Richiesta di risarcimento di 548 milioni di dollari di «danni»

«Big Tobacco», che ha vinto la causa contro Yesmoke, vuole essere risarcito per il danno che il negozio online avrebbe causato vendendo ai fumatori americani Marlboro destinate al mercato europeo.

Dopo una iniziale richiesta di pagamento danni di 548 milioni di dollari, la più alta richiesta di danni per «Concorrenza sleale» e «Violazione dei diritti d’autore» nella storia della giustizia americana, il giudice Gerard E. Linch del Southern District di New York, nel Marzo del 2005 assegnerà a Philip Morris «solo» 173 milioni.

La Città di New York affiancherà Philip Morris nella guerra all’online shop, facendo causa a Yesmoke per un’infinità di reati, tra i quali R.I.C.O. (Racketeer Influenced and Corrupted Organization Act), «Contrabbando», «Associazione criminale», violazione della «N.Y. Public Health Law», violazione della «NY Mail Law», «Computer Crime», violazione del «Jenkins Act» etc.

La sentenza, che arriverà nell’Ottobre 2004, sarà di 17 milioni di dollari da pagare alla Citta di New York da parte di Yesmoke.

Nel gennaio 2005 sarà il turno dello stato dell’Oregon: laOregon Tobacco Tax Compliance Task Force annuncerà all’Associated Press «l’attacco alla più grande tabaccheria online del mondo» accusata di una lunghissima lista di crimini. «Yesmoke non viola la legge solo in Oregon, ma la viola in tutti gli stati, noi siamo i primi ad opporci, tutti gli stati si muoveranno» dirà il procuratore generale Hardy Myers.

L’attacco sarebbe stato il risultato di una «indagine» durata 6 mesi, effettuata dall’Oregon Tobacco Tax Compliance Task Force, dall’Oregon Department of Revenue, dall’Oregon State Police e dall’Oregon Department of Justice, dichiara Myers. …Ma cosa mai avranno «indagato»?

Era chiaro che, continuando così, l’ammontare di danni da pagare tra Philip Morris, Città di New York e tutti gli Stati Uniti potrà un giorno superare abbondantemente il miliardo di dollari. Si stava facendo terra bruciata intorno a Yesmoke, acquisendo il diritto di confisca su qualunque possedimento o merce riconducibile a Yesmoke sul territorio Americano.

Nel Novembre del 2005 Philip Morris cercherà di impossessarsi del marchio Yesmoke per gli USA (La vicenda non si è ancora conclusa).

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