Visco «Coglione»?

Valentino Rossi si, Philip Morris no.

«Sono tifoso, ma la legge è uguale per tutti», ha detto Vincenzo Visco, Ministro delle Finanze del Governo italiano, a proposito della relazione sulla evasione fiscale di Valentino Rossi. Il campione di motociclismo avrebbe nascosto all’Agenzia delle Entrate un imponibile di 60 milioni di Euro.

Ma alla denuncia sull’evasione fiscale di Philip Morris (60.591 miliardi delle vecchie lire, relativa al periodo dal 1975 al 1995, pari a 30 miliardi di euro), presentata dal direttore generale dei Monopoli di Stato Ernesto Del Gizzo, la risposta data dal ministro era stata:

«Le sue affermazioni sono gravemente incaute.»

Perché Visco non disse: «Fumo Marlboro, ma la legge è uguale per tutti»?

Così riferisce Del Gizzo a proposito di quella denuncia:

«Fantozzi (Ministro delle Finanze del precedente governo Berlusconi) mi aveva detto che se avessi continuato l’avrei passata male.»

Augusto Fantozzi

Augusto Fantozzi, ministro delle finanze del Governo di centro-destra di Silvio Berlusconi

Visco, mi offrì la nomina al Consiglio di Stato se avessi modificato il mio atteggiamento.

Il procuratore capo della Procura di Napoli, Cordova, aveva chiesto nel 1995 il rinvio a giudizio, per contrabbando ed evasione fiscale, dei vertici della Philip Morris. Dice Del Gi zo:

«Poco prima che iniziasse l’udienza dibattimentale a Napoli, tentarono di corrompermi. Volevano che durante la prima udienza, il 16 febbraio 1998, dichiarassi di essermi sbagliato. Mi offrirono 30 miliardi di Lire (15 milioni di Euro) e mi promisero il reintegro nel mio ruolo di direttore generale dei Monopoli.»

L’inflessibilità di Del Gizzo sarebbe stata vana. La quarta sezione del tribunale di Napoli avrebbe deciso, di li a poco, di dichiarare la propria incompetenza sulla questione. La patata bollente è ora a Milano, dove sembrerebbe essere stata dimenticata.

Valentino Rossi con il suo casco numero 46

Valentino Rossi

Così, per la gioia di Visco e di quelli come lui, in questo paese di coglioni chiamato Italia, Philip Morris, il più grande evasore fiscale della storia d’Italia, è riuscito a non pagare un solo centesimo.

E ha continuato a beneficiare di favori e regali, a spese della collettività.

Il 23 Novembre 2007 Yesmoke ha presentato al Procuratore Generale della Repubblica di Torino la segna azione sul mancato gettito fiscale di Philip Morris in Italia: un totale di 60.591 miliardi di Lire, dal 1975 al 1995, pari a circa 30 miliardi di euro. Yesmoke denuncia l’evasione fiscale di Philip Morris

«Mani Pulite II»

I favori elargiti a Philip Morris in Italia sono vicende di ben altra portata se paragonate ai modesti numeri di «Mani pulite». Vedi riquadro: «Mani pulite I»

Bettino Craxi, leader del Partito Socialista italiano (PSI)

Bettino Craxi, leader del Partito Socialista italiano (PSI), si rifugiò ad Hammamet, in Tunisia, per sottrarsi all’inchiesta di Mani Pulite, dove mori nel 2000

Chi può dirsi sicuro che tutti gli Italiani, un giorno o l’altro, non vengano a sapere che Philip Morris, mentre loro pagano le tasse, si è fottuto 60 mila miliardi delle loro Lire?

La «maxi-tangente» di Bettino Craxi non era di soli dieci miliardi? Cosa sono 10 miliardi davanti a 60 mila miliardi, o a oltre un miliardo di Euro all’anno di mancate entrate fiscali, determinato dalla introduzione del «Prezzo minimo» delle sigarette, ad unico vantaggio di Philip Morris?

Senza contare che la maxi tangente di Craxi serviva a finanziare il partito, ma i favori silenziosamente el rgiti a Philip Morris vanno ad unico vantaggio degli azionisti di Big Tobacco, a spese del cittadino italiano.

«Mani Pulite I»

Antonio Di Pietro

Antonio Di Pietro, uomo simbolo del Pool di magistrati di «Mani Pulite», ha messo sotto inchiesta per corruzione centinaia di politici locali e nazionali. Nel 1996 è entrato in politica, e nel 1998 ha fondato il movimento Italia dei Valori

È stata una indagine giudiziaria contro la corruzione finalizzata al finanziamento illecito dei partiti, che coinvolse il mondo politico e finanziario italiano all’inizio degli anni Novanta.

