Yesmoke nel passato
Sito web
Gennaio 2000
Ecco la prima home page del sito Yesmoke.com, con un assortimento di… 3 brands. Nell'estate del 2001 Philip Morris intimerà a Yesmoke di non utilizzare l'immagine del cowboy. Il gigante del tabacco ritiene di avere una sorta di copyright universale sui cowboys.
Gennaio 2002
Il negozio si è arricchito di molti brands ed informazioni, e rinnova il proprio design.
Ma il cowboy, nonostante le cause intentate dalla Philip Morris, è sempre al suo posto…
Settembre 2003
Il cowboy decide di adottare il tipico copricapo dei montanari svizzeri.
E dal Grand Canyon si sposta sulle Alpi. Philip Morris sembra soddisfatto.
Dicembre 2004
«Throw Out the Bullshit!»
Le «Yesmoke» esordiscono, e Yesmoke adotta il definitivo design, opera degli inglesi di Venturethree.
Marzo 2009
Da oggi quando si digita yesmoke.eu, si va direttamente sul BLOG, senza perdite di tempo.
Aprile 2010
Il nuovo sito ha un aspetto più "istituzionale", ma non verrà meno ai suoi compiti, indicando, con nomi e cognomi, i corrotti e i servi. Si tratta dell'attuale design del sito.
Le tecnologie
La «zona franca» della dogana di Balerna (Svizzera)
Ecco la dogana. Qui la merce in sosta o in transito non è ancora stata tassata. La «zona franca» è paragonabile al settore internazionale degli aeroporti.
Il sistema di logistica in Svizzera
Yesmoke creò una logistica modello con una quasi totale automazione, che andava dal processo di apertura della stecca, al riconfezionamento e alla chiusura e saldatura dei bordi, all'incelofanatura, tutto grazie a macchine costruite su misura.
Un nastro trasportatore concludeva il processo facendo giungere la merce al piano sottostante, dove si trovava un apposito centro di smistamento delle poste svizzere da dove i pacchi partivano senza indugiare.
La logistica, fiore all'occhiello di Yesmoke, arriverà a produrre in proprio le buste imbottite, le etichette e le scatole. Essa non creerà spazzatura, ma riciclerà tutti gli scarti, a cominciare dalle tonellate di carta delle confezioni originali delle stecche, aperte e riconfezionate per la spedizione.
Il magazzino con milioni di stecche di sigarette
Dalle 25 mila stecche iniziali il magazzino di Yesmoke, situato nella «zona franca» all'interno della dogana svizzera di Balerna, arriverà a contenerne alcuni milioni, occupando buona parte dell'area doganale.
La fabbrica di sigarette svizzera
Nel 2004, mentre vendeva Marlboro ai suoi clienti americani, Yesmoke costruisce una fabbrica in Svizzera, con una capacità produttiva annuale di 25 milioni di stecche da 200 sigarette.
24 Marzo 2005
La Televisione Svizzera trasmette lo speciale «Yesmoke», nel quale è possibile vedere la logistica in piena attività e lo stabilimento svizzero in costruzione.
Il programma, con le interviste agli ideatori di Yesmoke, ai responsabili delle dogane svizzere, e ai responsabili delle dogane svizzere delle dogane USA, è il documento più approfondito sul «caso Yesmoke».
Guarda il video: Una guerra (poco) virtuale… – Falò RSI La 1 24/03/2005 (durata 27 minuti)
La fabbrica di sigarette italiana
Le «Yesmoke» destinate ai paesi della Comunità Europea sono prodotte nello stabilimento di Torino, costruito tra Settembre 2005 e Agosto 2007. La capacità produttiva annuale è di 50 milioni di stecche da 200 sigarette.
Essa può dirsi fabbrica di sigarette italiana presente oggi in Italia. Ma a differenza di quelle delle multinazionali, non sarà rigorosamente «top-secret».
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