Le forze in campo

Mentre i «contrabbandieri» del sito Yesmoke hanno sempre ripetuto che l'applicazione dei dazi doganali sui prodotti acquistati per posta, senza alcuna sovrattassa e penalizzazione, costituisce la logica soluzione nell'interesse di tutti, alcuni sembrano aver fatto di tutto per confermare la positiva funzione che Adam Smith, grande filosofo ed economista scozzese, attribuiva ai contrabbandieri: quella di aprire brecce per il libero mercato.

Essi, con gli attacchi alla vendita online, hanno portato l’attenzione di tutti su interessanti e costruttivi argomenti che vanno ben oltre il mercato del tabacco, e che un giorno si trasformeranno in armi micidiali contro di loro:

Il libero mercato

Nel futuro i produttori non potranno anteporre le proprie strategie di mercato alla libertà e al miglioramento della qualità della vita che la rete ci offre. Oggi sono già state abbattute le frontiere del commercio, ed è possibile effettuare pagamenti, con la medesima carta di credito in qualunque parte del mondo ci troviamo, indipendentemente dalla valuta. Davanti a simili esempi, sia i venditori che i consumatori, Adam Smith ci insegna, faranno di tutto per aggirare i veti alla circolazione dei prodotti, posti dai produttori stessi.

La tutela del consumatore

Yesmoke ha elevato alla massima potenza il vecchio problema dei diritti del consumatore, calpestati in modo osceno e spudorato in tutti i paesi del mondo dai produttori di sigarette in concorso con politici deboli e corrotti.

È oggi evidente che una azienda non può pensare di andare avanti ancora a lungo a trattare i suoi consumatori come cavie, decidendo, sulla base di criteri top-secret, la maggiore o minore dose di additivi chimici cancerogeni, adattati ad ogni specifico mercato.

La libera concorrenza

Yesmoke ha portato una cosa nuova nel mondo del tabacco: la libera concorrenza. E il secondo punto di discussione, dopo i diritti del consumatore, saranno i prezzi.

È giusto quanto si paga per un pacchetto di sigarette? È vero quanto ha dichiarato la World Health Organization, che nonostante il prezzo delle sigarette abbia avuto una crescita costante nei passati decenni, la percentuale che va allo stato è diminuita fino alla metà rispetto al 1965?

In barba alle vicissitudini passate e future, oggi possiamo dire che l’innovativo negozio online ha dato vita, grazie alla sua popolarità, a un «brand» a tutti gli effetti, un prodotto con i requisiti per portare le innovazioni che il mercato richiede, con le quali Big Tobacco sarà costretto a fare i conti inevitabilmente in un prossimo futuro.

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