Le conseguenze legate all’indagine contribuirono alla fine della cosiddetta Prima Repubblica e alla scomparsa dei partiti di governo maggiormente coinvolti nell’illecito sistema di finanziamento, come la Democrazia Cristiana (DC) e il Partito Socialista italiano (PSI).

Chi fino al giorno prima era tranquillo, fiero di sè e della propria carriera, scoprì di essere autore di gravi reati, e si ritrovò dietro le sbarre.

Il quadro emerso in seguito a Mani Pulite ha lasciato una classe politica che, per quel che concerne il mercato delle sigarette, manifesta un totale servilismo verso le multinazionali del tabacco.

Il ministro Rino Formica nel 1991, nella lotta al contrabbando, decise il divieto di vendita di Marlboro in Italia

Nel 1991 il ministro Rino Formica (PSI) tolse le Marlboro dal mercato italiano, dicendo: «Philip Morris deve smetterla di pensare che l’Italia sia il paese degli allocchi»

Mentre nel lontano 1991 i ministri Scotti (DC) e Formica (PSI), in aperto conflitto con Philip Morris, toglievano le Marlboro, la sigaretta più contrabbandata, dal mercato italiano (il provvedimento resse per pochi mesi), dopo «Mani Pulite», che spazzerà via sia Scotti che Formica, la musica sarebbe totalmente cambiata.

Nella Seconda Repubblica Philip Morris ha centrato tutti gli obiettivi: ha imposto la sua politica dei prezzi, la sua politica commerciale, la limitazione della concorrenza delle altre marche, e ha ottenuto l’esonero dal pagamento di imposte.

Approfondimenti

  • Anonimo

    Il morale della favola è: CHI PAGA LE TASSE E’ UN COGLIONE.

    • Anonimo

      Aggiungerei anche: ACCA NISSUNO E’ FESSO.

  • Serge

    Fanno grandi titoli di giornale sugli evasori acciuffati, come Lele Mora, Valentino Rossi, la buonanima di Pavrotti, Fabrizio Corona, caduti nella inesorabile rete del fisco… E poi ti dicono: la legge è uguale per tutti!!! le tasse si pagano!!! E’ tutta una grande presa in giro, il fine è rubare soldi a chi lavora. E’ un grandissimo imbroglio.

  • Anonimo

    MA QUESTA GENTE NON HA PAURA DI ESSERE AMMAZZATA? NON SI PUO’ RUBARE IN QUESTO MODO E STARSENE TRANQUILLI E SPENSIERATI.

  • Roby

    Ultima notizia: Indagata Nina Morich per evasione fiscale” (appena letta su televideo).
    Questo fisco italiano è veramente spietato, non se ne fa scappare proprio nessuno…

  • Nadia

    ANSA del 20 giugno: “Su decreto del pm Eugenio Fusco, la Guardia di Finanza di Milano ha perquisito alcune società riconducibili a Corona, Mora e Moric, per sequestrare documentazione contabile. La Gdf è stata anche in una trentina di banche a Milano per effettuare verifiche e acquisizioni documentali. Gli investigatori avrebbero scoperto un giro di false fatturazioni e una rilevante quantità di ‘nero’ con cui, sospettano, potrebbero essere stati pagati anche i vip e i fotografi delle rispettive scuderie di Mora e Corona.”

    Ecco l’ultima grande notizia dall’Ansa, che ci racconta la impavida lotta dei valorosi della Gdf contro l’evasione fiscale, guidati da un grande pm.
    Per questo omuncolo, tale Eugenio Fusco, prevediamo una onesta e brillante carriera.

    • Cannone

      Eugenio Fusco, impavido magistrato della repubblica italiana, va dietro a Nina Moric, ma lascia in pace Philip Morris.
      Avete voluto far fuori Benito? E adesso vi tenete questa gente! La guerra l’abbiamo persa, e questa merda è il prezzo che ancora oggi paghiamo.

    • Elena

      Io non critico un giudice, che in fondo sta facendo una cosa giusta. Questo pm magari è daccordo che Philip morris dovrebbe pagare, e se potesse farebbe qualcosa. Si deve criticare la nostra classe politica imbelle e corrotta.

  • Pasquale

    A Treviso hanno beccato 20 evasori che possedevano yacht da 200.000 euro. Uno yacht così è una barchetta minuscola. Gli yacht dei grandi uomini italiani, quelli che si mettono in posa al timone per il fotografo, scrutando l’orizzonte come Cristoforo Colombo, partono da 10 per arrivare ad alcune decine di milioni, e non si sa mai se se lo sono sudato o se lo hanno ricevuto in regalo.

