Yesmoke alla BBC – Arrivano i mass media

Nel 2001 cominciano a fioccare articoli sui quotidiani di mezzo mondo, che parleranno generalmente bene di Yesmoke. In primavera la BBC invita a Londra gli ideatori di Yesmoke per partecipare ad un programma radiofonico.

Alla BBC si parla in termini molto positivi dell’idea di Yesmoke, che evidenzia, oltre alle immense prospettive della vendita online, la mancanza di regole precise e l’approssimazione che regnano nel sistema postale internazionale, totalmente impreparato.

L’intervista, nella quale si afferma sostanzialmente che «le tasse si pagano una volta sola», segna un boom di vendite nei paesi di lingua Inglese, incluse le lontane Australia e Nuova Zelanda.

In questo periodo ogni articolo di giornale significava un notevolissimo balzo in avanti delle vendite in quel paese. Quando accadeva una «esplosione di ordini» in un determinato paese, era chiaro che qualche giornale «aveva parlato».

Ma nonostante l’intervento della BBC e della stampa, in fatto di applicazione dei dazi doganali, a parte il Canada che aveva richiesto le tasse sin dall’inizio, nessuno si muoverà.

Le sigarette continueranno a giungere duty-free al gradino di casa dei felici clienti di Yesmoke, assieme alla bottiglia di latte fresco e al giornale, nonostante le notizie dell’Associated Press e gli articoli su giornali di tutto il mondo.

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