Yesmoke diventa italiana
…Il 7 Agosto 2007, a 7 anni, 7 mesi e 7 giorni dalla nascita della tabaccheria online Yesmoke (avvenuta allo scoccare esatto del terzo millennio), viene innaugurata la «Yesmoke» di Settimo Torinese, prima fabbrica italiana di sigarette «Post monopolio». Lo stabilimento della Yesmoke non è sarà un luogo rigorosamente «top secret», come sono le fabbriche di sigarette.
Le forze in campo

Adam Smith (1723-1790) il grande filosofo ed economista scozzese
Mentre i «contrabbandieri» del sito Yesmoke hanno sempre ripetuto che l'applicazione dei dazi doganali sui prodotti acquistati per posta, senza alcuna sovrattassa e penalizzazione, costituisce la logica soluzione nell'interesse di tutti, Big Tobacco e i suoi fiancheggiatori sembrano aver fatto di tutto per confermare la positiva funzione che Adam Smith, grande filosofo ed economista scozzese, attribuiva ai contrabbandieri: quella di aprire brecce per il libero mercato.
Essi, con gli attacchi alla vendita online, hanno portato l'attenzione di tutti su interessanti e costruttivi argomenti che vanno ben oltre il mercato del tabacco, e che un giorno si trasformeranno in armi micidiali contro di loro:
Il libero mercato
Nel futuro i produttori non potranno anteporre le proprie strategie di mercato alla libertà e al miglioramento della qualità della vita che la rete ci offre. Oggi sono già state abbattute le frontiere del commercio, ed è possibile effettuare pagamenti, con la medesima carta di credito in qualunque parte del mondo ci troviamo, indipendentemente dalla valuta. Davanti a simili esempi, sia i venditori che i consumatori, Adam Smith ci insegna, faranno di tutto per aggirare i veti alla circolazione dei prodotti, posti dai produttori stessi.
La tutela del consumatore
Essendo attaccato dalla Philip Morris per aver venduto agli Americani Marlboro destinate al mercato europeo ed asiatico, differenti nel gusto e, soprattutto, nella composizione, Yesmoke ha elevato alla massima potenza il vecchio problema dei diritti del consumatore, calpestati in modo osceno e spudorato in tutti i paesi del mondo dai produttori di sigarette in concorso con politici deboli e corrotti.
È oggi evidente che, nonostante l'esito favorevole a Philip Morris in tutti i processi e su tutti i punti, una azienda non può pensare di andare avanti ancora a lungo a trattare i suoi consumatori come cavie, decidendo, sulla base di criteri top-secret, la maggiore o minore dose di additivi chimici cancerogeni, adattati ad ogni specifico mercato.
La libera concorrenza
Yesmoke ha portato una cosa nuova nel mondo del tabacco: la libera concorrenza. Di fronte ad essa Big Tobacco, tanto abile nel sovvenzionare politici, è impreparato e indifeso. E il secondo punto di discussione, dopo i diritti del consumatore, saranno i prezzi.
È giusto quanto si paga per un pacchetto di sigarette? È vero quanto ha dichiarato la World Health Organization, che nonostante il prezzo delle sigarette abbia avuto una crescita costante nei passati decenni, la percentuale che va allo stato è diminuita fino alla metà rispetto al 1965?
In barba alle vicissitudini passate e future, oggi possiamo dire che l'innovativo negozio online ha dato vita, grazie alla sua popolarità, a un «brand» a tutti gli effetti, un prodotto con i requisiti per portare le innovazioni che il mercato richiede, con le quali Big Tobacco sarà costretto a fare i conti inevitabilmente in un prossimo futuro.
Yesmoke va a Torino
Nell'estate del 2005 i «contrabbandieri», forse anche «mafiosi», incuranti delle intimidazioni messe in atto contro di loro in Italia, spostano la produzione dalla Svizzera a Torino, dove è in costruzione una fabbrica con una capacità produttiva annuale di 50 milioni di stecche (10 miliardi di sigarette).

L'utilizzo del nuovo stabilimento in Italia, nella Comunità Europea, è dettata da ragioni di tipo fiscale, determinata dal mercato di destinazione della merce.
Le «Yesmoke», infatti, saranno reperibili, dall'autunno 2007, nei negozi nella Comunità Europea. La produzione in Europa, così, rappresenta una scelta obbligata.
«Come sperate di produrre sigarette in un paese come questo?» hanno subito commentato gli scettici. L'Italia, infatti, è la «riserva di caccia» di Philip Morris.
In Italia Philip Morris fa il bello e il cattivo tempo da oltre 30 anni: ha dilagato col contrabbando, ha lasciato un conto di decine di miliardi di dollari di evasione fiscale. E qui tutti sono sempre stati zitti.
Yesmoke, invece, ha l'abitudine di farsi sentire, perché niente è più costruttivo di un aperto conflitto, che si suppone inizierà presto. L'Italia sarebbe il paese ideale, in sostanza.
Lo stabilimento di Torino sarà la copia dello stabilimento di una multinazionale, utilizzando gli stessi macchinari utilizzati da Big Tobacco, in tutte le fasi della produzione. Esso sarà autonomo in tutto il processo di trattamento del tabacco e nella produzione dei filtri, e sarà dotato di una propria tipografia interna.
L'Italia è il paese dove il potere delle multinazionali del tabacco è assoluto ed indisturbato. Siamo tutti ansiosi di vedere cosa succederà.
La fabbrica al lavoro
Dopo una lunga e fiduciosa attesa, il 7 Agosto 2007, a 7 anni, 7 mesi e 7 giorni dalla nascita della tabaccheria online Yesmoke (avvenuta allo scoccare esatto del terzo millennio), è stata assegnata la licenza per la produzione alla fabbrica di sigarette "Yesmoke" di Settimo Torinese (posto al settimo miglio romano della strada Torino - Piacenza).

Il provvedimento è stato ufficializzato con la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 217, del 18 di Settembre. Dopo i previsti test e collaudi la produzione vera e propria è iniziata il 18 Settembre.
Gli scettici davano per scontato che qualcuno avrebbe fatto naufragare l'intruso Yesmoke. Invece l'impressione è che il progetto di danneggiamento finanziario del cartello dei produttori di sigarette a vantaggio delle casse dello stato sia la trama di una storia perfetta, troppo interessante per non seguirla con passione.
E chi si sarà goduto lo spettacolo sin dalla prima ora potrà dire: «Io c'ero!» …Proprio come nella migliore produzione hollywoodiana.
La guerra contro i parassiti di ogni specie e colore politico è iniziata. La nuova, scomodissima azienda cerca lo scontro frontale in campo aperto. Avvocati, giudici ed informazione avranno un ruolo chiave. Piaceranno ai fumatori le Yesmoke? C'è chi lo spera!
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