  • Padano

    Gli Italiani sono gente che subisce in silenzio, e queste persone hanno capito che possono fare tutto quello che vogliono. Chi non evade il fisco non solo è un pirla, ma è anche una persona senza dignità.

  • Pasquale

    A Parma hanno beccato una prostituta con 357.000 euro sul conto in banca, e le hanno fatto pagare 90.000 euro. Questi furbacchioni hanno dato la notizia all’Ansa, che è finita su tutti i giornali e telegiornali d’Italia. In più la gente, quando va al bar, ne parla e contribuisce all’effetto. Il messaggio è: – in Italia le tasse le pagano tutti, ma proprio tutti tutti tutti…

    • Andy

      La prostituta che deve pagare 90.000 euro è una grande notizia, ma su PM che non ha pagato 120 mila miliardi c’è stato un silenzio stampa rigoroso. Sarebbe ora di finirla di farsi prendere per i fondelli da questi cialtroni.

      • Padano

        Cialtroni romani!!!

  • Alberto

    Un pescivendolo e un agente immobiliare di Genova sono stati scoperti per una evasione complessiva di 350.000 euro (250.000 il pescivendolo, e 100.000 l’immobiliarista), accumulata in 4 anni. Sono stati beccati perché viaggiavano in Ferrari. Ma si può essere così pirla????

    • Padano

      L’evasore fiscale esperto deve tenere il basso profilo. Se è un pirla che ha bisogno della Ferrari, presto o tardi lo trovano e lo spremono.

    • DD

      Io lascerei stare le Ferrari, che sono delle belle macchine che non meritano di diventare la macchina ufficiale dei pirla, mi focalizzerei più sui proprietari. Ma non tutti, perché ci sono anche quelli che le tasse le pagano, e si comprano la macchina che gli pare.

      • Padano

        Tu saresti felice se tua figlia uscisse con uno che va in giro in Ferrari??

    • Elena

      Subito mi sono domandata cosa centri la Ferrari, poi ho capito: se chi si compra la Ferrari è un coglione, essendo la Marlboro sponsor della Ferrari, di conseguenza anche chi fuma Marlboro è un coglione. Siete monotoni!!!

    • Alberto

      E quelli che vanno in giro in Roll Royce, cosa sono? Ieri in televisione hanno fatto la storia della banda della Magliana. Con i primi soldi, frutto di rapine e estorsioni, i membri della banda si sono muniti tutti di automobile, scegliendo solo tra 2 marche: come auto sportiva la Ferrari, e come berlina la Rolls Royce. Alla televisione hanno fatto vedere le auto confiscate: le Ferrari erano rosse, e c’era una enorme Roll Royce verde pisello.

  • Andy

    Hanno pubblicato su internet i dati delle dichiarazioni dei redditi degli Italiani. Una cosa così, fatta da un miserabile lecca-c… come Visco non è accettabile! Chi ha applaudito è un provolone, che non ha capito proprio niente.

    • Paola

      Uno, se lo sapeva prima, faceva l’evasore totale, così non era in nessuna lista. Tu sei bravo e regali i soldi allo stato, in più loro ti usano per i loro truschini.

    • Anonimo

      E’ la conferma che CHI PAGA LE TASSE (in Italia) E’ UN COGLIONE.

      • Anonimo 2

        Sono pienamente daccordo: CHI PAGA LE TASSE E’ UN COGLIONE, perché foraggia i ladri. Ribellarsi è la cosa più legittima che si possa fare!

        • Lea

          Siete degli squallidi anonimi. Dell’evasione fiscale di quelli come voi non ne tenete conto? Quello è un problema che non esiste???

  • Pato

    Guardate il sito http://www.evasori.info: si possono fare le denunce contro gli “evasori”, sia via computer che via telefonino. La home page mostra la cartina d’Italia con le ultime denunce: 33 euro evasi in provincia di Torino da un ristoratore, 12 euro da un ambulante in provincia di Roma, 30 euro evasi qua… 50 euro la… 10 euro su… 100 euro giu… Io volevo denunciare la Philip Morris per l’evasione di 120.000 miliardi di lire, ma il sito non é predisposto per queste cifre.

  • Cit

    L’ideale sarebbe che a pagare le tasse non fossero solo i poveracci. Il problema sono quelli come Philip Morris. Se questa storia è vera, io sono daccordo con chi dice che chi paga le tasse è un coglione

  • Anonimo3

    E IO SONO D’ACCORDISSIMO!

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