Yesmoke riparte – Sconfitto lo Stato

Operai al lavoroIl T.A.R. ha dato ragione alla Yesmoke nel conflitto con l'Azienda Autonoma Monopoli di Stato (AAMS) e il Ministero delle Finanze, e questa mattina la Yesmoke ha potuto riprendere la produzione.

La documentazione presentata per il rinnovo dell'autorizzazione a gestire il deposito fiscale per la produzione di sigarette era tutta in regola. La sentenza è definitiva, la Yesmoke non la chiude più nessuno.

I dipendenti sono rientrati dalla cassa integrazione, l'azienda ha ripreso a far sigarette a pieno regime. La sosta forzata è durata 88 giorni. Ma non avrebbe dovuto esserci. Ora inizierà la seconda fase della vicenda: la causa della Yesmoke contro l'AAMS e il Ministero delle Finanze per il risarcimento dei danni arrecati.

La Yesmoke, la cui produzione è destinata quasi interamente all'export, non ha potuto rispettare i contratti e si è trovata nel caos. Nessuno riusciva a capire il perchè un'azienda che produce dovesse battersi per poter restare aperta.

«Vi stanno facendo un disastro, com'è possibile?» commentavano i perplessi clienti esteri che avevano già pagato delle sigarette che alla Yesmoke era impedito produrre.

E' difficile spiegare che apparati dello Stato, che nella loro italica degenerazione non fanno mistero di perseguire interessi di aziende straniere, stavano cercando di determinare il fallimento della Yesmoke procurandole il maggior danno finanziario possibile.

E oggi alla Yesmoke è un giorno di festa, i lavoratori hanno brindato... solo perché qualcuno li lascia lavorare.







8 Commenti

  1. Padano dice:

    Vi immaginate Philip Morris che produce in Italia e l'Aams che la chiude??? Se al posto della Yesmoke c'era la Fiat, non la chiudevano neanche un minuto e le davano anche dei soldi. Invece con Yesmoke si scatenano per tenerla chiusa, non mollano, si battono come dei duri. Tipico comportamento da servo italiano.

  2. Anonimo dice:

    Non perdete tempo, che tanto vi richiudono, in un modo o nell'altro, perchè ormai si sono impuntati. A loro non costa nulla andare avanti, perchè dovrebbero fermarsi? Almeno così hanno qualcosa da fare, oltre a rubare nei giochi.

    • Manu dice:

      Il solito pessimista, che non sa neanche perché. E' assurdo pensare che un'azienda che lavora venga chiusa come se niente fosse e i dipendenti finiscano in mezzo alla strada. I sindacati esistono ancora, ed è probabile che sappiano cosa fare in un caso come questo.

  3. Fish dice:

    Perfetto ragazzi
    come diceva qualcuno che amava lottare
    "Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare!"
    Ora vai di produzione che i clienti aspettano

  4. promoter donna dice:

    Si è vero è assurdo che un azienda che vuole lavorare venga chiusa, ma non dimentichiamoci che anche i promoter volevano lavorare e lavoravano bene ma sono stati licenziati ad uno ad uno. Vi sembra giusto???

  5. Luigi dice:

    Allora, se la società si è messa ad andare così bene, dovrebbero riassumerli, con l'eccezione di qualcuno che si sarebbe comportato non bene, ammesso che sia vero e che non sia solo un punto di vista. Staremo a vedere.

  6. Sostenitore occulto dice:

    Non mollate, che ormai e' solo più un problema di tempo, presto o tardi si dovranno fare da parte.
    Alla fine la Yesmoke si trovera' una belle fetta di torta.
    Unna fetta così grande, che e' una cosa che solo in Italia poteva capitare.
    Non dovete imprecare contro l'Italia, ma dovete dire: GRAZIE ITALIA!

Lascia un commento