mercato non ci sarebbero solo tre aziende. Continua »



I furbetti del Ministero

Prezzo minimo abrogato!Italo Volpe, Capo Ufficio Legislativo del Ministero del Tesoro, ha comunicato, in risposta ad una lettera della Yesmoke, che la norma del prezzo minimo «verrà abrogata con il primo provvedimento utile data la recente sentenza della Corte di Giustizia europea», ma ha sorvolato sulla ridicola  «tassa minima», che impedirà di beneficiare dell'abrogazione.

Come può il professore avallare il provvedimento del sottosegretario alle Finanze, il Finiano Giorgetti, dando questa risposta da passacarte? Italo Volpe non è diretto responsabile dell'operato di Giorgetti, ma in questo modo ne diventa complice. Continua »



Tasse sulle sigarette – L'esempio della Francia

Liberte Egalite FraterniteAi primi di luglio ha iniziato la British American Tobacco, scendendo di prezzo di 20 centesimi con le Lucky-Strike e le Rothmans.

«Approfittando di una recente decisione della Corte di Giustizia Europea —ha scritto Le Parisienne— alcune marche hanno abbassato il prezzo di 20, 25 centesimi a pacchetto»

Lo Stato francese ha fatto sapere che aumenterà le tasse, e i prezzi potranno tornare come prima. In questo modo, lo Stato guadagnerà di più su un pacchetto di Lucky-Strike, e BAT guadagnerà di meno. Continua »



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